Lavori in quota: i controlli da fare

11/06/2015 5869


Premessa
Dal protocollo di intesa, siglato tra ASL Milano, CNA Lombardia e Confartigianato Imprese Lombardia, ai fini della promozione e dell’attivazione delle misure di prevenzione e del miglioramento della sicurezza e della salute nei cantieri interessati a Expo 2015, sono nati diversi opuscoli informativi destinati ai datori di lavoro - preposti nei cantieri di EXPO. L’obiettivo del Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro è contribuire a realizzare condizioni di lavoro sicure e igienicamente adeguate per chi lavora, attraverso attività di informazione, formazione e assistenza al lavoratore, all’azienda, al cittadino, ai medici competenti e ai medici di base, ed effettuando attività di controllo e vigilanza nei luoghi di lavoro, su attrezzature e impianti, nonché su procedure di lavoro e sistemi organizzativi aziendali della prevenzione.
Per ogni tipologia di lavoro il Servizio PSAL ha messo a disposizione un opuscolo informativo.

Lavori temporanei in quota con impiego di sistemi di accesso e posizionamento mediante funi in siti naturali o artificiali.


RIFERIMENTI NORMATIVI

• D.Lgs. 81/08 Artt. 111,116
• OBBLIGO FORMATIVO ADDETTI E PRE-POSTI: D.Lgs. 81/08 Artt. 116, commi 2, 3 e 4 Allegato XXI - Circolare Regione

 

Trattandosi di una particolare tecnica di lavoro con esposizione a rischio di infortuni molto gravi, la scelta dei sistemi di accesso e posizionamento mediante funi per la esecuzione di lavori temporanei in quota deve essere sempre giustificata da una specifica analisi, effettuata dal committente nelle fasi di progettazione dei lavori. Egli, al momento delle scelte architettoniche, tecniche e organizzative, deve dare prorità alle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale, nel rispetto dei principi e delle misure generali di tutela.

IL COMMITTENTE

Il committente verifica che l’impresa esecutrice dei lavori abbia predisposto il programma di lavoro con la previsione di compatibilità con i criteri di cui all’articolo 111 comma 1 D.Lgs. 81/08, secondo il quale il datore di lavoro, nei casi in cui i lavori temporanei in quota non possono essere eseguiti in condizioni di sicurezza e in condizioni ergonomiche adeguate a partire da un luogo adatto allo scopo, sceglie le attrezzature di lavoro più idonee a garantire e mantenere condizioni di lavoro sicure, dando priorità alle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale.

LAVORI IN FUNE: QUALI CONTROLLI?

  • VERIFICARE la presenza del programma di lavoro, del Piano Operativo Sicurezza, di eventuali permessi per l’occupazione del suolo pubblico, degli attestati di formazione per addetti e per preposti alla esecuzione di lavori temporanei in quota con sistemi di accesso e posizionamento mediante funi e degli esiti delle visite mediche di idoneità alla mansione specifica;
  • ACCERTARE il rispetto delle modalità di gestione dei DPI, la scelta, la messa in servizio, la redazione della scheda di vita, i controlli e la messa fuori uso;
  • VERIFICARE la presenza del preposto con il compito di sorvegliare i lavori, di controllare la squadra di lavoro e di intervenire in quota con l’attrezzatura per gestire le emergenze e per soccorrere un lavoratore in difficoltà o un infortunato;
  • CONTROLLARE accuratamente l’integrità e lo stato di conservazione del sistema di accesso e posizionamento (imbragature specifiche, fune di lavoro con meccanismi sicuri di ascesa, discesa e sistema autobloccante, fune di sicurezza munita di dispositivo mobile contro le cadute per condizioni incontrollate, eventuale sedile, ecc.);
  • CONTROLLARE accuratamente l’idoneità degli ancoraggi, dei percorsi e dei metodi di accesso;
  • ACCERTARE che gli attrezzi di lavoro e altri accessori utilizzati dai lavoratori siano agganciati alla loro imbracatura di sostegno, al sedile o ad altro strumento idoneo;
  • EFFETTUARE una ispezione preliminare per verificare le interferenze con altre attività e con l’ambiente (ostacoli, punti taglienti, linee elettriche, vegetazione importante, superfici vetrate fragili, apertura improvvisa di finestre, ecc.);
  • DELIMITARE a terra l’area interessata ai lavori, segnalandola con la cartellonistica e ponendo idonee barriere atte a impedire il passaggio di persone, animali e mezzi;
  • CONTROLLARE la congruenza del piano di emergenza in relazione al sito e al contesto, al fine di consentire sempre l’arrivo di eventuali soccorsi;
  • VERIFICARE il rispetto delle pause degli addetti;
  • VERIFICARE la disponibilità dei servizi igienici assistenziali e del locale di ricovero per i lavoratori e per le attrezzature;
  • VIGILARE sulla possibile insorgenza della “sindrome da sospensione”, determinata dalla postura obbligata e prolungata in ortostatismo e in sospensione.

Per maggiori dettagli consultare il sito dell’ASL MILANO