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Prolungamento della linea 11 della metropolitana di Parigi - Nuovi accessi della Stazione Mairie Des Lilas- Bim&Digital Award 2017
13/11/2017
ENSER SRL

Progetto vincitore  Bim&Digital Awward 2017 categoria: INFRASTRUTTURE

ENSER SRL 

MOTIVAZIONE DELLA GIURIA: Selezionato per aver risolto grazie alle tecnologie digitali complessi problemi strutturali d’intervento su una struttura esistente.

 

PROGETTO
Nell’ambito dei lavori di prolungamento della linea 11 della metropolitana di Parigi, ENSER si sta occupando della progettazione esecutiva di 3 nuovi accessi alla stazione esistente di Mairie des Lilas, attuale capolinea a Est.

 
Vista modello BIM accesso sud


Elaborato di progetto fasi costruttive

Stante le notevoli sfide progettuali, legate alla necessità di operare su delle infrastrutture esistenti e in un contesto fortemente urbanizzato, ENSER ha deciso di affrontare la progettazione strutturale in ambiente 3D, grazie all’utilizzo del software di BIM Authoring strutturale Tekla Structures®.
Attualmente sono in fase di progettazione gli accessi Sud e Nord, di minore grandezza rispetto al nuovo accesso lato Est, ma che comunque pongono notevoli problematiche progettuali, quali:

1. Interferenza fra strutture provvisorie di sostegno del terreno (in acciaio) e strutture definitive in CLS;
2. Complessità delle strutture di sostegno provvisorio legata alle fasi costruttive (interazione fra scavi a cielo aperto e scavi in sottofondazione in galleria);
3. Interferenza con le strutture esistenti;
4. Necessità di apportare modifiche progettuali in corso d’opera per recepire eventuali imprevisti (es. rilievo di sottoservizi incoerente con gli elaborati a base di gara).

 
Vista 3D modello ingresso NORD con strutture esistenti


Studio interferenza tra volta ombrello e centine

 
Elaborato di progetto: fasi costruttive

ENSER ha deciso quindi, per la progettazione di ogni singolo accesso, di adottare la seguente metodologia BIM:

  • Realizzazione di un unico modello BIM per ogni accesso, comprensivo delle strutture provvisorie di sostegno, delle strutture definitive in cemento armato e delle strutture esistenti;
  • Definizione, per ogni modello, dell’origine del sistema di riferimento in rapporto al sistema di coordinate georeferenziato adottato in cantiere, e delle relative correlazioni geometriche di trasformazione in coordinate, per un veloce scambio di dati col team di topografi (BIM to Field), permettendo così uno scambio biunivoco veloce e riducendo i tempi di modifica del progetto;
  • Adozione di formati di scambio file aperti, per un efficace coordinamento con i vari Stakeholder, in particolare con i Contractor degli interventi di ground-improvement: in questo modo è stato possibile valutare velocemente e senza possibilità di errori le possibili interferenze fra le centine di sostegno provvisorio e le volte parapioggia di sostegno in galleria;
  • Gestione, all’interno del modello e degli elaborati grafici, delle fasi costruttive, mediante modellazione BIM 4D; questo ha permesso di definire senza ambiguità le fasi di realizzazione delle varie parti dell’opera. Tale dato si è potuto poi utilizzare per realizzare velocemente gli elaborati relativi alle fasi costruttive.

 
Vista in pianta telaio di sostegno tipico con centine HE

  • L’adozione di tali tecnologie di modellazione 3D, e delle relative metodologie BIM di scambio dati, ha permesso, rispetto alla progettazione basata su elaborati 2D “tradizionali” di ottenere i seguenti vantaggi:
  • La riduzione degli errori in fase di progettazione, legata alla congruenza di tutti gli elaborati grafici in quanto ottenuti a partire dall’unico modello di BIM Authoring;
  • La riduzione dei tempi legati alle modifiche in corso d’opera, grazie all’adozione di una modellazione parametrica;
  • Il miglioramento della qualità dello scambio dati fra gli Stakeholders, permettendo una più rapida analisi delle diverse scelte progettuali;
  • L’esecuzione degli elaborati è stata velocizzata (indicativamente del 50%), dal momento che tutte le tavole sono state realizzate a partire dal modello 3D. In questo modo Enser è stata finora in grado di realizzare le revisioni richieste dall’impresa senza ritardare l’avanzamento realizzazione dei lavori.

In conclusione, per Enser, l’adozione di strumenti di modellazione 3D e di metodologie di scambio dati BIM, nonostante una fase iniziale di investimento legata all’apprendimento dei software, ha dimostrato sin dal primo utilizzo notevoli vantaggi. In particolare, per il caso in esame di progettazione di infrastrutture in ambito fortemente urbanizzato, il vantaggio principale è costituito dalla possibilità di ridurre il rischio legato alla presenza di errori progettuali. 

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www.enser.it

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