Dissesto idrogeologico: ne hanno parlano i geologi riuniti a Genova

03/11/2014 2195

Mercoledì 29 ottobre si sono tenuti a Genova gli Stati Generali dei Geologi sul Dissesto Idrogeologico: i geologi rappresentanti di tutti i rispettivi ordini professionali regionali italiani si sono incontrati in un luogo simbolo delle conseguenze del dissesto: il Teatro della Gioventù, colpito dagli ultimi disastri e dal fango, ma prontamente recuperato dai genovesi. Presente anche Erasmo D’Angelis, Capo Struttura della ‘Missione Italiasicura’ del Governo.

Nell’incontro è stato confermato che il rischio di frane e alluvioni è elevato in oltre 6 mila Comuni italiani e la regione più a rischio è la Toscana, in cui il 98% dei Comuni si trova in aree dissestate. A seguire, le regioni più esposte risultano la Calabria, l’Umbria, la Valle d’Aosta e le Marche.

"Non è più possibile continuare a rincorrere le emergenze e a contare le vittime senza fare nulla per ridurre le probabilità che si verifichino altre frane e alluvioni - ha detto Gian Vito Graziano , Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi - Non si può rispondere alle alluvioni con la sola richiesta di fondi per le somme urgenze - ha proseguito Graziano - puntiamo a sistemi di progettazione sostenibile, inserendo i progetti nel loro contesto, l'Italia deve necessariamente iniziare a pensare alla prevenzione, anteponendola agli interessi economici e abitativi che sino ad oggi hanno prevalso sulla messa in sicurezza del territorio".

"I geologi - ha ribadito Carlo Malgarotto, Presidente dell'Ordine dei Geologi della Liguria - con grande umiltà, ma con ferma determinazione, si mettono a disposizione per indicare la strada per la prevenzione al dissesto idrogeologico, dal momento che le Scienze della Terra studiano i fenomeni dell'interazione della superficie terrestre con gli agenti atmosferici, fenomeni spesso complicati che stiamo imparando a modellare e prevenire, proprio seguendo una nuova cultura della progettazione. Consci del nostro ruolo non solo tecnico, ma anche sociale, e della necessità di un riassetto normativo, stiamo anche preparando delle proposte che indirizzino il legislatore. Vogliamo essere i promotori di un Paese nuovo, in cui non si debba pregare al primo temporale, non si debba perdere tutto sotto il fango o morire travolti, serve il coraggio delle scelte, il coraggio di non guardare ad un interesse immediato ma ad un futuro migliore".

Gli incontri proseguiranno con l’iniziativa “Fuori dal fango! l’11 novembre a Roma stati generali contro il dissesto idrogeologico”, organizzata dalla Struttura di Missione #italiasicura contro dissesto Idrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche, voluta dal Governo e guidata da Erasmo D’Angelis.
 

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