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La valutazionie sismica dell’edificio alla base della scelta degli interventi di miglioramento
del 31/07/2017
Dalla classificazione sismica alla prevenzione sismica
Il Sismabonus è il primo importante incentivo messo in campo per agevolare un percorso di prevenzione sismica che sia in grado di contrastare il rischio sismico del territorio italiano e la vulnerabilità del Patrimonio immobiliare privato.
Per regolare gli incentivi ed avere un riferimento nazionale omogeneo, con il Sismabonus viene finalmente introdotta e definita la Classificazione Sismica: il metro di valutazione per mettere a confronto in modo equo tutto il patrimonio edile. Il professionista, infatti, in seguito alla valutazione sismica e all’analisi economica dell’edificio, calcola l’indice di rischio sismico che corrisponde ad una delle 7 classi di rischio della classificazione. Inoltre, la classificazione sismica è anche un parametro importante per misurare l’efficacia degli interventi svolti, in quanto definisce il livello di sicurezza sismica dell’edificio prima degli interventi e la sicurezza raggiunta in seguito.
Il Sismabonus richiede la classificazione sismica, ma da solo questo parametro non è sufficiente per guidare il professionista nel percorso di prevenzione e nel definire le azioni necessarie alla manutenzione sismica.
 
 
Il professionista, infatti, deve calcolare la classe di rischio per ottenere gli incentivi fiscali, ma il suo compito principale è quello di pianificare le azioni e gli interventi di miglioramento o adeguamento sismico. È un passaggio delicato perché per ogni situazione è necessario predisporre interventi su misura che rispondano alle reali esigenze dell’edificio. Intervenire senza conoscere le effettive vulnerabilità può portare a interventi non necessari, inadeguati o addirittura sbagliati; al contrario, conoscere l’edificio elimina il rischio di progetti non efficaci, ottimizzando invece le azioni necessarie per la reale sicurezza in caso di sisma. Per questo è importante che l’indice di sicurezza sismica alla base della classificazione sia calcolato con un metodo in grado di fornire al professionista anche la conoscenza completa e approfondita della costruzione e delle sue vulnerabilità.
 
QUALI SONO LE INFORMAZIONI NECESSARIE A PIANIFICARE L’INTERVENTO E ATTENUARE IL RISCHIO SISMICO DELL’EDIFICIO?
Per offrire un supporto competente nella manutenzione sismica è fondamentale sfruttare le valutazioni sull’edificio e raccogliere tutte le informazioni che possono contribuire a determinare se intervenire, su quali elementi, con che tempi e in che modo per raggiungere il massimo miglioramento sismico.
Si parte quindi dalla conoscenza delle vulnerabilità dell’edificio, ovvero di tutti gli elementi che in caso di sisma possono compromettere la stabilità dell’immobile. Oltre agli elementi strutturali è importante prestare attenzione anche agli elementi non strutturali, che non pregiudicano la struttura, ma possono ugualmente minacciare la sicurezza degli edifici e di chi li vive. Grazie al rilievo di tutte le vulnerabilità sismiche dell’edificio, il professionista conosce quali elementi si danneggiano, in che tempi e quali diventano una minaccia per la Salvaguardia della Vita Umana.  Indicazioni sostanziali per sapere se intervenire, dove e secondo quali priorità.
Per sapere anche come intervenire è importante conoscere le caratteristiche dell’edificio: come è fatto, quali sono gli elementi su cui agisce il sisma, quali sono i materiali utilizzati, il loro stato di conservazione, i metodi costruttivi impiegati e gli interventi eseguiti nel tempo. Con queste informazioni è possibile scegliere il metodo di messa in sicurezza più performante.
Alla base di un piano di manutenzione sismica che eviti ogni errore di valutazione ci sono quindi la conoscenza del rischio sismico dell’edificio, la mappatura delle vulnerabilità, la definizione delle priorità e dei tempi di intervento e la conoscenza delle caratteristiche costruttive su cui poter agire. Ottenere queste informazioni può sembrare complicato e impegnativo, ma a disposizione dei professionisti ci sono strumenti, sostenuti anche dalle NTC, che forniscono queste indicazioni in modo agevole.
 
LA DIAGNOSTICA AGEVOLA LE VALUTAZIONI SISMICHE
La diagnostica è l’unica strada sostenibile e completa per conoscere il rischio sismico dell’edificio e definire le azioni per migliorarne la sicurezza. In particolare, SISMOCERT® è la verifica di vulnerabilità sismica del costruito che accompagna i professionisti nel percorso di prevenzione, rilevando tutte le informazioni necessarie, in conformità alle richieste delle NTC e del Sismabonus.
Si tratta del protocollo di indagine che studia la propensione sismica dell’edificio senza ricorrere a prove invasive per le costruzioni o investimenti eccessivi di tempo e risorse per i tecnici. Rileva l’indice di sicurezza sismica e permette anche di acquisire tutte le informazioni per programmare la manutenzione sismica più adeguata e migliorare così la sicurezza degli edifici.
 
 
Nell’ottica Sismabonus agevola tutte le diagnosi richieste per ottenere la detrazione: esamina l’edificio, definisce la classe di rischio e indica come pianificare il miglioramento sismico più idoneo. Ma, al di là del Sismabonus,SISMOCERT® rappresenta uno strumento per tutti i professionisti, un’opportunità per intraprendere il percorso di prevenzione sismica richiesto dalle normative.

Per ulteriori informazioni sulla prevenzione sismica e il supporto di SISMOCERT® visita la pagina SISMOCERT® o Richiedi la documentazione disponibile gratuitamente.  

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di TECNOINDAGINI
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