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La progettazione dei sistemi radianti a pavimento in riscaldamento secondo la norma UNI EN ISO 11855
09/08/2017
Clara Peretti

Introduzione
La norma UNI EN ISO 11855-3 dal titolo "Progettazione dell'ambiente costruito - Progettazione, dimensionamento, installazione e controllo dei sistemi di riscaldamento e raffreddamento radianti integrati — Progettazione e dimensionamento" contiene le indicazioni per progettare sistemi radianti a pavimento, parete e soffitto annegati. La norma non si applica infatti ai sistemi radianti a soffitto con intercapedine d'aria (controsoffitti radianti).

La parte 3 della norma ISO 11855 definisce le metodologie di progettazione e dimensionamento per garantire la potenza in riscaldamento e raffrescamento dei sistemi radianti.

La progettazione dei sistemi radianti a pavimento in riscaldamento
La progettazione dei sistemi di riscaldamento a pavimento richiede la determinazione dell'area di riscaldamento, della tipologia, delle dimensioni della tubazione, del relativo passo, temperatura di mandata del fluido riscaldante, e flusso termico di progetto in riscaldamento.
Le principali grandezze coinvolte nella progettazione sono riportate di seguito:

  • QN    carico termico in riscaldamento di progetto (W)
  • AF    area della superficie riscaldata (m2)
  • qdes    flusso di calore di progetto (W/m2)
  • ΔθH,des    differenza di temperatura di progetto in riscaldamento (°C)

Di seguito sono descritte le fasi di progettazione insieme ad un esempio applicativo che le specifica.
L'appartamento descritto nell'esempio si trova a Padova ed è composto da due camere, una cucina-soggiorno e un bagno. La pianta dell'appartamento è riportata in Figura 1.


 
Figura 1. Pianta dell'appartamento residenziale

Fase 1: calcolo del carico termico di progetto
Nella prima fase viene calcolato il carico termico in riscaldamento di progetto QN. Il carico di progetto QN non comprende le perdite di calore verso gli ambienti adiacenti. Questo passaggio deve essere effettuato seguendo uno standard per calcolo del carico termico come ad esempio la EN 12831 sulla base di un indice quale ad esempio la temperatura operativa  (OT). Solitamente viene utilizzata la temperatura dell'aria come parametro di riferimento, impostando a 20°C tutti gli ambienti per gli edifici residenziali ad eccezione dei bagni nei quali la temperatura dell'aria può essere impostata ad un valore più elevato come ad esempio 22°C.



Fase 2: determinazione della superficie riscaldata
Determinare l'area della superficie riscaldata AF, escludendo qualsiasi area coperta da oggetti immobili o oggetti fissati alla struttura dell'edificio.




Figura 2. Aree delle superfici riscaldate

Fase 3: definizione della temperatura superficiale massima ammissibile
La fase 3 prevede la definizione della temperatura superficiale massima ammissibile in accordo alla norma ISO 11855-1. Le temperature massime ammissibili sono riportate di seguito.



Fase 4: determinazione il flusso di calore di progetto
Determinare il flusso di calore di progetto qdes secondo l'equazione (1). Per i sistemi di riscaldamento a pavimento che comprendono una zona periferica, il flusso termico di progetto dell'area perimetrale qdes,R e il flusso di calore designato della zona occupata qdes,A sono calcolati rispettivamente per l'area della superficie di riscaldamento periferica AR e per area occupata AA seguendo l'equazione (2).

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