CRESCO4: il supercomputer italiano per ricerca e industria

È un’infrastruttura di calcolo scientifico tra le più potenti del nostro Paese e sarà messa a servizio del mondo della ricerca, dell’università e dell’industria. Il supercomputer CRESCO4 è stato inaugurato presso il Centro Ricerche dell'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) di Portici e servirà a dare slancio alle eccellenze italiane che operano in numerosi ambiti: dalla scienza dei materiali alla modellistica, dall’agricoltura al settore dei trasporti.
Uno dei più potenti supercomputer italiani ha sede a pochi passi dal Golfo di Napoli, presso il Centro Ricerche dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) di Portici. Il taglio del nastro per il supercalcolatore CRESCO4 (Centro computazionale di RicErca sui Sistemi COmplessi) è avvenuto il 12 marzo 2014 in presenza di personalità di spicco del mondo della pubblica amministrazione e della ricerca scientifica, tra cui Giovanni Lelli, commissario dell’ENEA, Guido Trombetti, vicepresidente della Giunta della Regione Campania, Marco Rossi Doria, sottosegretario del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) del Governo Letta e Fabrizio Cobis, dirigente MIUR e Autorità di gestione del Programma Operativo Nazionale Ricerca e Competitività (PONREC) 2007-2013.
CRESCO4 è stato realizzato nell’ambito del progetto TEDAT (Centro di eccellenza per le TEcnologie e la Diagnostica Avanzata nel settore dei Trasporti) finanziato dal PONREC 2007-2013, e sarà messo al servizio delmondo della ricercadelle università e delle industrie, andando a comporre una delle infrastrutture di calcolo scientifico più potenti del nostro Paese. Il nuovo supercomputer, infatti, verrà integrato agli altri tre predecessori attivi presso il Centro Ricerche ENEA di Portici – CRESCO1CRESCO2 e CRESCO3 – e permetterà di raggiungere una potenza di calcolo fino a 150 Teraflops. I quattro supercomputer saranno integrati in un’unica infrastruttura per il calcolo scientifico chiamata ENEA-GRID e saranno connessi tra loro alla rete GARR, la rete nazionale a banda ultralarga che lega assieme il mondo dell’università e della ricerca.
L’arrivo di CRESCO4 consentirà all’ENEA di mettere a disposizione della comunità scientifica e del mondo delle imprese un sistema di calcolo estremamente avanzato utile in moltissimi ambiti tra cui:scienza dei materialiagricolturaclimatologiaoceanografiadinamica dei fluidi. Il network di supercomputer permette, inoltre, di raggiungere prestazioni estremamente avanzate nel campo della modellistica e della grafica e potrebbe segnare un notevole passo avanti nello studio dei sistemi complessi di natura biologica e tecnologica, con la possibilità di effettuare anche elaborazioni e visualizzazioni tridimensionali dei dati.
Un’innovazione importante per l’ENEA, impegnata in questi anni in studi di forte impatto scientifico e sociale, come la ricostruzione delle variazioni climatiche del Bacino del Mediterraneo degli ultimi decenni, l’ottimizzazione dei processi di combustione e lo studio sulla dispersione dello Iodio-131 in seguito all’incidente della centrale nucleare di Fukushima del 2011.

Fonte ENEA 

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