NON HANNO APPROVATO LE NUOVE NORME TECNICHE

04/11/2014 2463

Il 24 ottobre doveva essere l’NTC day, ovvero il giorno in cui l’assemblea del Consiglio Superiore dei LL.PP. si doveva trovare per votare, finalmente, l’approvazione del testo delle norme tecniche.

Sappiamo che l’appuntamento era stato anticipato da un evento all’apertura del SAIE, organizzato da AICQ con la presenza del Presidente Reggente del Consiglio Superiore dei LL.PP., l'ing. Massimo Sessa, e in cui si dava quasi per certa l’approvazione dei documenti.

Anche il Prof. Luca Sanpaolesi in una intervista realizzata da questo portale, e richiamata dalle principali testate compreso Edilizia e Territorio, parlava di un percorso ormai concluso. www.youtube.com/watch

Invece non è andata così. L’Assemblea non ha raggiunto il quorum e quindi non si è votato.

Perché non si è raggiunto il quorum ? non possiamo dirlo con certezza. Sappiamo che molti criticavano il testo finale che veniva portato all’approvazione e quindi possiamo presumere che vi sia stata una scelta ben precisa dietro a questa assenza. Sappiamo anche che vi sono alcune parti del documento che ormai tutti hanno accettato e altre su cui non si troverà mai una unanimità di consensi. Sappiamo anche che qualora si arrivasse a un’accordo, l’iter di pubblicazione non sarà comunque concluso, perché poi si dovrà passare attraverso altre porte istituzionali, a cominciare dalla conferenza stato regioni.

Un commento di Ingenio. Appare sempre più chiaro che il problema stia altrove e che forse abbia ragione il presidente del CNI, l’ing. Armando Zambrano, quando afferma che è giunto il momento di cambiare il modo di fare norme in Italia, lasciando alle leggi la parte più generale e riportando in UNI la parte più tecnica.

Anche perché l’attuale sistema italiano, che non ha simili nel mondo occidentale, ha sicuramente un difetto: quello di allungare talmente i tempi che le nostre norme non riescono a essere neppure aggiornate alle revisioni degli eurocodici europei, come recentemente denunciato dal presidente di UNI, il dott. Piero Torretta www.youtube.com/watch

Dovremmo quindi arrivare a un sistema quindi che lasci al Consiglio Superiore il compito di definire “norme quadro” dove sia chiara l’attribuzione delle responsabilità, e di controllare a livello nazionale l’attuazione delle norme, e un ente di normazione che invece si occupi dei cosiddetti dettagli tecnici.

E mentre si ragiona su questo passaggio forse necessario … continuiamo ad aspettare le nuove norme tecniche.
A quando la prossima puntata ?

 

Andrea Dari

Editore INGENIO