SBLOCCA ITALIA: la banda larga come opera di urbanizzazione primaria.

10/10/2014 1742

Il nuovo D.L.. n. 133/2014 introduce un credito d’imposta a valere sull’IRES e sull’IRAP complessivamente dovute, entro il limite massimo del 50% del costo dell’investimento per le imprese che realizzino interventi infrastrutturali per l’estensione della rete a banda ultralarga nelle cosiddette aree a fallimento di mercato, cioè dove quel tipo di intervento potrebbe risultare antieconomico.

Nella norma viene chiarito, all’art., che possono essere ammessi al beneficio, fino al 31 dicembre 2015, gli interventi infrastrutturali – per i quali non siano previsti contributi pubblici – realizzati “sulla rete fissa e mobile, su impianti wireless e via satellite, inclusi gli interventi infrastrutturali di backhaul, relativi all'accesso primario e secondario attraverso cui viene fornito il servizio a banda ultralarga all'utente”.
L'emendamento inoltre, per gli interventi con domanda di permesso di costruire a partire dal 1° luglio 2015 (edifici di nuova costruzione e anche quelli soggetti a pesanti ristrutturazioni), prevede l'obbligo di “essere equipaggiati di un'infrastruttura fisica multiservizio passiva interna all'edificio, costituita da adeguati spazi istallativi e da impianti di comunicazione ad alta velocità in fibra ottica, fino ai punti terminali di rete”.



Per maggiori informazioni si rimanda al testo del Decreto Legge