Travi PREM: il 2015 come “ripartenza”

È l’auspicio di ASSOPREM che attraverso un convegno punta a rimettere i riflettori su questo importante sistema costruttivo

Geom. Mauro Sterchele, Presidente ASSOPREM 

Sono passati esattamente due anni dall'ultimo comunicato stampa della ns Associazione. Due anni che hanno sicuramente peggiorato il quadro complessivo del ns comparto produttivo: poco lavoro per tutta la filiera, marginalità ridotte all'osso e spesso negative, peggioramento del quadro finanziario delle ns aziende, perdita di affidabilità nei pagamenti, ristrutturazioni concordatarie dei debiti e, purtroppo in tanti casi, chiusure di attività.
 
Ma questa eccezionale e prolungata crisi ha indotto o costretto, chi ha deciso di credere nelle proprie risorse, competenze e capacità, anche a rivedere tutta la propria organizzazione produttiva e commerciale, a ripensare e migliorare i propri prodotti ed i propri processi decisionali, operativi e produttivi, per affrontare un nuovo periodo in cui si può sopravvivere, e per poi tornare a crescere, solo contando sulla massima efficienza operativa e sulla migliore conoscenza di ciò che serve veramente al mercato in un quadro di rispetto delle regole che, nel frattempo, sono diventate estremamente stringenti.
 
Nel ns specifico ambito poi, in questo scenario, si è snodato il "terremoto" indotto dalle NTC 2008 che hanno inserito le Travi PREM fra i Materiali "innovativi" (pur essendo una tecnologia con 50 anni di vita vissuta) ed hanno così imposto, a tutta la filiera, intanto di capire e poi di adeguarsi alle nuove regole in termini di morfologia, materiali, progettazione, "qualificazione, identificazione ed accettazione". E tutta la filiera include non solo i Produttori ed i Professionisti ma anche gli Enti Certificatori e finanche il Servizio Tecnico Centrale ed il CSLP che hanno dovuto approfondire la conoscenza di questa materia per poter dapprima emettere delle specifiche Linee Guida, poi esprimere "pareri" interpretativi ed infine emettere attestati di "Classificazione Strutturale" od "Autorizzazioni" differenziati per le diverse Categorie di Travi.
 
In questo processo evolutivo le Travi PREM, nate e sviluppatesi per 50 anni come strutture ibride cioè che utilizzavano al meglio la sinergia fra acciaio e cls sulla base delle ricerche e della competenza dei singoli produttori, per ragioni di maggiore semplicità procedurale sono state in gran parte incanalate nell'alveo delle due categorie strutturali canoniche, c.a. e miste acciaio-cls, rinviando l'iter di richiesta di autorizzazione del CSLP come struttura ibrida a momenti successivi, dato il grande impegno di risorse necessario. E così, dal 2008 ad oggi, solo una azienda l'ha chiesta ed ottenuta, con un investimento di due anni di lavoro, mentre alcune altre hanno scelto di percorrere l'iter di classificazione per categorie "b" (c.a.) e/o "a" (acciaio-cls), che pur impegnano per circa un anno, per allinearsi in tempi più ragionevoli ai dettami normativi.
 
In questo quadro estremamente difficile e complesso molti produttori hanno gettato la spugna mentre qualcun altro ha cercato delle scorciatoie che il mercato, ormai estremamente attento ed accorto, ha rapidamente messo all'angolo.
 
Ecco, il 2015 si presenta così: poco lavoro ma un quadro ormai semplificato e "sedimentato" in termini di regole e tipologie di prodotti come epilogo di due anni estremamente convulsi e con repentini cambi di scenario sia in merito ai contenuti tecnici che ai marchi.
 
Ora è giunto il momento di trasferire tale "semplificazione" e "sedimentazione" anche agli utilizzatori di Travi PREM e del Sistema Costruttivo che lo caratterizza che è e rimane uno dei Sistemi Costruttivi più duttili e performanti oggi sul mercato.
 
E' con questo obbiettivo che oggi Assoprem ritorna a dialogare con i Professionisti e, come prima occasione, propone un Seminario, di caratura molto tecnica, sulla Classificazione, Progettazione, Qualificazione, Identificazione ed Accettazione in cantiere delle Travi PREM chiamando a relazionare Professori Universitari, Professionisti ed Enti Certificatori, anticipata da una rapida carrellata di significative e rappresentative immagini di cantiere.
 
Per dare, poi, garanzia sui contenuti e rendere anche un servizio ai Professionisti tale Seminario è stato accreditato presso l'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano che riconoscerà 2 CFP a chi parteciperà ai lavori.
 
L'auspicio di Assoprem è che questo momento di forte impegno per tutta la filiera sia il simbolo ed il prodromo di quella "ripartenza" in cui fortemente crediamo.
 

CONVEGNO: Travi PREM 2015

Responsabile Scientifico: Ing. Livio Izzo, Past President Assoprem
Coordinatore: Ing. Bruno Finzi, Presidente della Commissione Strutture dell'Ordine Ingegneri di Milano

DATA E ORARI: Venerdì 20 Marzo 2015 - 14.00 – 17.00
LUOGO: Made Expo 2015, Fiera Milano Rho

Programma

14.00 Presentazione istituzionale
Geom. Mauro Sterchele, Presidente Assoprem

14.10 Morfologie ed Applicazioni
Ing. Livio Izzo, Past President Assoprem

14.30 Classificazione Strutturale e Progettazione
Prof. Giovanni Plizzari, Università di Brescia

15.15 Qualificazione, Identificazione, Accettazione
Ing. Massimo Pugliese e Ing. Fabio Pes, TUV Italia

16.00 Probabili sviluppi delle NTC 2015 e Question Time
Ing. Bruno Finzi, Presidente della Commissione Strutture dell'Ordine Ingegneri di Milano

17.00 Termine dei lavori

PER ISCRIVERSI CLICCA QUI
QUOTA ISCRIZIONE: Il seminario è gratuito

OBBIETTIVI DEL CONVEGNO

Le NTC 2008, molto restrittive sui materiali innovativi, hanno avuto un forte impatto sulla morfologia e sulla costituzione materica delle Travi PREM che hanno, forse solo provvisoriamente, abbandonato la precedente variegatezza di morfologie per concentrarsi solo su poche ma documentate e certificate.

Il convegno inizierà con la rappresentazione in cantiere delle diverse Morfologie di Travi PREM (fondello in acciaio, in cls o senza fondello), dei diversi materiali utilizzati (acciaio da carpenteria o acciaio da c.a.) e delle diverse categorie strutturali (composte acciaio-cls, c.a., ibride).

In funzione di tale casistica, che deve essere sempre certificata dal STC del CSLP, verranno quindi presentati i diversi approcci e possibili algoritmi da utilizzare nella Modellazione e nella Progettazione.

Si passeranno in rassegna, quindi, i diversi requisiti in termini di organizzazione, formazione e certificazione necessari per la produzione, saldatura e controllo dei manufatti e per le successive modalità di Qualificazione (o Certificazione), Identificazione (o Marcatura) ed Accettazione, ivi compresi i necessari documenti di accompagnamento.

In tutte le fasi del Convegno sarà posta l'attenzione sul ruolo che ha il Professionista sia come Progettista che come Direttore Lavori che come Collaudatore.

Il Convegno terminerà con uno sguardo ai possibili e probabili sviluppi della normativa in questo specifico campo.