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Come non perdere i nostri Centri Storici minori: riflessioni e proposte
Piva Flavio
Il punto sulla ricostruzione e rigenerazione dei centri storici minori nel territorio italiano attraverso interviste e documenti presentati nel seminario organizzato dal CeNSU – CNI lo scorso 10 marzo.
 
 
Si è tenuto il 10 marzo scorso a Roma il Seminario del CeNSU - CNI su “ricostruzione e rigenerazione dei Centri Storici minori nel territorio”, organizzato dai centri regionali del Veneto, Lazio e del FVG per fare il punto sul tema, particolarmente sensibile oggi perchè collegato alle ricostruzioni post sisma dei piccoli paesi del centro-Italia.
Riflettere sul tema dei “Centri Storici”, della loro rigenerazione e delle ricostruzioni purtroppo necessarie, significa affrontare molti dei temi fondativi della disciplina urbanistica.
I borghi e le parti di città antiche sono sia il luogo dell’innovazione sia quello del degrado e dell’abbandono. Sono il luogo del consumo ma anche quello dell'azzeramento dei valori immobiliari; energivori, fragili al rischio e all'abbandono, troppo piccoli per essere città, troppo identitari per non essere più paese.
 
Gli ingegneri urbanisti, coinvolgendo anche altri saperi dell'ingegneria moderna, possono dare un contributo originale al fine della rigenerazione nella conservazione ma anche nel progetto di luoghi dell'innovazione, della nuova edilizia, della sicurezza alla ricerca di uno stile di vita futuro che non depauperi il territorio.
 
La giornata è stata aperta dal presidente del CNI Armando Zambrano che ha ricordato tra l'altro come gli ingegneri siano da sempre i protagonisti della ricostruzione in sicurezza degli spazi urbani e che nei Centri Storici le conoscenze degli ingegneri sul recupero strutturale e ambientale assumono grande centralità, ricordando infine anche le iniziative del CNI nella prevenzione del rischio sismico in generale.
E' seguito l'intervento di Maurizio Tira, presidente CeNSU e Rettore dell'Università di Brescia che ha sottolineato come ragionare su scenari di sviluppo futuri significhi avere il coraggio delle scelte su un territorio storicamente insediato e stratificato e che la prima strategia è investire oggi nella rigenerazione per non pagare domani, anche in termini di vite umane; sviluppo sostenibile significa costruire oggi secondo un modello che può essere sostenuto dalle generazioni che verranno.
 
Si sono poi susseguiti gli interventi di Alessandro Cutini - direttivo CeNSU e università La Sapienza - sulla mitigazione dei rischi che nei centri storici possono essere determinanti per la sicurezza ma anche per la loro lettura urbanistica; di Giuseppe Imbesi - comitato scientifico CeNSU e università La Sapienza - che ha tratteggiato un ampio quadro storico delle esperienze di progetto urbanistico per la conservazione e lo sviluppo territoriale; di Carlo Monti -  comitato scientifico CeNSU e università di Bologna - sulla esperienza post-sisma in Emilia, dove l'intervento iniziale privato e delle assicurazioni ha dato una svolta alla ricostruzione; di Piero Pedrocco - comitato scientifico CeNSU e Università di Udine - sulla necessità di basare ogni recupero urbanistico su quadri umanistici, rispettosi di qualità, cultura e civiltà che l'edilizia storica di tutta l'Italia promana senza rinunciare al progetto innovativo; di Flavio Piva - direttivo CeNSU e CeRSU-FVG - su alcuni aspetti del cosiddetto “modello Friuli” per la ricostruzione post sisma e la sua applicazione in generale alla rigenerazione dei centri storici minori; di Giorgio Dri - architetto e INU Friuli Venezia Giulia - sugli aspetti della pianificazione particolareggiata dei centri storici ricostruiti e in particolare l'esperienza di Venzone, nella ricostruzione friulana del post '76; di Dora De Mutiis - direttivo IPE - Ingegneri per la Prevenzione e le Emergenze (CNI), sulle valutazioni post-sisma sui borghi storici del centroitalia; di Dionisio Vianello, past president CeNSU su gli aspetti immobiliari pubblico/privato come motore della ricostruzione e della rigenerazione urbana.
Le conclusioni sono state affidate al vice presidente CeNSU Giovanni Montresor che ha tratteggiato i temi emersi e ricordato la necessità dal punto di vista urbanistico ma non solo, di garantire maggior spazio ai Comuni e alle comunità locali.
 

Una breve video sintesi del seminario (https://youtu.be/mHDkp2NE5N4) e alcune interviste sono contenute nel sito del CeNSU (http://www.censu.it/convegnistica/seminario-roma-marzo-2017/ 

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