STABILITÀ: ANCE, senza investimenti il Paese muore

Buzzetti: “Consentire ai Comuni di tagliare anche gli investimenti e non solo le spese correnti è un passo falso che ci costerà caro in termini di sicurezza, riqualificazione e crescita”.

Un brusco passo indietro per l’Ance è quello che il Governo si appresta a fare con il pacchetto di emendamenti alla Legge di stabilità, appena depositato in Commissione bilancio della Camera. “Non è in questo modo che aiutiamo i Comuni a mettere in sicurezza i propri territori e a riqualificare le città”, commenta il Presidente dell’Associazione nazionale dei costruttori, Paolo Buzzetti, che ricorda come in questi anni di crisi siano stati sacrificati esclusivamente gli investimenti con un taglio di oltre il 30%, mentre le spese correnti sono continuate ad aumentare.
“In questi giorni stiamo assistendo praticamente inermi di fronte a continue catastrofi ambientali dovute in gran parte all’incuria e all’assenza di manutenzione”, sottolinea Buzzetti, “è a queste che dovremmo dare la priorità consentendo un allentamento ad hoc del patto di stabilità e non certo prevedendo altri tagli agli investimenti”.
 
Inoltre, secondo Buzzetti, il Governo si contraddice anche in materia di consumo del suolo. “Non si fa che parlare della necessità di contenere il consumo del suolo e di favorire la riqualificazione, un tema sul quale siamo fortemente impegnati da tempo come Ance”. “E poi invece si consente ai comuni di utilizzare il 50% degli oneri di urbanizzazione per coprire le spese: un autentico invito a usare il territorio come moneta e non come sviluppo”.
Ci auguriamo che ci sia un ripensamento e che venga approvata la norma nell’attuale formulazione che vincolava i tagli alle spese preservando gli investimenti di cui il nostro Paese ha urgente e disperato bisogno”, conclude Buzzetti.