COORDINATORE PER LA PROGETTAZIONE: il Ministero chiarisce quando è obbligatoria la nomina

04/04/2014 4738
Lo scorso 27 marzo il Ministero del Lavoro ha risposto ad un interpello sollevato dall’Associazione Nazionale Imprese Edili Manifatturiere ha presentato una istanza in merito alla corretta individuazione dei cantieri per i quali si applica l’art. 90, comma 11, del D. Lgs. n. 81/2008.
 
Tale disposizione prevede che la designazione del coordinatore per la progettazione da parte del committente o del responsabile dei lavori, obbligatoria ai sensi del comma 3 del medesimo articolo in caso di presenza in cantiere di più imprese esecutrici, anche non contemporanea, “non si applica ai lavori privati non soggetti a permesso di costruire in base alla normativa vigente e comunque di importo inferiore ad euro 100.000. In tal caso, le funzioni del coordinatore per la progettazione sono svolte dal coordinatore per la esecuzione dei lavori.
 
La Commissione ha chiarito che tale designazione, nei lavori privati, non è obbligatoria se sono soddisfatti entrambi i seguenti requisiti:
-        l’opera non necessita di permesso di costruire;
-        l’importo dei lavori è inferiore a 100.000 euro.
 
In questo caso, le funzioni del coordinatore per la progettazione sono svolte dal coordinatore per l’esecuzione dei lavori.
 
Nel caso di lavori soggetti a permesso di costruire, il committente è sempre tenuto, ove sia prevista la presenza in cantiere di più imprese esecutrici, anche non contemporanea, a nominare il coordinatore in fase di progettazione, qualunque sia l’entità dell’opera.
Inoltre, la Commissione sottolinea che nei casi di cui all’art. 90, comma 11, del D. Lgs. n. 81/2008, il coordinatore per l’esecuzione deve essere nominato contestualmente all’affidamento dell’incarico di progettazione, in modo da consentire la piena realizzazione di tutti i compiti connessi al ruolo di coordinatore per la progettazione.