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NTC: "il meglio è nemico del bene". Un commento di Giovanni Cardinale sull’ulteriore stop alla circolare

Su ingenio abbiamo di recente pubblicato la notizia che NTC e Circolare usciranno in due step. Ecco un commento che ci ha rilasciato l'ing. GIovanni Cardinale, vice Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri.

Andrea Dari:
Caro Giovanni, avrai letto la news data in anteprima da INGENIO in cui si annuncia che la circolare non uscirà insieme alle NTC. Cosa ne pensi ?

Giovanni Cardinale:
La lettura della notizia su una attività di “semplificazione” della Commissione relatrice dell Circolare, determina più considerazioni e qualche interrogativo.
La prima considerazione e’ che, atteso che le nuove NTC saranno pubblicate a breve, come anche il Presidente Sessa ha confermato, l’occasione storica di vedere pubblicate praticamente insieme tutte le norme (NTC, Circolare, Annessi) sembra fare un passo indietro.
Peccato, anche perché la pubblicazione delle nuove NTC, senza la relativa circolate, determina, di fatto, una difficolta’, se non addirittura l’impossibilità di utilizzare le stesse almeno in alcune parti.
La seconda considerazione e’ che i processi semplificativi sono in generale una buona cosa se traguardano un concretamente lo scopo di aiutare e facilitare il lavoro di tutti gli attori del processo edilizio.
Terza considerazione : continuo a pensare che la sede più appropriata per concreti approcci semplificativi doveva, deve, essere quella della norma primaria, della norma cogente (es. il dpr 380/2001, le NTC).
Una circolare, viceversa, potrebbe anche essere lunga, perché esplicativa e chiarificatrice della norma.

Andrea Dari:
Ma tra le motivazioni di questa “separazione” vi è proprio la valutazione di voler snellire il testo della circolare

Giovanni Cardinale:
Durante i lavori della commissione relatrice per le nuove NTC, la stragrande maggioranza dei componenti non ritenne opportuno procedere ad una semplificazione del testo; forse c’erano anche motivi procedurali ma, soprattutto, c’è una impostazione di fondo che ritiene che le norme, cogenti, debbano “guidare per mano” il progettista e garantire la sicurezza anche contro eventuali rischi legati alla impreparazione di qualche tecnico.
Così la Norma e’ piena di “deve” ed anche quando dice “può” o “di regola”, in realtà vuole esprimere un concetto prescrittivo.
L’intento di “guidare per mano” i progettisti e’ un intento nobile : penso ai più giovani ed anche a quelli meno preparati.
Credo però che la strada più giusta dovrebbe essere quella di una Circolare, chiara, piena di figure, grafici, perfino esempi concreti.
Ricordo di aver avanzato questa proposta in commissione redattrice della Circolare e di aver riscosso anche un certo consenso.
Ecco, una circolare così non la vorrei ne’ “asciutta” ne’ “semplice”, la vorrei lunga, chiara, realmente descrittiva nell’aiuto concreto al progettista come alle altre figure coinvolte.

Andrea Dari:
Ma non vi è così il rischio di avere un quadro normativo troppo corposo

Giovanni Cardinale:
No, perchè il contraltare di questo dovrebbe essere una norma cogente, essa si “asciutta”, semplice, chiara, non interpretabile.
Questa, del resto, e’ la strategia del CNI per una prossima stagione di revisione normativa.
Ora sarebbe utile solo chiudere questa lunghissima storia ricordando che “il meglio e’ nemico del bene” e che qualsiasi ritardo, oggi, e’ probabilmente più dannoso di quanto riesca ad essere utile.
Abbiamo fiducia nel CSLLPP ed aspettiamo notizie certe.

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