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Efficienza energetica sostenibile per la città contemporanea
18/11/2013
Paolo La Greca

Il progetto SPECIAL del Centro Nazionale Studi Urbanistici

Dalla sostenibilità urbana la sostenibilità per l’intero Pianeta
I cambiamenti climatici e l’efficienza energetica sostenibile sono, certamente, alcuni dei problemi cruciali con i quali le città contemporanee devono confrontarsi nell’immediato.
Questi problemi sono parte della più generale “Nuova questione urbana”. Non è, infatti, la prima volta, nella storia occidentale, che la questione urbana viene sollevata come uno complesso problema che accompagna una difficile congiuntura sia economica che sociale come quella che ci è data di vivere. Ogni volta, infatti, che assistiamo a un profondo cambiamento nella struttura economica e sociale i problemi urbani vengono alla ribalta.
È preoccupante, però, il dovere constare che proprio nel momento in cui il genere umano si trova a dover fronteggiare problemi enormi che rischiano di mettere in pericolo, perfino, la stessa sopravvivenza degli umani sulla Terra, i governi della maggior parte degli stati non sembrano capaci, o perfino seriamente interessati, ad assumer decisioni adeguate a garantire la sicurezza alle future generazioni.
Conforta, per contro, rilevare che la carenza di efficaci ed efficienti decisioni politiche governative è contrastata da un nuovo interesse per una pianificazione urbana informata testimoniata da innumerevoli esempi di nuovi insediamenti energeticamente “consapevoli” che si vanno realizzando ovunque in Europa. Sono già numerosissimi esempi di azioni che autorità locali in tutta Europa stanno conducendo con successo per liberare le città dalle emissioni di CO2, con l’obiettivo di conseguire insediamenti che siano totalmente indipendenti dai consumi di combustibili fossili sia per il riscaldamento/raffrescamento che per la produzione di energia.
Queste buone pratiche di nuova urbanizzazione e di trasformazione e rigenerazione di rilevanti parti di città in Svezia, Germania, Danimarca, Inghilterra e via elencando confermano che l’obiettivo prioritario della pianificazione urbana è la creazione di un ambiente costruito sostenibile da conseguirsi attraverso la sostanziale riduzione del consumo delle risorse (in primo luogo di quella del suolo), la lotta al degrado ambientale e la creazione di migliori condizioni di vita attraverso la messa in campo di azioni volte alla sostenibilità a partire da alcuni pilastri fondamentali della sostenibilità urbana e territoriale.
Questi possono essere brevemente elencati richiamando:
• la necessità di una visione strategica per il governo del territorio che dia nuove speranza alle future generazioni;
• l’equilibrio fra le scelte economiche e le necessità di una larga maggioranza delle compagini sociali costituenti le città;
• la biodiversità;
• la riduzione dell’impronta ecologica delle città;
• la costruzione delle città come veri ecosistemi;
• il senso e la capacità di comprendere i luoghi e le loro potenzialità/necessità in una prospettiva di sussidiarietà delle decisioni;
• la partecipazione nelle scelte di pianificazione perché se la città e di tutti essa deve essere pensata e governata da tutti.
In particolare modellare la città come un ecosistema è il cuore dell’approccio della “Green City”. Infatti questo implica uno nuovo sguardo ai processi, alle caratteristiche ed alle strategie dei sistemi eco-sociologici affinché i modelli ecosistemici possano strutturare e guidare un nuovo approccio integrato della pianificazione. Ne è un esempio il nuovo approccio relativo al trasporto pubblico di massa che viene organizzato, in queste nuove esperienze urbane. in funzione dell’organizzazione degli insediamenti e che questi, a loro volta, si pianificano in stretto legame con il primo in una logica di trasporto orientato allo sviluppo urbano (Transit Oriented Developmet)
Le città sono il più rilevante dei prodotti dell’antropizzazione del pianeta e sono il cuore delle attività economiche e dell’innovazione anche se, per contro, sono anche i più grandi produttori di ossido di carbonio esistenti. Alta densità di popolazione, industrie, infrastrutture fanno delle città luoghi sensibili per i rischi legati ai cambiamenti climatici ma anche il cuore per la possibili innovazione.
Come ha sottolineato recentemente il Segretario delle Nazioni Unite Ban Ki Moon: “La strada per la sostenibilità corre attraverso le città del mondo. Costruendo la sostenibilità urbana, conseguiremo la sostenibilità globale del pianeta”.
La pianificazione fisica ha un significativo impatto sui consumi energetici sia nel settore dei trasporti che in quelli delle costruzioni. Le scelte dei modelli insediativi influenzano, come prima evidenziato, gli aspetti energetici e possono sensibilmente ridurre I consumi per i trasporti. Gli insediamenti urbani compatti migliorano considerevolmente l’efficienza dei sistemi di trasporto. Bilanciare adeguatamene, attraverso la pianificazione urbanistica, le residenze, i servizi e i luoghi di lavoro (mix funzionale) ha un impatto centrale per la mobilità sostenibile.
La forma degli edifici e il loro corretto orientamento al corso del Sole sono aspetti fondamentali per l’efficientamento del raffrescamento e del riscaldamento.
Le cortine verdi di alberi di alto fusto insieme all’ombreggiamento che deriva dalla forma urbana insieme ai tetti verdi (tetti giardino) possono ridurre sensibilmente le elevate temperature estive e, quindi, ridurre i consumi per il raffrescamento portando a rilevanti risparmi energetici. Proporzionare correttamente la lunghezza, la larghezza, le altezze così come l’orientamento, la ventilazione naturale sono elementi centrali nella pianificazione e progettazione dei nuovi insediamenti. In aggiunta aree verdi e piantumazioni di alberi d’alto fusto in prossimità degli edifici possono ridurre considerevolmente il fenomeno dei gas serra si per la mitigazione che attraverso l’adattamento.

Il ruolo della pianificazione urbanistica per l’efficienza energetica delle città.
Il CeNSU partner della Town and Country Planning Association di Londra in SPECIAL

Quelli appena citati sono solo alcuni esempi del ruolo centrale che la pianificazione urbanistica gioca nel contribuire a migliorare la qualità dell’ambiente urbano anche attraverso la promozione di stili di vita basati su consumi energetici decisamente più contenuti. In conseguenza di ciò i pianificatori non possono che assumere un ruolo centrale nello sviluppo di strategie e piani d’azione orientati alle questioni energetiche della città.
Il progetto SPECIAL è stato pensato proprio per contribuire a migliorare le relazioni fra le azioni mirate a contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici e il miglioramento dell’efficienza energetica con gli aspetti della pianificazione urbanistica e territoriale. Si tratta di un programma finanziato nel quadro delle azioni dell’iniziativa dell’Unione Europea Intelligent Energy Europe (IEE) e rappresenta un importante partenariato fra otto associazioni ed istituti europei di pianificazione territoriale e urbanistica. La durata del progetto è di tre anni, ed ha come fuoco problematico il tema della pianificazione territoriale orientata al miglioramento dell’efficienza energetica alla scala locale ed alla ricerca di soluzioni per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Il capofila del progetto è la Town and Country Planning Association (TCPA) di Londra in associazione gli altri istituti ed associazioni partner provenienti dalla Svezia, Irlanda, Ungheria, Italia, Grecia, Germania ed Austria.
Il progetto è stato promosso con lo scopo principale di sostenere le associazioni di pianificatori dei paesi partner nella sfida verso il raggiungimento degli obiettivi europei sui cambiamenti climatici e l’energia del 2020. In particolare il progetto prevede lo scambio di buone pratiche ed esperienze, la promozione di strategie integrate per la produzione di energia da fonti rinnovabili e la costruzione di specifiche competenze delle associazioni di pianificatori che consentano loro di pensare e proporre nuove ed innovative soluzioni. Ma soprattutto vi è l’idea che i partner possano condividere, con altri soggetti, tutto quanto acquisito nel corso del progetto attraverso le loro specifiche reti di relazioni territoriali, massimizzando la disseminazione di conoscenze maturate attraverso un vero e proprio effetto moltiplicatore.

Costruzione di capacità per i professionisti impegnati in urbanistica
Al centro dell’iniziativa del progetto SPECIAL vi è l’idea di trasferire la conoscenza maturata dai partner, attraverso un processo di costruzione di competenze e programmi di formazione, a tutti i professionisti che operano alla scala locale attraverso specifiche reti territoriali di relazioni professionali.
Per la costruzione delle competenze dei pianificatori, il progetto SPECIAL utilizza diversi approcci orientati alla pianificazione e proposizione di soluzioni legate alla sostenibilità energetica delle città:
• formazione basata sull’apprendimento delle buone pratiche in atto nel Regno Unito, Germania e Svezia, attraverso visite in sito mirate alla conoscenza di precisi casi-studio, politiche, strategie, ruolo del settore privato, degli investitori e della comunità, ma anche dei politici e del loro coinvolgimento a livello nazionale, regionale e locale;
• diffusione della conoscenza: tutti i partner individuano fino a sei soggetti “moltiplicatori” (multiplier) che sviluppano e conducono esperienze di formazione pilota per i loro membri e per altri eventuali operatori locali;
• ai pianificatori che partecipano alla formazione, sono affidati precisi compiti da sviluppare durante il corso del progetto;
• compiti ed interessi dei multiplier sono mediati da ciascuno dei partner per poter garantire un effettivo scambio di esperienze fra i multiplier stessi;
• dopo aver sviluppato opportuni portfolio di materiali e tecniche per ciascun dei multiplier, i partner sono chiamati a sostenerli nell’implementazione effettiva della formazione pilota in campo;
• i partner producono expert papers sui temi della pianificazione territoriale e dell’energia;
• i partner sviluppano anche una “High Level Policy Statement” sull’integrazione della pianificazione territoriale e dell’energia.

Obiettivi principali del progetto SPECIAL
In conclusione, quest’importante iniziativa dell’unione Europea vede il Centro Nazionale di Studi Urbanistici del Consiglio Nazionale degli Ingegneri impegnato, insieme agli altri partner europei a:
1. costruire le competenze delle associazioni di pianificatori, integrare le soluzioni nel campo della sostenibilità energetica con la formazione, la pratica e la diffusione della pianificazione territoriale;
2. promuovere lo scambio di esperienze e di costruzione di competenze tra le associazioni di pianificatori sia a livello nazionale che a livello regionale, mostrare la possibile integrazione delle istanze di energia sostenibile nelle strategie di pianificazione;
3. stimolare le competenze relative alle questioni dell’energia acquisite dai pianificatori che lavorano nell’ambito delle amministrazioni locali, orientandoli verso l’acquisizione di esempi di buone pratiche che possano mostrare le possibili strategie di pianificazione urbanistica per il progetto di città sempre più energeticamente sostenibili.

Un contributo consapevole ed informato nel difficile percorso per conseguire una migliore città per una vita migliore.
 

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