Raffrescati a 26° i campi da calcio del Quatar previsti per la Coppa del mondo del 2022

05/12/2014 4188

Svelato il terzo stadio del Quatar per la Coppa del Mondo 2022
 
Dopo la presentazione dei disegni degli stadi di Al Wakrah e Al Bayt, è stato annunciato il terzo progetto che verrà utilizzato nella competizione della Coppa del Mondo in Quatar nel 2022.
Si tratta dell'attuale Khalifa International Stadium che verrà rinnovato per portarlo agli standard FIFA vigenti, e che presenta un interessante sistema di raffreddamento dell’aria capace di mantenere la temperatura in campo pari a 26 °C.
 

Situato a Al Rayyan, l’International Stadium Khalifa è stato costruito nel 1976 ed è stato rinnovato per i giochi asiatici del 2006. Lo stadio ha già ospitato la Coppa d'Asia (1988, 2011) e i Campionati del Mondo Giovanile FIFA (1995).
Tra gli stadi si prevede che sarà il primo a essere completato in quanto, già nel 2019, ospiterà gli IAAF, Campionati del Mondo di atletica leggera.
 
IL SISTEMA DI RAFFREDDAMENTO
Secondo il progetto dopo la ristrutturazione, lo stadio sarà in grado di ospitare circa 40.000 spettatori. Tra le modifiche previste, l’aggiunta di un tetto ondulato per coprire tutti i posti a sedere e con l’aggiunta di un altro meccanismo sarà in grado di raffrescare al suo interno.
Come per gli altri stadi del Quatar previsti per la Coppa del Mondo, anche l'International Stadium Khalifa avrà un sistema di raffreddamento dell'aria sia per il comfort dei tifosi che dei giocatori in campo.
Il raffreddamento sarà garantito grazie a grandi refrigeratori che pomperanno aria fredda in tribuna dal livello superiore. Sarà poi il tetto che contribuirà a mantenere l'aria fresca al suo interno.
Secondo il Qatar Supreme Committee for Delivery & Legacy, in questo modo si riuscirà a mantenere una temperatura in campo pari ad un’"ottimale" 26 gradi Celsius (78 ° F).
 

Nonostante questo approccio appaia piuttosto energivoro, lo stadio punta a raggiungere gli obiettivi di 4 stelle GSA e la certificazioni di sostenibilità LEED Gold, anche se in realtà poche informazioni sono state date su come questi obiettivi saranno raggiunti.
Secondo Gizmag, del Qatar Supreme Committee, fondamentale sarà, ai fini della certificazione, l’azione del tetto per il contenimento dei consumi energetici. Inoltre riutilizzando strutture esistenti sarà minima la produzione di rifiuti, la domanda di risorse naturali e le emissioni associate con l'estrazione e la produzione di materiali da costruzione.