Piani di sicurezza semplificati con PSC6 di EPC-eADE

06/10/2014 4892

Con la pubblicazione del decreto interministeriale 9 settembre 2014 sono stati individuati i modelli semplificati per la redazione del piano operativo di sicurezza (POS), del piano di sicurezza e di coordinamento (PSC) e del fascicolo dell'opera (FO) nonché del piano di sicurezza sostitutivo (PSS), in attuazione all’articolo 32, comma 1, lett. h) e comma 4 del “decreto del fare” (D.L. n. 69/2013, convertito con la L. n. 98/2013).
I modelli semplificati in questione non sono obbligatori, ma facoltativi. Tuttavia, il loro utilizzo gode, contenuti a parte, della presunzione di conformità alla legge. Mentre, nel caso in cui non siano adoperati, la conformità deve essere comprovata.
È il caso di puntualizzare che il decreto fissa “modelli semplificati dei piani” e non “piani semplificati”. Quindi, i contenuti minimi stabiliti dall’allegato XV del D.Lgs. 81/2008 non possono essere disattesi.
Dal punto di vista metodologico, il legislatore ha ricercato una forma espositiva dei piani che avesse il requisito di più immediata comprensione da parte dei fruitori, che non sono solo tecnici, ma è una platea molto ampia fino ad includere gli operai (almeno con qualifica di preposto). Quindi è sembrato, ma ciò non è per niente scontato, che la forma tabellare fosse quella più opportuna allo scopo.
Ad ogni buon conto, è previsto che a seguito del monitoraggio di 24 mesi, i modelli possano essere rivisitati, in modo da renderli più efficaci dal punto di vista prevenzionistico.

Il modello semplificato di PSC, POS, PSS e FO
Le tabelle a fondamento del modello di PSC sono sostanzialmente fedeli al dettame legislativo dell’allegato XV del D.Lgs. 81/2008, il quale chiede di fornire per ogni elemento di analisi dei rischi in riferimento all’area di cantiere, all’organizzazione e alle lavorazioni informazioni prevenzionistiche suddivise in (figura 1):
> scelte progettuali ed organizzative;
> procedure;
> misure di prevenzione e protezione;
> misure di coordinamento,
> e, ove necessario, tavole e disegni tecnici esplicativi.

Figura 1 - Progetto di cantiere e uso della banca dati "bocchi CAD"

Nell’allegato XV del D.Lgs. 81/2008, troviamo i significati di tali termini.
Relativamente alle interferenze lavorative, invece, il cronoprogramma dei lavori dovrà essere redatto, così come previsto dai punti 2.2.3 e 2.3.2 dell’allegato XV del D.Lgs. 81/2008, suddividendo le lavorazioni in fasi lavorative (eventualmente in subfasi lavorative), in modo da poter analizzare i rischi interferenti e definire, qualora vi siano effettivamente delle interazioni tra le fasi di lavoro anche da parte di lavoratori della stessa impresa, le necessarie “prescrizioni operative”, le “misure preventive e protettive” e i “dispositivi di protezione” (individuale), nonché i “soggetti obbligati all’attuazione”.
Una specifica sezione è destinata ad indicare i casi in cui si ritengono necessarie misure complementari e di dettaglio nel POS delle imprese affidatarie ed esecutrici.
Specifiche tabelle, poi, consentono di fornire disposizioni/prescrizioni in riferimento a "l'uso comune di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva”, de "l'organizzazione della cooperazione e del coordinamento”, per la “consultazione degli RLS” e de "l'organizzazione del servizio di pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori”; cioè per quegli aspetti che si potrebbero definire complessivamente di “coordinamento e cooperazione” del cantiere.
Infine, la sezione sulla stima dei costi della sicurezza, rappresentata da una tabella di computo metrico estimativo, è impostata per suddividere i costi nelle categorie previste al punto 4.1, allegato XV, del D.Lgs. 81/2008.
Nel modello di POS è più evidente la mera trasformazione in tabelle dell’elenco degli argomenti riportato nel punto 3.2, allegato XV del D.Lgs. 81/2008, sui suoi contenuti minimi. Per la verità alcuni aspetti sembrano a prima vista non essere contemplati; poi, in seguito ad un maggiore approfondimento del modello, si nota che gli stessi sono considerati, probabilmente in maniera approssimativa, nella sezione delle “lavorazioni svolte in cantiere”.
Il modello semplificato di PSS è ottenuto per integrazione del modello di PSC e del modello di POS, con epurazione, così come prescritto dalla legge , della sezione di stima dei costi della sicurezza.
Il modello semplificato di Fascicolo dell’opera (FO) è fondamentalmente la riproduzione, e non poteva essere diversamente, dell’allegato XVI del D.Lgs. 81/2008, ad eccezione della scheda II.3 (sulle misure in dotazione dell’opera a fini prevenzionistici), che è stata modificata nella struttura.

Il software PSC 6 di EPC-eADE
Il software Progetto Sicurezza Cantieri 6 è la normale evoluzione della precedente versione, ma al tempo stesso è un’entità completamente nuova. L’implementazione dei “modelli semplificati” ha richiesto un grande sforzo in termini di analisi, sviluppo e contenuti. Gli archivi di supporto alla redazione dei vari documenti di nuova generazione, sono il frutto dell’esperienza degli autori e della ricerca continua effettuata analizzando la migliore letteratura tecnica sull’argomento.
Il progetto di sviluppo ha voluto coniugare due esigenze prioritarie: da un lato implementare i “modelli semplificati” nella maniera più fedele possibile e dall’altro non sottovalutare l’obiettivo di qualità dei piani. La tesi che la software house sostiene da tempo è che il PSC, il POS, il PSS e il FO, anche tramite i modelli semplificati, possono essere espressione di attività professionale qualificata. In tal senso il PSC (PSS) e l’FO hanno i connotati di un vero progetto della sicurezza. Mentre il POS è coerente con la sua missione principale, essere di completamento e di dettaglio al PSC.
Da queste considerazioni nasce l’esigenza di rendere possibile descrivere l’analisi ambientale mediante il supporto di una banca dati di fattori di rischio; progettare il cantiere con grande semplicità adoperando il CAD dell’utente, ma con l’ausilio di una specifica banca dati di “blocchi CAD” e una corposa banca dati di elementi di organizzazione del cantiere (figure 1 e 2); pianificare i lavori mediante un potente strumento di cronoprogramma che consente di analizzare i rischi di lavorazione e i rischi interferenti tra le fasi lavorative (figura 3); stimare i costi della sicurezza analiticamente mediante il prezzario vigente nel proprio territorio.
La stampa dei documenti, personalizzabile dall’utente, è fedele ai modelli semplificati, anche se ottimizza la lettura di alcune tabelle a più colonne (figura 4).
Naturalmente sono garantiti gli aggiornamenti costanti, sia in termini di sviluppo che di banche dati. L’utente è al centro dell’attenzione.



Figura 2 - Disposizioni concernenti l'organizzazione del cantiere ed uso di specifica banca dati di supporto

 



Figura 3 - Cronoprogramma dei lavori e analisi dei rischi interferenti

 



Figura 4 - Esempio di stampa