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Sisma centro Italia del 24 agosto 2016: la giornata di un agibilitatore
24/04/2017
Giuseppe Pappalardo

La mia esperienza presso i luoghi colpiti dal sisma in centro Italia del 24 agosto 2016

La giornata tipica di un agibilitatore comincia alle 07:30 del mattino. La zona sotto esame è compresa tra Macerata e San Ginesio, a sud del torrente Fiastra, dista 18 km dal capoluogo Macerata e circa 38 km da Fermo, sullo sfondo il massiccio montuoso dei Monti Sibillini. La squadra, dopo aver stabilito un contatto con il proprietario, giungeva presso l’edificio da esaminare. La ricognizione deve essere fatta su singoli edifici e la valutazione viene effettuata attraverso la compilazione della scheda FAST, al fine di consentire alle popolazioni il rientro nelle proprie case nel più breve tempo possibile. L’ esito della valutazione si suddivideva in edificio agibile, edificio non utilizzabile, edificio non utilizzabile per solo rischio esterno e sopralluogo NON eseguito.
Le costruzioni esaminate sono prevalentemente in muratura “a sacco” e solai in legno, incastonati in uno scenario quale quello del massiccio calcareo della catena degli Appennini. La muratura è un materiale con resistenza a trazione molto bassa. Per effetto delle tensioni di trazione prodotte dal taglio o dalla flessione la muratura si fessura dando origine a modalità di collasso di vario tipo. Le principali, riscontrate durante le ispezioni, possono riassumersi in disgregazione della tessitura muraria con distacco dei paramenti esterni, collasso della parete fuori dal suo piano con dissesti per spinte localizzate, ribaltamento dei maschi murari non collegati adeguatamente e collasso della parete nel suo piano per taglio, per fessurazione e per flessione.
Inoltre, spesso, l’accostamento di manufatti con rigidezza e resistenza diversa provocavano delle lesioni localizzate. La differenza di rigidezza determina spostamenti differenti, la parte più deformabile subisce uno spostamento maggiore di quella più rigida e questo può essere causa di danni rilevanti a causa del martellamento provocato dalla parte più deformabile sulla struttura accanto.
Durante le visite si entra in contatto con la popolazione locale, con i proprietari delle abitazioni colpite. Ricordo, nonostante tutto, la compostezza con la quale la gente ha affrontato e continua, ad affrontare, senza rassegnazione, questa situazione di emergenza.


Figura 1 - Massiccio montuoso dei Monti Sibillini

A fine giornata la squadra consegna tutte le schede ”Fast” presso il Centro Operativo Comunale, pronto a ricominciare una nuova avventura. Questi luoghi grazie al loro grande profilo culturale, non fanno altro che rendere ancor più unica quest’esperienza, in questo magnifico territorio, che nonostante i gravi danni, resta di così tanta straordinaria bellezza, ricco di storia, di cultura e di paesaggi unici che danno vita ad emozioni indimenticabili.


L’Ingegnere Giuseppe Pappalardo, laureato in Ingegneria Civile presso l’Università degli Studi di Catania, con esperienze in progettazione di opere pubbliche e private, maturate anche grazie all’attività svolta presso l’ufficio LL.P.P. e Protezione Civile - V Area del Comune di Aci Castello, ha effettuato come tecnico mobilitato dal CNI, dal 14/03/2017 al 21/03/2017, verifiche con procedura FAST per l’Agibilità Sintetica post-Terremoto, nei luoghi colpiti dal Sisma Centro Italia 2016. I sopralluoghi sono stati effettuati presso la regione Marche ed in particolare in provincia di Macerata.
 

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