Spoleto, città test per un innovativo sistema di monitoraggio sismico

29/04/2014 2950
Si chiama RoMa – (Resilience enhancement of Metropolitan areas), il progetto che punta ad accrescere il livello di sicurezza del territorio, supportando le Amministrazioni pubbliche con nuove soluzioni tecnologiche e particolari strumenti di analisi.
 
Tra le città scelte per testare il progetto RoMA c’è il Comune di Spoleto.
Per la città di Spoleto, in particolare, il progetto prevede la realizzazione di un sistema di monitoraggio sismico per il controllo e la salvaguardia del “Ponte delle Torri”; una scelta che consentirà di mettere a punto strumenti che potranno essere esportati e adattati ad altre realtà urbane del Paese.
Il sistema di monitoraggio sarà sviluppato integrando dati satellitari e sensoristica di nuova generazione, in grado di consentire un controllo costante della struttura e l’analisi di correlazione della sua stabilità con i fattori, antropici e ambientali in grado di perturbarla.
  
Il progetto RoMA (Resilience enhancement of Metropolitan Areas)
Il progetto RoMA – selezionato e sostenuto dal Miur nell'ambito dei progetti Smart city – intende promuovere la realizzazione e l’integrazione di sistemi tecnologici che possano consentire di aumentare la resilienza di grandi sistemi metropolitani ma anche, in certi ambiti, dell’intero “sistema paese”.
 
Quando si parla di Resilienza si intende la capacità di un sistema di riassumere rapidamente ed in maniera efficiente il proprio livello di funzionamento a seguito di una perturbazione. Una proprietà quindi rivolta a fornire reattività, adattività e capacità di auto-riparazione ad un sistema complesso. Lo sviluppo della Resilienza coinvolge la possibilità di prevedere il corso degli eventi avversi (naturali o provenienti da cause antropiche), di generare scenari di crisi per l’analisi delle risposte, di instaurare un’interazione con tutti gli operatori coinvolti nella gestione delle risorse (energetiche, tecnologiche, dei servizi), di utilizzare efficacemente strumenti collaborativi tra cittadini e la Pubblica Amministrazione in grado di sostenere i processi adattivi e la gestione delle situazioni critiche.
Quattro le macroaree in cui sono previsti gli interventi del Progetto: mobilità; sicurezza del cittadino e miglioramento degli strumenti per garantirgli una reale interazione con le politiche dell’amministrazione pubblica; sicurezza delle infrastrutture che consentono l’erogazione dei servizi essenziali; sicurezza e incolumità del territorio e dei beni monumentali, paesaggistici e industriali.

Il partenariato del progetto, con ACEA Distribuzione come capofila, comprende ENEA, l’Università di Roma “La Sapienza” attraverso il Centro di Cyber Intelligence e Information Security (CIS) e le imprese Telecom, Selta, Selex ES, Himet, E-Security, Digicom, EPS Datacom, Santer Reply, SPEE.

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