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La corretta stratigrafia dei sistemi radianti: dalla barriera al vapore alle pavimentazioni
19/05/2017
Clara Peretti

La corretta stratigrafia dei sistemi radianti a pavimento
La corretta stratigrafia dei sistemi radianti a pavimento è legata alla funzionalità di tutti i componenti: questi vengono di seguito descritti.

I sistemi radianti negli edifici di nuova costruzione si installano sopra ad uno strato di alleggerito, con funzione di livellamento degli impianti (elettrici, idraulici) e di compensazione per la posa di sistemi radianti.

Partendo dal basso i sistemi radianti a pavimento sono costituiti da1 :

  • barriera o freno al vapore: le caratteristiche devono essere scelte in funzione della collocazione del sistema radiante (a contatto con il terreno, su interpiano riscaldato o non ecc.) e della tipologia di pavimentazione
  • strato acustico: tale strato può essere indipendente oppure pre-accoppiato allo strato isolante  (ad esempio mediante una guaina a base di gomma).
  • strato isolante: i valori di resistenza termica dovranno essere conformi alle prescrizioni degli standard UNI EN 1264-4 e UNI EN ISO 11855-5
  • strato di protezione dello strato isolante: NON è una barriera al vapore! La sua funzione, come dice il suo nome è quella di proteggere l’isolante dal getto del massetto. Tale strato, infatti, non è soggetto a vincoli di installazione (sigillatura) o prestazionali (valore minimo di SD) come per la barriera al vapore; Gli unici vincoli sono spessore che deve essere di almeno 0,15 mm per un foglio di polietilene e la sovrapposizione dei fogli (almeno 8 cm) o materiale con analoghe prestazioni (UNI EN 1264 e UNI EN ISO 11855).
  • tubazioni: in materiale plastico, i diametri variano in funzione della tipologia del sistema (generalmente da 1 a 2 cm)
  • strato di supporto: può essere realizzato in opera oppure prefabbricato e a secco.
  • strato di posa per la pavimentazione: dipende dalla tipologia di posa e dal materiale della pavimentazione
  • pavimentazione: di norma su un impianto di riscaldamento e raffrescamento radiante è possibile posare qualsiasi tipo di pavimentazione. Le prescrizioni di tale strato riportante negli standard UNI EN 1264 e UNI EN ISO 11855 riguardano il valore massimo di resistenza termica. La resistenza termica della pavimentazione (incluso lo strato di supporto) non dovrà superare il valore di 0.15 m2K/W.

    1Nota: non tutti gli strati sono obbligatori

 
Figura 1. Sistema radiante a pavimento: stratigrafia

La barriera al vapore/freno al vapore
Le norme UNI EN 1264 e UNI EN ISO 11855 non parlano di barriere al vapore. La norma UNI EN 1264 indica che la base di supporto deve seguire le indicazioni delle norme pertinenti.

Un foglio in polietilene ha funzione di barriera al vapore nei locali a contatto con il terreno o con intercapedine areata o locali non riscaldati.  Questo dovrà essere: risvoltato, sovrapposto e sigillato.

La norma UNI 11470 dal titolo “Coperture discontinue - Schermi e membrane traspiranti sintetiche - Definizione, campo di applicazione e posa in opera” definisce le modalità applicative degli schermi e le membrane traspiranti sintetiche e il loro utilizzo su copertura a falda, su supporti continui o discontinui o a contatto diretto con isolante termico. La norma precisa le specifiche di prodotto minime che devono essere garantite, le relative prove di controllo e definisce le regole comuni di installazione e posa in opera.
In Figura 2 sono riportate le classificazione delle membrane e schermi al vapore in funzione del valore Sd ovvero dello strato di aria equivalente, valore che si ottiene moltiplicando il coefficiente di resistenza al passaggio al vapore (?) per lo spessore (in metri).


Figura 2. Classificazione schermi e membrane secondo UNI 11470:2015.

La norma UNI 11371 (in fase di conclusione della revisione) aggiornata al 2017, riporta che:

Lo strato separatore, per impedire efficacemente la risalita di umidità dagli strati inferiori,  deve  essere  costituito  da  almeno  un freno al  vapore  a bassa diffusività  con  valore relativo  dello  spessore  d’aria  equivalente  Sd  compreso  tra  40  e  100   m,  come indicato nella UNI 11470.  Tale  valore  di  Sd  deve  essere  considerato  come riferimento per  qualsiasi  materiale  impiegato  con  la  funzione  di  freno  al  vapore.  In  ogni caso  risulta opportuno  fare  riferimento  ai  dati  tecnici  forniti  dal  fabbricante  dello  strato separatore.

Nella versione precedente della norma (attualmente ancora in vigore) il valore di Sd è pari a 30 metri.

I giunti

Il sistema radiante subisce variazioni di temperatura e fenomeni di ritiro idraulico, determinando tensioni più o meno evidenti, legati alle dimensioni della lastra costituita. Per assorbire queste contrazioni si devono realizzare delle interruzioni in modo da ridurre le tensioni nello strato di supporto  

Secondo l’utilità si possono costituire differenti tipi di giunti: 

- Giunti di dilatazione 

- Giunti di costruzione 

- Giunti di contrazione o di frazionamento 

- Giunti d’isolamento.

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