OICE: per le bonifiche è necessaria una progettazione integrata in ambito ambientale

23/09/2014 2228

OICE: necessaria la contemporanea esecuzione delle bonifiche e dei lavori,  basati su una accurata progettazione in ambito ambientale, frutto del lavoro interdisciplinare delle società di ingegneria

E’ quanto emerso dal convegno “Le bonifiche in emergenza nella realizzazione di grandi infrastrutture” organizzato dall’OICE, l’Associazione delle società di ingegneria aderente a Confindustria, nell’ambito dei lavori della fiere RemTech 2014, salone delle bonifiche e riqualificazione del territorio, tenutosi a Ferrara la scorsa settimana. L’OICE, presente con il suo stand, ha guidato la partecipazione alla fiera di 7 società associate: 3TI PROGETTI Group, Ambiente SC, Italferr Spa, Sina Spa, Spea Spa, Thetis Spa, VDP srl, che hanno dato il loro contributo al convegno presentando le loro esperienze in materia di bonifiche. 

Il vicepresidente dell’OICE con delega per l’Ambiente, Patrizia Vianello, ha aperto i lavori presentando l’Associazione che da quasi 50 anni raccoglie le principali società di ingegneria italiane e ne sostiene le istanze in ambiti istituzionali, politici e normativi. A tal proposito Vianello ha preliminarmente ricordato che “grazie al riconoscimento giuridico delle società di ingegneria, ottenuto dall’OICE nel 1994 con la legge Merloni, anche le società che operano nel settore ambientale hanno potuto operare e operano, nel settore pubblico e privato, con efficacia ed efficienza. E questo nonostante una recente sentenza del Tribunale di Torino, per annullare un contratto di 8 anni fa, abbia incredibilmente fatto rivivere una legge del ’39 (la n. 1815 che faceva divieto di svolgere in forma societaria attività professionali) peraltro abrogata dalla Legge Bersani del 1997”.

Molto netta, quindi la posizione dell’OICE: “In un momento in cui bisogna guardare al futuro - ha precisato Patrizia Vianello - è folle e patetico guardare a leggi di 70 anni fa, ad un contesto anacronistico viste le mutate situazioni di mercato, che vedono a livello internazionale operare società di ben diverse dimensioni e capacità tecnico-economica. Riteniamo che ogni realtà abbia il diritto di cogliere le opportunità che il mercato propone siano essi  gli studi professionali o le società di maggiori dimensioni”

Un concetto quest’ultimo ripreso da Alfredo Ingletti, vicepresidente dell’OICE per l’internazionalizzazione, che ha sottolineato che “per affrontare al meglio le sfide competitive, in particolare sui mercati esteri, bisogna presentarsi strutturalmente organizzati e fare fronte comune”.

Tornando al tema del convegno, Patrizia Vianello ha affermato che “una buona progettazione in ambito ambientale può determinare un’ottimizzazione dei costi di tutto il processo. Inoltre sarebbe utile che le attività di bonifica possano essere realizzate contestualmente ai lavori di costruzione dell’opera”.