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Gli ingegneri come parte attiva per la diffusione dell’efficienza energetica
12/02/2016
Gaetano Fede

L’argomento “efficienza energetica” è di così capitale importanza che esiste il sito web dell’Agenzia Nazionale per l’Efficienza Energetica con materiale ed informazioni utili per il cittadino, le imprese e la pubblica amministrazione.

Dalle detrazioni fiscali agli ecobonus, dai certificati bianchi agli edifici ad energia quasi zero, l’efficienza energetica non si riduce ad un mero rapporto adimensionale (tra energia in uscita ed energia in entrata) normato da una marea di disposizioni legislative europee, nazionali e regionali ma è argomento di discussione nei condomini come nell’industria, sui giornali ed in televisione, è motivo di investimenti spesso cospicui con ritorni relativamente certi, è sicuramente fonte di risparmio energetico. Ma la strada per raggiungerla (o per lo meno per goderla ad un grado accettabile) è ancora lunghissima, vuoi per un corpus normativo anche troppo complesso, vuoi per la solita terrificante burocrazia che troppe volte tarpa le ali, vuoi perché (è inutile nascondercelo) in Italia manca spesso la cultura del risparmio energetico.

Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri è ovviamente da anni attento alle problematiche relative all’energia ed al suo buon uso: ha stipulato convenzioni con UNI e con CEI per la consultazione e l’acquisto delle norme tecniche, partecipa attivamente a parecchi gruppi di lavoro del CTI (Comitato Termotecnico Italiano), collabora con la Rete delle Professioni Tecniche, ha stipulato protocolli d’intesa con GSE ed ANACI, ha iniziato una collaborazione con AICARR, partecipa con ACCREDIA ai lavori sugli schemi di accreditamento per EGE ed Energy Auditor, per citare solo alcuni partner parimenti interessati all’argomento.

Ogni anno vengono programmate riunioni di settore precongressuali in concomitanza con il Congresso Nazionale e questo è il terzo anno in cui si effettuano in tre località italiane, rispettivamente al nord (Vercelli/Torino), al centro (Firenze) ed al sud (Bari/Salerno), incontri dei nostri esperti in energia di Ordini/Federazioni/Consulte delle tre macroaree, nei quali si porta a conoscenza delle attività del CNI e si raccolgono le istanze provenienti dalla base. Per il 2016 le riunioni sono recentemente state programmate a Vercelli per il prossimo 14 marzo, a Firenze per il 23 marzo ed a Bari per il 31 marzo.

Inoltre il CNI ha istituito un gruppo di lavoro ad hoc (il GdL Energia del CNI). Oltre a due sottogruppi che si occupano in maniera specifica di impianti elettrici e di acustica, il gruppo è attivo a 360° sulle principali problematiche che via via si presentano: valutazione delle bozze di norme in itinere, proposte di modifica e di integrazione delle stesse, comprensione e divulgazione dei disposti legislativi emanati, riunioni di settore, ecc.

Attualmente il GdL ha praticamente ultimato la redazione di alcuni documenti particolarmente importanti e significativi:
• una richiesta al Ministero dello Sviluppo Economico di alcune modifiche al D.M n. 37/2008 per risolvere alcune criticità;
• una descrizione dei servizi, della documentazione da produrre e degli obblighi dei professionisti riguardanti la stesura dell’APE (Attestato di Prestazione Energetica): il documento sarà inviato agli Ordini territoriali e, per loro tramite, ai Comuni.

Su proposta del GdL Energia il C.N.I. ha in atto, ormai da quasi due anni con risultati molto lusinghieri, una collaborazione editoriale con Rinnovabili.it (http://www.rinnovabili.it/) che implementa positivamente, attraverso l’informazione puntuale sul tema delle rinnovabili, il lavoro del GdL e le politiche del C.N.I. nel campo dell’energia.

Per il prossimo mese di marzo è poi prevista l’ultimazione della revisione delle Linee Guida (Procedura di controllo) per la verifica della relazione sul contenimento dei consumi energetici degli edifici, aggiornandole con i recenti decreti dello scorso 26 giugno.

Il GdL infine sta iniziando a lavorare, in collaborazione con AICARR, per la stesura di un Testo Unico per l’Energia: è un progetto molto impegnativo ma di cui si sente estremamente il bisogno.

Da ultimo è opportuno ricordare che lo scorso 19 giugno abbiamo organizzato a Roma la 1° Giornata nazionale dell’Energia avente per tema “Efficienza e riqualificazione del patrimonio edilizio”. Al termine è stato redatto un documento finale molto impegnativo, che si allega. La 2° Giornata nazionale dell’Energia quest’anno avrà luogo, sempre a Roma, il prossimo 23 settembre.

DOCUMENTO FINALE 1° Giornata nazionale dell’Energia

Premesso che il tema dell’energia è di vitale importanza, e lo sarà ancora di più nell’immediato futuro, per tutti noi, per i nostri figli, per il nostro Paese ed in generale per la sopravvivenza dell’intero pianeta e la qualità della vita dei suoi abitanti; che gli ingegneri italiani, in questo scenario di necessaria mobilitazione non solo tecnica, ma anche e soprattutto culturale, sono consci delle loro specifiche competenze in materia; il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, unitamente agli Enti e le Associazioni di categoria che vorranno condividerne l’azione, e per il tramite delle proprie strutture operative (Centro Studi, gruppi di lavoro, network degli Ordini provinciali), si impegna ad attivarsi ed operare nelle seguenti otto direttrici:

1. COLLABORAZIONE ATTIVA E FATTIVA CON LE ISTITUZIONI
Il CNI intende impegnarsi per intensificare la collaborazione con le Istituzioni (MISE, Ministero Ambiente, ENEA, GSE, commissioni parlamentari, ecc.), in modo da fornire un fattivo contributo alle normative emanate in materia energetica, sin dall’inizio del loro iter. Il CNI auspica pertanto di poter partecipare ai vari tavoli di lavoro istituzionali e confrontarsi, con spirito di collaborazione, sulle problematiche energetiche e sugli ostacoli esistenti nel nostro Paese agli investimenti nel settore dell'energia e dell'efficienza energetica, sulla ricerca di soluzioni, anche in accordo con Associazioni di imprese come Finco, alle innumerevoli criticità che stanno frenando lo sviluppo di una seria politica energetica.

2. TESTO UNICO IN MATERIA DI ENERGIA
Il CNI proporrà alle Istituzioni, come già fatto nel recente passato, l’elaborazione di un “Testo Unico” in materia di energia, così come già avvenuto per l’ambiente e come sta per avvenire nella prevenzione incendi, offrendo le proprie competenze e le proprie risorse per l’impostazione e la stesura di tale strumento. Auspicabile in tale direzione anche la realizzazione di “linee guida” condivise ed uniformi su tutto il territorio nazionale, come già recentemente il CNI ha proposto al MISE con uno specifico documento propositivo.

3. REALE SEMPLIFICAZIONE IN MATERIA ENERGETICA
Il CNI, unitamente alle altre professioni di area tecnica, è impegnato ormai da tempo a collaborare con le Istituzioni al fine di ricercare ed ottenere una reale semplificazione delle normative e degli iter burocratici. Nello specifico le norme che riguardano la materia energetica fino ad ora emanate, troppo spesso non rappresentano una reale semplificazione ma, al contrario, una complicazione ulteriore per le imprese, per i professionisti e quindi in caduta per i cittadini.

4. LA MODIFICA DEL TITOLO V DELLA COSTITUZIONE
Il CNI è convinto assertore della necessità di portare a termine la modifica del Titolo V della Costituzione, abolendo la potestà concorrente delle Regioni in materia di energia. Nella situazione in atto, non solo le Regioni, ma spesso i Comuni, si sono dotati di normative locali (i cosiddetti “allegati energetici”) che si vanno a sovrapporre alle disposizioni nazionali (e regionali), aumentando ingiustificatamente il quantitativo di documentazione da produrre e rendendo disomogenea e confusa l’attività energetica nel territorio nazionale.

5. MODELLI TECNICI-FINANZIARI DURATURI ED EFFICACI
Il CNI ritiene che il mercato dell’energia è oggi afflitto da complesse disposizioni regolatorie e da articolati meccanismi per le incentivazioni fiscali. Gli strumenti di incentivazione per l'efficientamento energetico pubblico e privato presenti sul mercato soffrono della instabilità strutturale e della necessaria dovuta certezza che garantisca gli investitori e gli operatori economici e professionali, nonchè la committenza pubblica e privata. Occorre pertanto sviluppare, insieme ai principali attori nazionali, come Enea e Finco, strumenti tecnico/finanziari duraturi ed efficaci per una politica di riqualificazione energetica degli edifici (stabilizzazione delle detrazioni fiscali, fondi di rotazione, ecoincentivi, ecc.).

6. REALE CONTROLLO SULL’APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI IN MATERIA ENERGETICA
Il CNI auspica l’attivazione di un modello operativo a livello territoriale che si configuri come strumento endogeno all’Amministrazione (Sportello Energia, Ufficio Energia), o come strumento esogeno (convenzione con gli Ordini e/o Enti qualificati), tramite il quale dare supporto agli uffici tecnici locali nel settore energetico. Tale strumento dovrà avere il ruolo di consulenza operativa e professionale, andando a verificare, per esempio, i documenti effettivamente richiesti per il rilascio del Titolo abilitativo, ed a controllare l’osservanza delle disposizioni di legge ( D.Lgs. n. 192/05 e ss.mm.ii., D.M. n. 37/08, ecc.) nei processi edilizi. Esso dovrà controllare la reale applicazione delle disposizioni in campo energetico, requisito necessario per l’accesso a qualsivoglia finanziamento pubblico (europeo, nazionale, regionale). In tale direzione si propone l’istituzione di un albo dei Comuni “virtuosi” che hanno raggiunto gli obiettivi programmati, ai quali riconoscere premialità in materia di finanziamenti pubblici.

7. CRITERI SEMPLIFICATI PER L’ACCESSO AL MEPA
Il CNI auspica l’individuazione di criteri semplificati per l’accesso anche dei liberi professionisti qualificati al Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MEPA), strumento di eProcurement pubblico, gestito da Consip per conto del Ministero Economia e Finanze, oggi fortemente precluso al mondo della libera professione competente in materia.

8. LA QUALIFICAZIONE PROFESSIONALE IN CAMPO ENERGETICO
Da ultimo il CNI ritiene opportuno ricordare che gli Ingegneri italiani, consapevoli del ruolo che esercitano nella società, hanno ben compreso come sia un urgente imperativo (anche morale), attraverso la necessaria conoscenza della materia, realizzare interventi di miglioramento dell’efficienza e di uso delle fonti di energia rinnovabili. Il mercato dei servizi energetici oggi richiede la massima qualificazione delle figure professionali che vi operano all’interno ed all’esterno delle pubbliche amministrazioni (Energy Manager, E.G.E., Energy Auditor….). Si evidenzia però che la normativa in materia ha consentito l’accesso a tali attività anche a soggetti in possesso delle più varie estrazioni professionali e culturali, senza che alcun reale controllo sia sulle competenze specifiche, sul mantenimento delle stesse, sia sulla corretta condotta professionale. Gli ingegneri ed i professionisti di area tecnica specializzati in materia sono soggetti all’obbligo di formazione ed aggiornamento ed al rispetto di un codice deontologico, finalizzato ad assicurare alla società che le loro prestazioni professionali siano qualificate ed aderenti ai principi richiesti dalle normative europee: è necessario ed opportuno che tali prerogative siano rispettati da tutti gli operatori del settore, al fine di garantire equità e reale concorrenza.

Gruppo di Lavoro CNI - Energia
Gaetano Fede (coordinatore), Aldo Abate (Ordine di Catania), Franco Barosso (Ordine di Vercelli), Marco Belardi (componente aggregato CTI), Pasquale Capezzuto (Ordine di Bari), Vincenzo Corrado (Ordine di Torino), Adriano Gerbotto (Ordine di Cuneo), Raffaele Giannone (Ordine di Ragusa), Pietro Lecce (Ordine di Taranto), Ania Lopez (componente aggregato CNI), Francesco Ruggiero (Ordine di Bari), Saverio Scavone (Ordine di Potenza), Maria Cristina Sioli (Ordine di Como), Remo Vaudano (Ordine di Torino). 

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