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Decreto BIM: a che punto siamo ? quali obblighi ? intervista a Piero Baratono del MIT
del 04/11/2017

Decreto BIM, a che punto siamo ? Chiara Samorì, corrispondente milanese della redazione di INGENIO ha incontrato il Coordinatore della Commissione BIM costituita dal MIT, l’ing. Pietro Baratono, per capire a che punto sia la pubblicazione del cosiddetto Decreto BIM che dovrebbe regolamentarne l'applicazione obbligatoria nell'ambito degli appalti pubblici.

Baratono ci ha evidenziato che il documento è stato completato dalla commissione a fine luglio e quindi consegnato al Ministero per la sua revisione, di cui se ne sta occupando l’ufficio legislativo. In questa fase verrà anche curato il coordinamento del testo con gli altri provvedimenti legislativi relativi al codice degli appalti.


Baratono ci ha anche anticipato cosa conterrà sostanzialmente il testo del decreto, a cominciare dal requisito dell’interporabilità dei software.

Abbiamo chiesto al provveditore se ci sarà un riferimento alle norme UNI o ci sarà carta bianca. Per Baratono non è detto che vi sia un richiamo, ma in ogni caso è chiaro che la norma UNI potrà essere un riferimento, non con l’obiettivo di regolare il settore ma un indirizzo, ma creare una standardizzazione utile per la formulazione degli appalti. Le norme peraltro saranno soggette a un costante aggiornamento.

Ma la PA è pronta ? servirà una funzione centrale di supporto per le stazioni appaltanti ? Baratono ha evidenziato che ci sono stazioni appaltanti come il provveditorato della Lombardia ed Emilia Romagna, ANAS, ITALFERR che sono molto avanti e stanno compiendo un grande sforzo sia in termini organizzativi che di preparazione del personale per essere pronti. Peraltro sono state avviate iniziative formative gratuite per i tecnici della PA per prepararsi. Un supporto di un gruppo di lavoro del Ministero, anche attraverso delle linee guida di indirizzo potrebbe essere utile.

Ingenio ha chiesto se il Decreto andrà nella direzione di OPEN BIM o linguaggi proprietari ? secca la risposta di Baratono, la direzione sarà quella dell’OPEN BIM. Una condizione imprescindibile.

Infine abbiamo chiesto a Baratono un parere sulla ripartenza del progetto Innovance: che utilità potrà avere per la diffusione del BIM in Italia ? Baratono ha evidenziato come sia stia lavorando a livello europeo a una piattaforme comune.

Tutto questo - e molto di più - nella video intervista che è possibile vedere a questo link.

Un ulteriore aggiornamento su questo argomento sarà possibile averlo durante gli eventi “La rivoluzione digitale del costruire - BIM: Innovazione impiantistica e progettazione” che si terranno a Milano alla Fiera Milano Rho, dal 15-17 novembre 2017.

Si tratta di tre eventi, che si svolgeranno nei pomeriggi del 15, 16 e 17 novembe, e che si occuperanno dell’applicazione del BIM, del BMS e del problema della security collegato alla digitalizzazione dei processi della progettazione e costruzione edile nonché della gestione degli immobili. Parteciperanno importanti esperti da tutta Italia, tra cui lo stesso Ing. Baratono.

I corsi sono gratuiti con crediti formativi professionali ed è necessario iscriversi a questo link: https://www.smartbuildingitalia.it/milano/bim/. L'accesso ai corsi da diritto anche alla visita gratuita della manifestazione SMART BUILDING EXPO e di SICUREZZA.

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di Chiara Samorì
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