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Terremoto in Centro Italia: in arrivo 1 miliardo per la ricostruzione
del 27/06/2017

Terremoto Italia centrale: dal MEF attraverso BEI e CDP 1 miliardo a famiglie e imprese per la ricostruzione. Un ulteriore miliardo arriverà dalla BEI al MEF anche per la ricostruzione di edifici pubblici: complessivamente da BEI e CDP vengono mobilitati 5 miliardi di euro di finanziamenti per la ricostruzione

Per la ricostruzione post-sisma in Centro Italia arriva 1 miliardo di euro destinato a famiglie e imprese: le risorse saranno erogate dal Mef attraverso un prestito della Banca europea per gli investimenti (BEI) che ha il vantaggio di essere più conveniente in termini di tassi di interesse. La Bei, a sua volta, trasferirà le risorse alla Cassa depositi e prestiti che, attraverso il sistema bancario provvederà a veicolarle a famiglie e imprese.

Il contratto di finanziamento è stato sottoscritto ieri a Roma presso la sede del MEF dal Vicepresidente della Banca europea per gli investimenti (BEI) Dario Scannapieco e dall’AD della Cassa depositi e prestiti (CDP) Fabio Gallia: ciò consentirà di rendere subito disponibili i fondi per la ricostruzione privata.

Presenti anche il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan e il Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione del sisma 2016, Vasco Errani, il quale ha anche sottoscritto un contratto di servizio con la BEI al fine di assicurare l’effettiva destinazione delle risorse finanziarie alla ricostruzione.

L'utilizzo dei fondi e l'ulteriore stanziamento per gli edifici pubblici
I fondi saranno utilizzati a coprire i costi per il recupero e la messa in sicurezza delle abitazioni danneggiate, delle imprese e delle strutture produttive (come magazzini, capannoni, beni strumentali, scorte e simili).

Questo miliardo di euro rappresenta parte della cifra complessiva di cinque miliardi di finanziamenti già approvati dai consigli di amministrazione dalle due istituzioni per la ricostruzione post sisma nell’Italia Centrale. Nel dettaglio, quattro miliardi sono stati deliberati da CDP a favore del settore privato (famiglie e imprese), di cui uno è fornito dalla BEI con l’operazione sopracitata. Inoltre la BEI ha deliberato un finanziamento per l’ulteriore cifra di 1 miliardo da destinare direttamente al MEF per la ricostruzione degli edifici pubblici (scuole, ospedali, tribunali, uffici amministrativi e simili) che sarà perfezionato a breve.

I vantaggi del finanziamento
Il finanziamento da BEI a CDP si basa sul meccanismo del credito d’imposta, già sperimentato con successo nel caso del sisma Emilia del 2012, e ha un duplice vantaggio: da una parte rende immediatamente disponibili le risorse da parte delle banche; dall’altra permette un risparmio per i conti pubblici quantificabile in quasi 200 milioni di euro su base 25ennale. Il risparmio per i conti dello Stato è determinato dalle condizioni di maggior favore in termini di tassi della raccolta BEI.
In particolare, la struttura dell’operazione prevede una serie di passaggi:

  • la BEI finanzia per un miliardo la provvista che CDP, in base a una convenzione già firmata con l’Associazione bancaria italiana (ABI) a novembre dello scorso anno, mette a disposizione delle banche che operano sul territorio;
  • famiglie e imprese si rivolgono agli organi preposti per far certificare il danno subito e relativo ammontare; quindi presentano allo sportello bancario il documento che attesta la necessità dei lavori e il relativo importo;
  • la banca riceve da CDP l’ammontare indicato e, in base agli stati di avanzamento dei lavori, eroga le somme direttamente a professionisti e ditte incaricate della progettazione ed esecuzione delle opere;
  • le banche, al momento della restituzione del prestito, ottengono  un credito di imposta dallo Stato per pari importo, che riscuoteranno su base 25ennale.
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di Redazione Ingenio
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