Varianti in corso d'opera: dall’ANAC istruzioni per i documenti da trasmettere

È ormai operativo il passaggio delle funzioni dell’ex Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori servizi e forniture(A.V.C.P.) che dallo scorso 25 giugno sono andate in capo all’Autorità nazionale anticorruzione.

Sul sito dell’A.N.A.C., è stato, infatti, pubblicato, lo scorso 16 luglio un comunicato del Presidente Roberto Cantone, relativo alla documentazione che le stazioni appaltanti devono trasmettere all’ANAC in caso di varianti in corso d’opera.
 
In riferimento a quanto previsto all'articolo 37 del decreto-legge n. 90/2014 – nel comunicato si precisa che le stazioni appaltanti, tenute a tale adempimento, dovranno trasmettere all’ANAC, per ciascuna variante in corso d’opera, i seguenti atti:
- Relazione del responsabile del procedimento;
- Quadro comparativo di variante;
- Atto di validazione;
- Provvedimento definitivo di approvazione;
avendo cura di indicare il numero di CIG (Codice identificativo gara), ove non riportato in uno dei suddetti atti e con riserva di fornire una più ampia documentazione progettuale, qualora gli Uffici preposti dell’Autorità lo ritenessero necessario.
.
Per completezza sui ricorda che all'articolo 37 del decreto-legge n. 90/2014, si stabilisce che "le varianti in corso d'opera di cui al comma 1 lettere b), c) e d) dell'articolo 132 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 sono trasmesse, unitamente al progetto esecutivo, all'atto di validazione e ad apposita relazione del responsabile del procedimento, all'Autorità nazionale anticorruzione e per la valutazione e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche entro trenta giorni dall'approvazione da parte della stazione appaltante per le valutazioni e gli eventuali provvedimenti di competenza".
 
Secondo il comunicato la trasmissione dovrà riguardare le varianti approvate a decorrere dal 25 giugno 2014, data di entrata in vigore del Decreto legge 24 giugno 2014 n. 90 e dovrà avvenire utilizzando – ove possibile – la posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo protocollo@pec.avcp.it, entro il termine di 30 giorni, previsto dalla norma, a decorrere dall’approvazione da parte della stazione appaltante.
 
Nel caso si ricorra alla posta ordinaria, l’indirizzo di riferimento dovrà essere il seguente:
Autorità Nazionale Anticorruzione – Via di Ripetta, 246 – 00186 ROMA.

Il Magazine

Sfoglia l'ultimo numero della rivista Ingenio

Newsletter Ingeio

Seguici su