Dall’Europa 490 milioni di euro dedicati alla cultura

10/06/2015 743

I fondi strutturali europei saranno destinati in gran parte alla tutela e valorizzazione di circa 60 grandi Attrattori culturali presenti nelle cinque regioni del Sud
 
Si è insediato lo scorso 9 giugno il Comitato di Sorveglianza del primo Programma Operativo Nazionale (PON), cofinanziato dai fondi strutturali europei (FESR – Fondo di sviluppo regionale), interamente dedicato alla cultura.
 
Secondo le informazioni del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo il PON ha una dotazione complessiva di 491 milioni di euro così ripartiti:
·         Circa 360 Milioni per la tutela e la valorizzazione dei circa 60 grandi Attrattori culturali  presenti nelle cinque regioni del Sud (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia), in linea e in continuità con quanto realizzato nella programmazione 2007-2013, in particolare con il POiN Attrattori culturali, naturali e turismo e in coerenza con l’ampia azione di progettazione realizzata attraverso il progetto Poli culturali di eccellenza. Alcuni attrattori sono già stati selezionati per un ammontare complessivo di risorse pari a circa 180 milioni di euro. Di questi:
 
-55 milioni di euro saranno destinati a interventi con progettazione avanzata in:
·         Campania – Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Certosa di Padula, aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Stabia;
·         Puglia – area archeologica di Manduria, complesso di S. Maria della Giustizia di Taranto;
·         Calabria – Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, museo e parco archeologico di Sibari.
 
-54 milioni di euro invece saranno destinati a interventi con progettazione preliminare in:
·         Calabria – parchi archeologici di Kaulon e Scolacium;
·         Puglia – i Castelli Svevi di Bari e Trani, l’area archeologica di Egnazia;
·         Basilicata – Museo Archeologico Nazionale di Melfi, il Polo Museale del Materano, le aree archeologiche di Grumento e Metaponto;
·         Campania – Reggia e Real Bosco di Capodimonte, parco archeologico di Velia, Reggia di Caserta e Real Sito di Carditello. 
 
-77 milioni di euro saranno infine destinati a interventi già definiti, selezionati e finanziati nel POIn Attrattori 2007-2013 ma non ancora conclusi in:
·         Campania – Palazzo Reale e Reggia di Caserta;
·         Puglia – Castello di Carlo V a Lecce, Museo Nazionale Archeologico di Manfredonia, il Museo Archeologico di S. Scolastica a Bari, l’ex convento di S. Antonio a Taranto, il Castello Svevo e il Complesso di S. Chiara a Bari;
·         Calabria – Castello di Carlo V a Crotone, il Museo Archeologico di Locri; 
·         Sicilia – Convento di S. Maria del Gesù a Ragusa.
 
Per le rimanenti risorse, pari a circa altrettanti 180 milioni di euro, è in corso con le Regioni la sottoscrizione degli accordi operativi di attuazione che serviranno ad individuare, tra i luoghi della cultura del Mibact, ulteriori attrattori culturali in un percorso di programmazione condivisa.
·         Circa 114 milioni euro per le imprese che operano nel e a favore del settore culturale e della fruizione turistico-culturale e tra queste alle cosiddette industrie culturali e creative. Si tratta di un bacino costituito da circa 1.700 aziende del settore della filiera culturale e creativa di cui il 30% appartenenti al privato sociale. Si tratta di un’innovazione assoluta, per la prima volta si individua un focus specifico a livello nazionale su questo settore investendo una così considerevole quantità di risorse;
·         Le risorse restanti sono impegnate per accrescimento di competenze e assistenza tecnica.
 
“L’esistenza del PON “Cultura e Sviluppo” – ha dichiarato il Ministro dei beni e delle attività culturali, Dario Franceschini - è il risultato, da un lato, di una nuova sensibilità europea verso il ruolo della cultura nelle politiche di sviluppo e, dall’altro, della politica del Governo che ha assunto la cultura tra i principali motori di sviluppo e ha promosso la partecipazione attiva e costante delle Istituzioni con competenze nel settore al processo di definizione della strategia nazionale per lo sviluppo e la coesione.  La cultura, in tutte le sue implicazioni, sociali ed economiche, è ora al centro delle strategie di rilancio della crescita del Paese”. 
“A chi, grossolanamente, anni fa teorizzava che con la cultura non si mangia – ha dichiarato il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti – il Governo risponde con questo programma che ha l’ambizione di fare della cultura una potente leva di sviluppo, particolarmente nel Sud. Cultura nella doppia accezione di cultura della tutela e cultura della valorizzazione. Al centro, c’è un uso ottimale dei fondi europei. Tre anni fa eravamo al 15% di impegno, a fine 2014 siamo arrivati a più del 70%. Puntiamo al 100% entro fine 2015, un traguardo molto impegnativo ma realistico. Soprattutto, stiamo accelerando la predisposizione con la Commissione Europea dei progetti 2014-2020, in modo da avviare al più presto i relativi investimenti. È questa la strada maestra per realizzare una nuova politica meridionalista all’altezza della sfida della crescita che il Paese ha davanti”.
“Il PON “Cultura e Sviluppo” – ha dichiarato il Segretario Generale del MiBACT, Antonia Pasqua Recchia - è stato tra i primi Programmi Operativi italiani approvati con Decisione comunitaria (febbraio 2015), segno, certamente, dell’impegno di questa Amministrazione ma soprattutto di un impegno collettivo delle istituzioni nazionali e comunitarie, prime tra tutte il Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione economica e i Servizi della Commissione europea che hanno sostenuto e supportato il Ministero”.