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Produzione e commercializzazione di caldaie conformi al Regolamento Ecodesign
del 24/12/2016

A più di un anno dall’effettiva entrata in vigore del Regolamento UE N. 813/2013 del 2 agosto 2013, relativo alla progettazione ecocompatibile degli apparecchi del riscaldamento, si ribadisce un aspetto di grande rilievo che ha delle implicazioni nelle relazioni commerciali all’interno della nostra filiera.
Il Regolamento stabilisce che - a decorrere dal 26 settembre 2015 - non è più possibile immettere sul mercato caldaie a gas e/o a gasolio di potenza fino a 400kW, i cui valori di efficienza media stagionale (parametro Etas) siano inferiori a 86%. L'efficienza media stagionale non va confusa con i valori di rendimento a carico totale o parziale né tantomeno con la classificazione a stelle di rendimento, strumenti fino a poco tempo fa utilizzati per definire le performance energetiche delle caldaie. Il nuovo parametro, a differenza dei suoi predecessori, è riferito al potere calorifico superiore e tiene conto anche dei consumi totali (elettrici e gas) di una caldaia nell’arco di una stagione tipo, consentendo così una più corretta caratterizzazione energetica del prodotto rispetto a quanto fatto in passato.
 
Come noto, le caldaie convenzionali a camera stagna non raggiungono i limiti minimi fissati dal Regolamento, pertanto, dal settembre 2015, tali caldaie non possono più essere immesse sul mercato in quanto in violazione della normativa comunitaria.
 
Un prodotto è immesso sul mercato quando è “reso disponibile” per la prima volta sul mercato europeo; con “reso disponibile” si intende che lo stesso prodotto è fornito per la distribuzione, il consumo o l’utilizzo nel mercato europeo nell’ambito di un’attività commerciale contro compenso o gratuitamente.
 
In sostanza, le caldaie convenzionali a camera stagna che sono state immesse sul mercato prima del 26 settembre 2015 potranno continuare ad essere installate senza limiti di tempo. Salvo questi casi ormai sempre più rari, successivamente a tale data le caldaie convenzionali a camera stagna (nonché quelle a camera aperta a tiraggio forzato) non possono più essere prodotte per essere commercializzate nel mercato dell’Unione europea.
 
E’ bene ricordare che il decreto legislativo del 16 febbraio 2011, N. 15 di attuazione della direttiva quadro sulla progettazione ecocompatibile e il decreto legislativo del 28 giugno 2012, N. 104, di attuazione della direttiva quadro sull’etichettatura energetica, prevedono sanzioni, fino a 150.000 €, per i diversi attori della filiera che violano le disposizioni del Regolamento citato.
 
L’unica deroga consentita ai valori di efficienza media stagionale riguarda le caldaie di tipo B1 a camera aperta, che possono continuare ad essere immesse sul mercato. In tal caso il fabbricante è tenuto ad indicare all’installatore che le predette caldaie possono essere installate esclusivamente se allacciate a canne collettive ramificate, presenti in edifici esistenti; sarà pertanto responsabilità dell’installatore ottemperare alle indicazioni ricevute.
 
Purtroppo sono già state riscontrate sul mercato, in particolare attraverso le vendite via internet, attività commerciali che promuovono la vendita di caldaie a camera stagna, in violazione del Regolamento UE. Tali vendite possono avere spiacevoli conseguenze per il venditore che per l’acquirente.
 
Assotermica, che rappresenta i fabbricanti di apparecchi e componenti per impianti termici, da tempo sta informando sul contenuto delle nuove disposizioni normative e si sta ora attivando per prevenire le violazioni delle stesse ove possibile, o segnalarle alle autorità competenti, ove la prevenzione non abbia raggiunto il proprio scopo.
A sua volta ANGAISA, in qualità di Associazione nazionale di categoria dei distributori idrotermosanitari, appoggia incondizionatamente ogni azione volta a promuovere all’interno della filiera comportamenti uniformi e conformi alla legge, da parte di tutti gli operatori professionali coinvolti, al fine di garantire la trasparenza del Mercato, tutelando l’interesse dell’intera collettività e, come previsto dal Codice Etico ANGAISA, dell’ambiente, “nell’ambito di un progresso economico ecologicamente sostenibile”.



ANGAISA – Associazione nazionale commercianti articoli idrosanitari, climatizzazione, pavimenti, rivestimenti ed arredobagno - Associazione Sindacale di Categoria aderente a Confcommercio Imprese per l’Italia – Membro fondatore della FEST (Fédération Européenne des Grossistes en Appareils Sanitaires et de Chauffage) - www.angaisa.it
ANGAISA associa con la qualifica di Soci Ordinari 250 aziende distributrici, con oltre 900 unità locali presenti sul territorio.
I soci ANGAISA rappresentano circa il 40% del fatturato della distribuzione ITS nazionale; per caratteristiche dimensionali e organizzative, quella dei Soci ANGAISA può essere definita la Distribuzione Specializzata del Settore Idrotermosanitario. ANGAISA associa inoltre con la qualifica di Soci Sostenitori 120 industrie, leader dei rispettivi ambiti merceologici e 11 Gruppi di distribuzione.
 
ASSOTERMICA - Associazione produttori di apparecchi e componenti per impianti termici -  Nel 1993, dalla trasformazione dell'Unione Calore fondata nel 1972, viene costituita ASSOTERMICA, come Associazione autonoma federata ad ANIMA. ASSOTERMICA rappresenta 60 industrie produttrici di apparecchi ed impianti termici e componenti destinati al comfort climatico ambientale. Un settore che in Italia occupa circa 11.500 addetti e fattura oltre 2 miliardi di euro.

ANIMA - Federazione delle Associazioni Nazionali dell'Industria Meccanica Varia ed Affine – è l'organizzazione industriale di categoria che, in seno a Confindustria, rappresenta le aziende della meccanica varia e affine, un settore che occupa 210.000 addetti per un fatturato di 44 miliardi di euro e una quota export/fatturato del 59% (dati riferiti al pre-consuntivo 2015). I macrosettori rappresentati da ANIMA sono: macchine ed impianti per la produzione di energia e per l’industria chimica e petrolifera - montaggio impianti industriali; logistica e movimentazione delle merci; tecnologie ed attrezzature per prodotti alimentari; tecnologie e prodotti per l’industria; impianti, macchine prodotti per l’edilizia; macchine e impianti per la sicurezza dell’uomo e dell’ambiente; costruzioni metalliche in genere.
 

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di Redazione INGENIO - ANIMA
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