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Lombardia: seminterrati abitabili con adeguata illuminazione e areazione
del 03/03/2017

Recupero vani e locali seminterrati esistenti: approvata la legge dal Consiglio regionale della Lombardia. La norma prevede che nei seminterrati recuperati (altezza minima 2.40 metri) si potranno realizzare uffici, appartamenti e attività commerciali ma serviranno adeguati sistemi di illuminazione e ricambio di aria

Con 37 voti favorevoli e 32 contrari, la Regione Lombardia ha approvato il progetto di legge 258/2015 sul recupero dei vani e dei locali seminterrati esistenti: ora si attende solo la pubblicazione sul BURL regionale.

La norma prevede che nei seminterrati recuperati si potranno realizzare uffici, appartamenti e attività commerciali, ma saranno necessati a tal scopo adeguati sistemi di illuminazione e ricambio d'aria. Il seminterrato è quel piano dell'edificio anche solo parzialmente interrato e il cui soffitto si trova a una "quota superiore" rispetto al terreno in aderenza all'edificio. L'altezza minima del locale prevista è di 2.40 metri.

Importante: i seminterrati di riferimento sono quelli già realizzati alla data di entrata in vigore della legge, posti in edifici che siano serviti da opere di urbanizzazione primaria. Dopo 5 anni dall'ultimazione, anche i seminterrati in edifici costruiti dopo la legge potranno essere recuperati.

Le principali specifiche

  • non ci sarà bisogno di finestre, e "le norme di aero-illuminazione potranno essere garantite anche con impianti e attrezzature tecnologiche", ha dichiarato il primo firmatario della legge, Fabio Altitonante. Un locale completamente sotterraneo, quindi, potrà ospitare alloggi, uffici o negozi, purché esistano adeguata illuminazione, areazione e servizi igienici.
  • a livello operativo, saranno i comuni a dover inviare alle ASL copia del certificato di agibilità perché scattino tempstivamente i controlli di rito;
  • il recupero dei seminterrati non sarà soggetto a preventiva adozione di piano attuativo o permesso di costruire: in caso di previsione di opere edili, si chiederà il normale titolo edilizio di riferimento, altrimenti basterà la comunicazione preventiva al comune;
  • i comuni, entro 120 giorni dalla pubblicazione della legge sul BURL, potranno limitare gli interventi di recupero per esigenze paesaggistiche, rischio idrogeologico, ecc;
  • una volta scelta la destinazione d'uso del seminterrato, non potrà essere cambiata per 10 anni.

E nei condomini?
Qui qualche problematica potrebbe sorgere: serviranno adattamenti, per l'uso degli spazi comuni e la revisione delle tabelle millesimali e gli eventuali limiti contenuti nei regolamenti condominiali contrattuali.

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