ITALIASICURA: 4 miliardi per il DISSESTO IDROGEOLOGICO

10/07/2014 3567

Il Governo ha affidato alla struttura di missione misure straordinarie e il compito di fare regia e trasformare in cantieri oltre 2,4 miliardi di euro non spesi e 1,6 miliardi di euro stanziati con delibera del Cipe. Obiettivo affrontare e risolvere i ritardi clamorosi di due settori in emergenza e in infrazione europea con pesanti sanzioni in arrivo, avviando interventi per circa 4 miliardi di euro in tutte le Regioni, completando oltre 3mila cantieri anti-alluvioni e per la messa in sicurezza dalle frane e realizzando 183 opere per la depurazione degli scarichi urbani e il disinquinamento di fiumi e laghi.

Una missione che punta sulla prevenzione e mira ad arginare il problema del dissesto idrogeologico. Una piaga per 6.633 Comuni, in pratica 8 centri su 10 hanno aree interessate dal suolo facilmente degradabile.

“Le due strutture di missione che abbiamo creato – ha sottolineato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio - quella sull’edilizia scolastica e questa sul dissesto idrogeologico, sono i paradigmi dell’azione di governo e di un’Italia che deve ripartire. Dare la priorità alla scuola e all’educazione vuol dire consolidare il pilastro fondamentale della società e dello sviluppo di un Paese moderno, concentrarsi sul territorio vuol dire prendersi cura del bene più prezioso che abbiamo ed essere coerenti con la vocazione naturale dell’Italia alla cultura e alla bellezza”.

3.395 opere anti-emergenza
Il numero complessivo degli interventi previsti (da Accordi di programma Stato-Regioni siglati nel 2009-2010 e da richieste successive in seguito ad eventi meteo devastanti) è di 3.395 opere anti-emergenza. A distanza di 4 anni, però, solo il 3,2% degli interventi (109) risulta concluso, il 19% (631) in corso di esecuzione e il 78% è fermo, spiega Palazzo Chigi.

4 miliardi
Il Governo ha affidato alla struttura di missione misure straordinarie e il compito di fare regia e coordinare tutte le strutture dello Stato per trasformare in cantieri oltre 2,4 miliardi di euro non spesi dal 1998 per ridurre stati di emergenza territoriali. In più nel bilancio dello Stato sono utilizzabili e ancora non spesi né impegnati in fase di cantiere 1,6 miliardi di euro stanziati con delibera del Cipe - il Comitato interministeriale per la programmazione economica - nel 2012 per opere urgenti di fognature e depuratori nelle Regioni del Sud da concludere entro il 2015 (la maggior parte tra Sicilia e Calabria).