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Lettera aperta per Edoardo Cosenza: serve una norma UNI per le strutture in calcestruzzi stampati
del 07/11/2017

Su INGENIO abbiamo appena pubblicato un articolo dedicato a una nuova struttura che sarà realizzata in Svizzera grazie alle tecniche della robotizzazione e della stama 3D. E' solo l'ultimo di una serie di articoli che riguardano queste nuove tecniche di produzione edilizia e che cominciano ad avere esempi concreti di realizzazioni in tutto il mondo: ponti pedonali e ciclabili, edifici, componenti ...

Le stesse nostre università stanno dedicando tempo e attenzione allo sviluppo di queste tecnologie e - ricordiamo - il pionere della stampa 3D in cemento è italiano, l'ing. Enrico Dini.

Ma questa onda che sta crescendo per tutto il mondo e che rapidamente si trasformerà in uno tsunami per l'organizzazione dei cantieri e lo sviluppo delle tecnologie, con conseguenze per tutte le costruzioni, porta con sè un pericolo: mancano le nore di riferimento.

Un calcestruzzo "posato" tramite tecniche di stampa 3D è diverso non solo per composizione ma anche per modalità "di getto e compattazione" rispetto a uno tradizionale. E' un calcestruzzo fluido che indurisce al momento della posa, ma non viene vibrato o compattato. Quale sarà quindi il suo grado di adesione alle armature, diffuse e concentrate che siano ? quale sarà il suo grado di compattazione ? quale la sua impermeabilità ? come si misurerà la sua resistenza al momento del getto ? e in opera ? e il suo modulo elastico ? come si progetteranno le opere con questo materiale ? con quali modelli ?

Di qui questa lettera aperta al Presidente della Commissione Ingegneria strutturale dell'UNI, il Prof. Edoardo Cosenza, perchè avvi al più presto un gruppo in sede UNI dedicato a queste tecnologie, per evitare che un domani possa accadere che lo sviluppo tecnologico sia frenato da una mancanza di riferimenti normativi su progettazione e controlli.

L'occuparsi dell sviluppo normativo di questi argomenti peraltro ci consentirebbe di dare dei riferimenti alla ricerca e quindi un supporto all'industria italiana, per mantenere quella supremazia tecnologica che il nostro paese ha avuto nel passato e sarebbe giusto mantenere nel futuro.

Andrea Dari

Editore INGENIO

 

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di Andrea Dari
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