Accordo tra San Marino–Italia per Innovazione e Internazionalizzazione

E' stato firmato oggi 18 dicembre tra il Ministro per lo Sviluppo Economico Federica Guidi e il Segretario di Stato per l’Industria, l’Artigianato e il Commercio Marco Arzilli un Protocollo d’Intesa per “l'implementazione di un sistema strutturato di rapporti volto allo sviluppo dell'innovazione, in particolare la realizzazione del Parco scientifico tecnologico San Marino-Italia a sostegno della competitività e dell'internazionalizzazione delle imprese”.

Con questa firma il MISE e la Segreteria Industria si impegnano a consolidare il reciproco operato per intensificare le relazioni commerciali e favorire la cooperazione economica ed industriale fra i due Paesi, soprattutto nei settori innovativi ed ad alto contenuto tecnologico attraverso l'utilizzo delle rispettive risorse e potenzialità, nell'obiettivo di un reciproco interesse.

Innovazione e internazionalizzazione sono due ambiti di immediata e concreta collaborazione tra il Titano e l'Italia, previsti dall'Accordo di collaborazione del 2009 e ricordati dal presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano nel corso della sua visita a San Marino. Dopo l'incontro del luglio scorso tra il Segretario Arzilli e il Ministro Guidi, si è giunti alla stesura del Protocollo che definisce obiettivi e metodologia di lavoro, introducendo la costituzione di un Comitato permanente di collaborazione. Una formula che supera quindi la componente politica, destinata a continui avvicendamenti, ma si affida a un tavolo tecnico permanente, cui si demanda la realizzazione di quanto previsto dal protocollo, in particolar modo – come previsto dall’articolo 3 - la realizzazione del Parco Scientifico e Tecnologico San Marino-Italia e le azioni volte alla internazionalizzazione delle imprese.

“Quella di oggi è una firma molto importante – ha commentato il Segretario Arzilli – che sancisce la volontà dei nostri due Paesi di lavorare insieme sulla strada dello sviluppo economico, dell’innovazione tecnologica e dell’internazionalizzazione, aiutandosi e supportandosi a vicenda. Una volontà sottolineata dalla scelta di creare il Comitato permanente di collaborazione, di affidare quindi ai tecnici e non alla politica la realizzazione degli obiettivi prefissati”.