BIM: applicato in un APPALTO PUBBLICO in Italia

31/07/2014 4310

BIM: applicato in un APPALTO PUBBLICO in Italia

Fonte: EDILIZIA e TERRITORIO


Su EDILIZIA e TERRITORIO una notizia anticipata da INGENIO già a fine gennaio, ovvero che entro l’anno si sarebbe realizzato nella  Regione Lombardia una sperimentazione all'interno di un PROGETTO PUBBLICO che prevedesse il BIM - Building Information Modelling. 

L’anticipazione l’aveva data nel convegno sul BIM organizzato da AICQ presso il Consiglio Superiore dei LL.PP.  il provveditore alle opere Pubbliche della regione Lombardia Piero Baratono di cui riportiamo in allegato la video intervista realizzata in quell’occasione e in cui descrive la sperimentazione.

LINK all'intervista: www.youtube.com/watch

Oggi la conferma quindi e si tratta dell’appalto per il nuovo edificio che ospita gli alloggi della Caserma dei Carabinieri «Lancieri di Montebello» a Milano. La realizzazione della palazzina – che rientra nel progetto più ampio di messa a norma del complesso di fabbricati della caserma milanese (53.450 mq in totale) risalente alla fine del XIX secolo – è frutto del lavoro portato avanti da un team congiunto che ha visto in campo i professionisti del Provveditorato interregionale alle opere pubbliche di Lombardia e Liguria e la squadra capitanata dal professor Angelo Ciribini, docente di Ingegneria civile e architettura dell’Università di Brescia, nonché uno dei massimi esperti di Bim in Italia. Al progetto ha partecipato anche l’Ict company Harpaceas, in qualità di partner tecnologico.

Sul perdiodico del Sole 24 Ore, l’ing Baratono ha dichiarato «Il Bim rappresenta per la Pa un investimento a lungo termine in grado di consentire da un lato una diminuzione dei tempi grazie all’efficientamento del processo costruttivo e della gestione dell’opera e dall’altro di garantire una maggiore efficacia dei sistemi di controllo. Per questa ragione si è deciso di dare il via alla sperimentazione. Inoltre il Bim, favorendo una dematerializzazione dei processi finalizzata all’istruttoria dei progetti, consentirebbe di ottenere una significativa riduzione dei tempi amministrativi. E porterebbe senza dubbio a una razionalizzazione della spesa»

All’interno dell’articolo anche un’intervista a Luca Ferrari di Harpaceas che oltre a fornire gli strumenti software utilizzati, ha affiancato il team fornendo consulenza e supporto in particolare durante la realizzazione dei singoli modelli nelle varie fasi del progetto. «La nostra missione è quella di favorire la diffusione anche in Italia della metodologia BIM – sottolinea Luca Ferrari, direttore generale di Harpaceas –. Per raggiungere questo obiettivo Harpaceas, che può vantare un organico composto da circa 30 persone costituito in larga parte da professionisti e consulenti provenienti dal settore architettonico e ingegneristico, utilizza al massimo le proprie conoscenze e competenze su questa tematica e più in generale sul re-enginnering dei processi, proponendosi come partner in grado di coadiuvare il cliente nell’evoluzione dalla progettazione tradizionale a quella innovativa basata su applicazioni e procedure BIM».

Utilizzati per il progetto architettonico e strutturale la suite Allplan della società tedesca Nemetschek, per quel che riguarda l’impiantistica, la progettazione parametrica degli impianti tecnici, ventilazione, idrico-sanitario ed elettrico, è stata messa in campo la piattaforma Dds-Cad della società norvegese Data Design System del gruppo Nemetschek. La congruità alle normative è stata verificata Solibri Model Checker mentre per quanto riguarda il 4D (ovvero il controllo dei tempi di realizzazione e il crono-programma) si è optato per Synchro.

 

Sul numero di settembre di INGENIO ci sarà uno speciale dedicato al SOFTWARE e al BIM - BUILDING INFORMATION MODELLING


Tag: BIM, BUILDING INFORMATION MODELLING, APPALTO PUBBLICO, ALLPLAN, SOLIBRI, Nemetschek

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