A che punto siamo con le rinnovabili?

11/12/2014 1537

A fare il punto sulla situazione delle energie rinnovabili un workshop Organizzato dal Ministero dell’Ambiente nell’ambito del Poi Energia.
 
Le rinnovabili come volano per l’innovazione tecnologica dei territori, l’integrazione con la sostenibilità ambientale nella pianificazione urbana, l’esperienza del fondo rotativo di Kyoto, i green jobs, le prospettive della Regione Siciliana tra vincoli paesaggistici, autorizzazioni e possibilità di accesso al credito agevolato sono alcuni dei temi affrontati nelle due giornate di workshop sulle fonti rinnovabili che si è concluso lo scorso 10 dicembre a Palermo.
 
Organizzato dal ministero dell’Ambiente nell’ambito del Poi Energia, si è svolto nella sede della Provincia di Palermo e ha visto la partecipazione di esponenti del ministero dell’Ambiente ed esperti di istituzioni e associazioni (Enel Green Power, Enea, Abi, Assorinnovabili,Kyoto Club ecc.).
 
Per il ministero dell’Ambiente è intervenuto Alessandro Carettoni. “Oggi – ha affermato Carettoni – il peso delle fonti di energia rinnovabili sui consumi finali di elettricità è ampiamente oltre il 26%, un livello che fino a poco tempo fa si sperava di raggiungere solo al 2020. Ma il settore affronta una contrazione dell’incentivazione diretta. Le prospettive? Continuare a sostenere lo sviluppo della generazione distribuita, facilitare l’evoluzione tecnologica delle strutture esistenti, difendere le filiere che danno valore aggiunto al territorio e all’innovazione, snellire e ottimizzare le autorizzazioni”.
 
Francesco Cappello di Enea ha ricordato che “Il 23% dell’energia prodotta in Sicilia proviene da fonti rinnovabili, bisogna però investire sull’efficienza di una rete che ha valori di perdita di energia del 12%”.
 
Marco Gisotti, di Green Factor, ha incentrato il suo intervento sull'avanguardia tecnologica nei processi produttivi, “I settori più innovativi e anche i più ricchi sono quelli che integrano i processi produttivi alla produzione di energie rinnovabili, moltissime imprese dal basso hanno cambiato il loro modo di essere migliorando la produzione grazie alle rinnovabili, a queste imprese servono nuove competenze per una nuova classe di lavoratori che ridisegnino i processi produttivi”.
 
Alessandro Totaro di AssoRinnovabili ha fatto il punto sulle prospettive del settore delle rinnovabili “Siamo in una fase di grande evoluzione, negli ultimi tre anni abbiamo assistito a una rivoluzione energetica, 9 Giga watt di fotovoltaico installato negli ultimi tre anni, mi riferisco anche a impianti di piccola soglia che costituiscono la quasi totalità del sistema, impianti che vanno a aiutare il fabbisogno energetico delle piccole imprese”. Adesso stiamo lavorando affinchè il settore non venga abbandonato da politiche incerte dello Stato, serve un piano di sviluppo nazionale coerente di un settore strategico come quello energetico”.
 
Tra gli altri interventi, ricordiamo quello sull’integrazione delle rinnovabili nel tessuto urbano fatto da Francesco Fazzio di “A9Studio”, che ha mostrato alcuni esempi di quartieri ecosostenibili italiani ed europei e ha ricordato il problema di come integrare le rinnovabili nei contesti storici. “La sostenibilità ambientale e l’integrazione delle rinnovabili – ha concluso – deve essere un tema ordinario nelle pratiche di pianificazione a tutti i livelli”.