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Nuovi dispositivi di compartimentazione, barriere al fumo e barriere al fuoco
23/04/2017
Giuseppe Giuffrida

Giuseppe Giuffrida, Associazione ZENITAL, Coordinatore gruppo di lavoro UNI Sistemi per il Controllo di Fumo e Calore
A cura di Associazione FIRE PRO

I sistemi di protezione antincendio hanno avuto nel corso degli anni un’evoluzione tecnica importante conseguente al progresso tecnologico, al miglioramento dei materiali e all’approccio prestazionale relativo alla progettazione dei prodotti e dei sistemi.
In particolare il Controllo del fumo e del calore ha dimostrato la sua importanza e la sua influenza sia sulla protezione attiva che sulla protezione passiva.
Per controllo di fumo e calore si deve intendere quanto oggi riconosciuto dalle norme europee (CEN) che dalle norme nazionali (UNI).

Possiamo infatti distinguere 3 grandi famiglie di sistemi che siano in grado di provvedere :
- all’espulsione e/o smaltimento di fumo e calore dal fabbricato o parte di esso (sistemi di ventilazione di fumo e calore);
- alla creazione di uno strato libero da fumo su cui galleggia uno strato di fumo (sistemi di evacuazione di fumo e calore SEFC);
- alla creazione nella zona dell’incendio di una pressione inferiore a quella di uno spazio protetto (sistemi a differenza di pressione).

Dall’applicazione di questi sistemi sono derivati numerosi prodotti oggetti di norme armonizzate che consentono di determinarne le prestazioni relative a caratteristiche essenziali come per esempio la resistenza al calore e/o al fuoco.
In particolare si è reso necessario, per i Sistenmi di Evacuazione Fumo e Calore (SEFC), il contenimento dei fumi per mezzo di dispositivi fissi o mobili per evitare la loro propagazione e conseguente eccessivo raffreddamento.

Questi dispositivi, oggi denominati barriere al fumo, permettono di creare sotto il soffitto un serbatoio che raccoglie fumi e prodotti della combustione, prima della loro estrazione dall’ambiente per mezzo di evacuatori di fumo naturali o forzati.
Queste zone, indicate come serbatoi di fumo (compartimenti a soffitto) dalle norme di sistema UNI 9494 parti 1 e 2, sono delimitati da elementi architettonici, esistenti e/o aggiunti, e/o da elementi aggiunti conformi alla norma armonizzata di prodotto EN 12101-1.
In questo caso la barriera al fumo è fabbricata con materiali tessili flessibili che permettono di realizzare sia elementi fissi che mobili.

La norma prevede alcune prove funzionali e di permeabilità che determinano la tenuta al fumo dell’elemento.
Una caratteristica fondamentale del prodotto per questa applicazione è la resistenza al calore definita dalla norma con le lettere D o DH seguite dal tempo di conservazione dell’integrità secondi i criteri di accettabilità descritti nella norma.

D e DH corrispondono alla temperatura di prova, 600 °C per la D e alla temperatura secondo la curva standard conforme alla norma EN 1363-1 per la DH (1.000 °C circa).
Altra applicazione possibile delle barriere al fumo nel campo del controllo di fumo e calore è la separazione di varie zone (p.e. nelle autorimesse) per evitare la propagazione del fumo e/o gestire l’estrazione del fumo con opportuni sistemi di ventilazione forzata. Queste separazioni non sono da confondere con le compartimentazioni antincendio necessarie secondo le normative vigenti per ambienti di grandi dimensioni.

Il compartimento antincendio non è da confondere con il compartimento a soffitto che sono oggi denominati più propriamente serbatoi di fumo, nelle versioni 2017 delle parti 1 e 2 della UNI 9494.
Un compartimento antincendio è costituito infatti da una parte di un opera da costruzione destinata a contenere il fuoco ed evitare la sua propagazione a compartimenti adiacenti.
La zona è delimitata da prodotti o elementi costruttivi idonei a garantire, sotto l’azione del fuoco e per un dato intervallo di tempo, la resistenza al fuoco.
La necessità di separare ambiente ai fini della compartimentazione antincendio ho incentivato l’evoluzione delle barriere al fumo per creare elementi in grado di essere classificati ai fini della resistenza al fuoco.

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