Innovazione tecnologica per la progettazione: 3D, Laser scanner, realtà immersiva

16/10/2013 664

al SAIE un convegno molto interessante: "Innovazione tecnologica per la progettazione: 3D, Laser scanner, realtà immersiva"
SAIE - Mercoledì 16 ottobre dalle 14.30 alle 17.

Alessandro Marata - Università di Bologna - Dipartimento di Architettura
Introduzione

Paolo CLINI - Università Politecnica delle Marche
Acquisizione e trattamento dei dati 3D: sistemi Lidar e Laser scanner nel campo dei Beni Culturali.

Anna OSELLO, David ERBA - Politecnico di Torino
Modellazione parametrica e visualizzazione dei dati in realtà virtuale e aumentata per gli Smart Buildings.

Michela TURRIN - TU Delft
Performance-oriented design: ottimizzazione delle prestazioni energetiche degli edifici attraverso la morfologia strutturale.

Alessio ERIOLI - Università di Bologna - Dipartimento di Architettura
Il computer come design medium.

Massimo MORETTI - Centro Sviluppo Progetti WASPROJECT
Dal modello digitale al modello in scala 1:1: la stampa 3D in scala reale.

Stampare oggetti 3D, ma anche edifici. Riprodurre piccoli oggetti, ma anche opere d'arte. Modellare geometrie di ordine superiore e prevedere comportamenti fisico-tecnico-ambientali complessi. A partire dalle prime esperienze condotte agli inizi degli anni Novanta del secolo scorso, riconducibili alle innovative applicazioni sviluppate da Franck Gehry, l'utilizzo delle tecnologie informatiche nel campo della progettazione architettonica ha compiuto enormi passi in avanti. Da semplice strumento di ausilio alla redazione dei progetti - CAD - il computer si è via via affermato come uno strumento in grado di gestire l'intero ciclo di vita di un edificio, dalla sua ideazione fino alla sua demolizione - BIM - e di offrire una tecnologia ormai matura per applicazioni fino a pochi anni fa assolutamente impensabili.
I sistemi di acquisizione e trattamento dei dati 3D hanno cambiato radicalmente il modo di rapportarsi con il patrimonio culturale permettendo, anche a costi contenuti, rilievi e restituzioni dei manufatti architettonici e delle opere d'arte a grande livello di accuratezza di riproduzione dimensionale e delle caratteristiche superficiali e nuove possibilità di fruizione immersiva delle stesse opere.
Il BIM, sempre più oggetto di studio, sviluppo e sperimentazione in molti campi collaterali a quello per il quale è nato, può dare luogo ad un sistema ICT intelligente in grado di monitorare e di controllare il consumo energetico negli edifici e negli spazi pubblici esistenti, anche storici, fornendo visualizzazioni multidisciplinari dei parametri di manutenzione degli edifici e di condivisione dei dati derivanti da fonti diverse.
La combinazione tra la modellazione parametrica e gli algoritmi genetici offre indiscussi vantaggi per realizzare un processo attento alla prestazione degli edifici nel campo della progettazione architettonica. Valutazioni sulla base di criteri ingegneristici possono, in questo modo, essere integrati nella fase ideativa del design, ottenendo, in un processo interdisciplinare, la performance voluta grazie ad una complessità geometrica, altrimenti non gestibile. Il progettista riesce in questo modo a generare automaticamente un grande numero di possibili soluzioni progettuali, ed interagendo con l'intero processo, poter valutare le soluzioni che meglio di altre, ad esempio, attraverso la trasmissione dell'energia solare, coniugano l'utilizzo dell'irraggiamento solare con il controllo della luce.
Al confine tra biologia e tecnologia, lo strumento digitale nel campo dell'architettura si pone anche l'obiettivo di costruire un insieme di relazioni che conducono al metabolismo digitale. Economia della forma, personalizzazione, risposta efficiente alla complessità, gestione dei processi e indirizzamento, dalla logica della dipendenza ad un approccio integrato, sono alcuni degli aspetti che permettono di muoversi da una condizione di crisi verso una migliore consapevolezza della natura come sistema di processi emergenti: reti non lineari e strumenti digitali a supporto della progettazione e della produzione.
Produzione che attraverso le stampanti 3D di tipo additivo sembra essere ad un punto di svolta: si saltano passaggi, si modifica la logistica e l'economia di scala, liberando la fantasia e la produzione on demand. Che si tratti di un piccolo oggetto di uso comune, o di una motocicletta, o della casa, si ha a disposizione la possibilità di riprodurre forme estremamente complesse con materiali molto leggeri e resistenti, creando un nuovo linguaggio nel campo della progettazione, che assume magari un aspetto e una consistenza organica.
Nuove sono le possibilità ma anche nuovi i problemi che la diffusione delle tecnologie informatiche nel campo dell'architettura si portano necessariamente dietro.

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