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Wienerberger: costruzioni in muratura portante antisismica
del 08/03/2017
Costruire in zona sismica significa utilizzare prodotti di elevata qualità ma, soprattutto, accompagnati da certificazioni chiare e trasparenti. Ma questo non basta: per garantire la massima sicurezza, altrettanto importanti sono la buona progettazione e la corretta esecuzione dei lavori in fase di cantiere, che rappresentano due prassi fondamentali da rispettare per prevenire e contenere eventuali danni determinati dai fenomeni sismici.
 
Gli edifici in muratura portante si realizzano con elementi resistenti come i blocchi in laterizio collegati da malta. Un insieme di elementi resistenti e organizzati in un elemento strutturale definito muratura.
L’insieme dei muri portanti di un edificio costituisce la struttura resistente rispetto alle sollecitazioni verticali e orizzontali. I muri sono disposti in genere secondo due direzioni ortogonali, con le intersezioni tali da garantire un adeguato vincolo tra i muri stessi. A livello di piano i muri sono collegati da impalcati rigidi orizzontali realizzati da cordoli di piano e solai; i cordoli di piano hanno la funzione di trasmettere i carichi verticali dai solai ai muri verticali. Importanza fondamentale assume l’organizzazione strutturale, tale da concepire l’edificio in muratura portante come una struttura tridimensionale.
 
I blocchi per muratura portante possono essere modulari, cioè con le superfici verticali lisce, ad incastro con tasca di malta, cioè con la superficie verticale ortogonale all’asse della muratura dotata di maschiatura, oppure rettificati con tasca di malta, con le superfici orizzontali rettificate, quindi perfettamente planari e parallele, e con la superficie verticale ortogonale all’asse della muratura dotata di maschiatura.
In particolare, sono espressamente ammessi dalle NTC 2008 i blocchi rettificati con giunto orizzontale da 1 mm di spessore previa determinazione sperimentale delle caratteristiche meccaniche della muratura.
 
I blocchi in laterizio per l’impiego nella muratura portante devono attenersi a delle regole generali, differenziate in funzione della zona sismica. In dettaglio, ci sono delle regole generali (NTC 2008, capitolo 4.5.2.2) che sono sempre valide e che costituiscono l’unico vincolo per le costruzioni in zona sismica 4 (livello di pericolosità molto basso): 
  • foratura ≤ 55%;
  • area massima di un foro pari a 15 cm2 con esclusione dei fori di presa;
  • possono essere rettificati sulla superficie di posa;
  • spessore del blocco > 200 mm (con 45% di foratura).
 
Per quanto riguarda le zone sismiche 1, 2 e 3 (rispettivamente ad alto, medio e basso livello di pericolosità) i blocchi in laterizio devono attenersi anche alle indicazioni del capitolo 7.8.1.2 delle NTC 2008, da considerarsi integrative e non sostitutive:
  • foratura ≤ 45%, con setti paralleli al piano del muro continui e rettilinei;
  • area massima di un foro pari a 12 cm2 con esclusione dei fori di presa;
  • resistenza caratteristica a compressione in direzione portante fbk ≥ 5 MPa;
  • resistenza caratteristica a compressione nella direzione perpendicolare a quella portante fbk ≥ 1,5 MPa;
  • spessore del blocco ≥ 240 mm.
La malta per realizzare una muratura portante, inoltre, deve essere almeno di classe M5 e posata con giunti orizzontali e verticali continui o con tasca da riempire.
 
Soluzione in laterizio antisismica: Porotherm BIO PLAN 45
Wienerberger continua a intensificare i propri sforzi in Ricerca e Sviluppo per fornire soluzioni in laterizio resistenti sia dal punto di vista sismico che prestazionale.
 
L'azienda leader mondiale dei sistemi in laterizio ha quindi realizzato una soluzione che assicura entrambi i vantaggi in un unico laterizio rettificato: Porotherm BIO PLAN 45.
Questa nuova soluzione in laterizio portante, infatti, grazie alla sua importante massa superficiale di oltre 400 Kg/m2, è altamente resistente alle azioni sussultorie del terreno e garantisce, quindi, la massima sicurezza in zona sismica.
Ciò è confermato dagli eccellenti valori di resistenza meccanica del blocco, desunti dalle prove di laboratorio, pari a 12 N/mm, per la base, e 4 N/mm, per la testa.
 
Inoltre, grazie ai vantaggi della rettifica e dei setti sottili assicura una trasmittanza di 0,25 W/m²K con un conseguente vantaggio dal punto di vista termico. 
 
L'eccellenza del laterizio Porotherm BIO PLAN è decretata dalla combinazione tra la tecnologia della rettifica e quella, oggetto di un approfondito lavoro di ricerca e sviluppo, dei setti sottili:
- grazie alla rettifica è infatti possibile realizzare giunti di malta di appena 1 mm, andando a eliminare completamente il ponte termico della malta e incrementando le performance energetiche.
- i setti sottili permettono invece di aumentare le file dei fori e la percentuale di foratura, migliorando così le prestazioni energetiche rispetto a un normale laterizio.
 
Questo sistema garantisce quindi elevate prestazioni sia dal punto di vista sismico che di risparmio energetico, senza l’impiego di isolanti aggiuntivi.

  

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di WIENERBERGER
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