Italcementi: il Presidente del Consiglio avvia la nuova linea produttiva di Rezzato

04/11/2014 2629

Lo stabilimento, realizzato con un investimento di 150 milioni di euro, è tra i più performanti d’Europa sotto il profilo ambientale e industriale. Renzi ha incontrato operai e ricercatori del gruppo.

Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha avviato ieri, 3 novembre 2014, il nuovo forno della cementeria Italcementi di Rezzato, oggetto negli ultimi due anni di un profondo intervento di rinnovamento che ne ha fatto uno tra gli impianti più performanti d’Europa dal punto di vista produttivo e ambientale.
«Un investimento di oltre 150 milioni di euro – ha spiegato il consigliere delegato di Italcementi, Carlo Pesenti – che giunge a compimento proprio nel centicinquantesimo anniversario di fondazione della nostra società. Il nuovo impianto di Rezzato è la rappresentazione migliore della strategia del Gruppo: uno sviluppo industriale intrecciato con un forte impegno nell’innovazione e nelle performance ambientali».
«Il revamping dell’impianto di Rezzato - ha proseguito Pesenti - fa parte del Patto per l’Ambiente firmato da Italcementi con il Ministero nel luglio del 2009, un accordo che prevede un percorso programmatico di investimenti finalizzati al rinnovo della nostra rete industriale con target ambientali ambiziosi. Un impegno che coinvolge anche Italgen, la società del Gruppo Italcementi impegnata nella produzione di energia totalmente da fonti rinnovabili. Il piano di investimenti di Italcementi ha finora portato, oltre al revamping di Rezzato, al completo rinnovamento tecnologico dell’impianto di Matera, inaugurato due anni fa».
L’accensione del nuovo forno di Rezzato segna di fatto l’avvio di un rinnovato complesso industriale in grado di produrre annualmente oltre un milione di tonnellate di cemento. Tra i prodotti di Rezzato c’è il cemento bianco, particolarmente apprezzato dal mondo dell’architettura per le sue qualità estetiche. Sempre da Rezzato esce il prodotto che è alla base del nuovo cemento biodinamico che sarà utilizzato per la realizzazione della struttura esterna di Palazzo Italia a Expo 2015.

Il complesso produttivo di Rezzato dà lavoro complessivamente a 118 persone, alle quali si aggiungono altre 160 persone impegnate nelle attività dell’indotto. Il cantiere del revamping ha visto impegnate, negli ultimi due anni, circa 600 persone tra tecnici e maestranze Italcementi e operatori di società esterne.
Nel corso della visita all’impianto, il Presidente del Consiglio ha incontrato gli operai della cementeria, i tecnici e le maestranze del cantiere impegnati nel revamping dello stabilimento e un gruppo di ricercatori impegnati nello sviluppo di prodotti innovativi come il cemento trasparente utilizzato per la realizzazione di Palazzo Italia a Expo Shanghai 2010, il citato cemento biodinamico sviluppato per Expo Milano 2015 e una particolare soluzione costruttiva, BravoBloc, ideale per la realizzazione di strutture private e sociali, come le scuole, un sistema di classe A caratterizzato da facilità e velocità di impiego, elevata sicurezza sismica e durabilità.

I numeri del revamping

150 milioni euro d’investimento per rinnovo impianto
1.700.000 ore per la progettazione e lavoro in cantiere
6.000 disegni realizzati
600 persone impegnate nella realizzazione del revamping tra ditte esterne e personale del Gruppo Italcementi
33 imprese coinvolte nel progetto di cui 11 del territorio bresciano

I vantaggi ambientali

- 75% riduzione complessiva a regime delle emissioni
- 20% riduzione dei consumi di energia elettrica
- 8% riduzione dei consumi di materia prime
90.000 mq superficie su cui sono applicati i prodotti fotocatalitici, che consentono di abbattere gli agenti inquinanti (la più estesa superficie al mondo per un impianto produttivo).