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6 milioni di case da ristrutturare sismicamente
del 26/10/2017
Legislazione, Sismabonus, prevenzione del rischio e tecnologie per la ricostruzione. Nella sede di Confcommercio a Roma il mondo dell’edilizia si riunisce per parlare a tutto tondo di antisismica in Italia.
 
Sei milioni di edifici in cattivo, se non pessimo stato. È questo uno dei dati più significativi - fornito da Andrea Barocci di Associazione Ingegneria Simica Italiana - emersi ieri dall’importante convegno nazionale dal tema Il ruolo della filiera edile nella riqualificazione sismica tra legislazione, politica e opportunità sociali. Dalla corretta progettazione al Sismabonus, in corso a Roma presso la sede di Confcommercio nazionale grazie all’organizzazione di Federcomated e Sercomated con il patrocinio di Ance, il Consiglio Nazionale degli IngegneriConsiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori e l’Ordine dei Geologi del Lazio. 
 
Un momento importante in cui Federcomated ha lanciato anche l’iniziativa “Adotta una scuola”, che prevede che ogni distributore di materiali edili diventi tutor di una scuola del suo territorio, in modo da poter supervisionare e consigliare al meglio gli istituti scolastici italiani in termini di sicurezza e riqualificazionefornendo anche supporto e consulenza.
Un’iniziativa importante, fortemente voluta dal mondo della rivendita e della produzione di materiali per l’edilizia che va a inserirsi in un contesto di estrema attualità: è di qualche giorno infatti il rapporto di Legambiente Ecoscuole, che fotografa ben 15.055 edifici scolastici che necessitano una riqualificazione in termini sismici, operazione che l’associazione ritiene realizzabile in un tempo di 113 anni se non si assisterà a una svolta decisa dei tempi e modi di realizzazione.
 
Alberto Marchiori, incaricato per le Politiche Europee di Confcommercio per la rigenerazione urbana ha lanciato dal palcoscenico del convegno un altro tema fondamentale, ovvero quello delle “Città della Transizione”, per rimuovere gli ostacoli alla ripresa delle normali condizioni di vita. Non solo, Marchiori ha anche svelato la nascita di una nuova figura professionale, il Town center manager«che stiamo cercando di formare, con competenze anche in materia di fondi comunitari. Da gennaio partirà un master con le Università di Udine e Trieste, sponsorizzato da Confcommercio nazionale».
 
Michele Lapenna, consigliere e tesoriere del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, ha invece sottolineato come la maggioranza dei cittadini non sappia ancora come si usa il Sismabonus. Un’opportunità da sfruttare assieme ai fondi e ai finanziamenti europei che l’Italia ha ad oggi sfruttato solo per il 3% di quanto disponibile.
 
Tutto questo è sicuramente più perseguibile grazie all’unione di forze e competenze dell’intera filiera, come sottolineato da Giuseppe Freri (presidente Federcomated), Luca Berardo (presidente Sercomated) e da Carlo Sangallipresidente di Confcommercio - Imprese per l’Italia, che ha tenuto a sottolineare con forza quanto sia importante la riqualificazione sismica, per gli italiani e per l’intero patrimonio artistico nazionale, motore di gran parte del nostro indotto turistico: «Si deve, si può e conviene», ha detto con forza Sangalli, che poi ha fatto un focus sulla situazione economica italiana in generale: «La ripresa si sta rafforzando ma è ancora lenta e parziale. È lenta perché nessuna regione è tornata ai livelli pre-crisi e perché le distanze tra nord e sud si sono acuite. L’enorme potenziale del mezzogiorno resta inespresso e diminuisce il suo apporto al Pil. Siamo al primo tempo di una partita ancora lunga da giocare e per vincerla certamente bisogna andare avanti sulle riforme e bisogna anche diminuire i problemi strutturali della nostra economia, che sono eccesso di burocrazia, pressione fiscale e deficit di  legalità e infrastrutture». 
 
Anche l’onorevole Ermete Realacci ha tenuto a presentare quanto fatto sin d’ora e l’importanza del consolidamento antisismico, definito «una partita fondamentale per la quale servono strumenti importanti. Il percorso è già avviato». La sfida è anche interessante in termini economici: «Come cambia il valore delle case in Italia se vengono riqualificate? Lo dice un lavoro fatto da Symbola e Cresme, che dimostra – dice Realacci – che con un investimento di 14.500 euro c’è un aumento di valore di un immobile di ben 65.000 euro. Le case ristrutturate valgono il 29% di più. Se tutte le case messe in vendita in Italia fossero ristrutturate, otterremo 20 miliardi di euro di valore in più, ogni anno». 

    

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di Sercomated
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