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Prevenzione incendi e professionisti: con SCIA irregolare si rischia il carcere
del 11/07/2017

Il d.lgs. 97/2017, che revisiona le normative sul Corpo dei Vigili del Fuoco, è entrato in vigore lo scorso 8 luglio: il provvedimento aggiorna il vecchio d.lgs. 139/2006 e va a braccetto con la pubblicazione del dpr 151/2011, regolamento che ha introdotto la Scia nel campo dell'antincendio, graduando gli adempimenti in base al principio di proporzionalità del rischio. Modifiche importanti nell'art.16 di prevenzione incendi

Cosa cambia per il professionista dopo l'entrata in vigore (8 luglio) del d.lgs. 97/2017 sulla revisione delle normative sul Corpo dei Vigili del Fuoco? Semplice: sul fronte delle procedure di prevenzione incendi, il nuovo decreto aggiorna il d.lgs. 139/2006, revisione 'concatenata' alla pubblicazione del nuovo regolamento di introduzione della SCIA nel campo dell'antincendio (dpr 151/2011), con adempimenti graduati a seconda della proporzione del rischio e modifiche improtanti all'art.16 del d.lgs. 139/2006.

Quel che cambia è alla voce sanzioni, non a livello di entità ma come inadempienze, che fanno riferimento alla SCIA: i professionisti che nell'ambito della Scia o del rinnovo periodico di conformità antincendio presentano dichiarazioni mendaci e certificazioni non vere (stesso vale per chi falsifica o altera dichiarazioni e certificazioni) rischiano la reclusione da 3 mesi a 3 anni e una multa da 103 a 516 euro.

Poi c'è la parte che riguarda la formazione: uno o più decreti del Ministero dell'Interno (senza scadenza...) individueranno gli onorari da corrispondere per le attività di formazione, addestramento, aggiornamento svolte dai funzionari dei Vigili del Fuoco. Tra queste rientrano l'aggiornamento e la formazione dei tecnici antincendio: considerando l'appello avanzato due anni fa dalla RPT dove si chiedeva appunto l'uniformazione, su scala nazionale, degli onorari da corrispondere ai Vigili del Fuoco per i corsi di 120 ore e per quelli di aggiornamento, visto che i compensi erano territorialmente disomogenei (tra gli 80 e i 240 euro all'ora...), la misura dovrebbe consentire ai professionisti un certo risparmio di risorse.

In ultimo, un'altra novità trasversalmente interessante per i professionisti e le imprese la definizione più precisa del campo di applicazione dei servizi di vigilanza antincendio, svolti su richiesta dei responsabili delle attività. Il servizio, prestato a titolo oneroso dai VdF, è di presidio fisico, i cui obiettivi possono essere di diverso tipo: integrare le misure di sicurezza dell'attività, prevenire situazioni di rischio, e assicurare un intervento immediato in caso di incidente.

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