Con TRAVILOG TITANIUM 4, uno strumento per la verifica e l’adeguamento di edifici in muratura

16/06/2015 2999

Edifici esistenti in muratura: dall'intervento locale all'adeguamento

Ing. Graziella Campagna, Servizio di Assistenza Tecnica Logical Soft
 
Il tema degli interventi su edifici esistenti è tornato al centro del dibattito nazionale non solo per l’interesse verso il recupero del patrimonio edilizio italiano ma anche per le politiche di pianificazione urbanistica che puntano ad un consumo sempre più limitato di territorio.
Ai fini della sicurezza sismica delle strutture, le Norme Tecniche per le Costruzioni vincolano i professionisti a far ricadere il progetto in una delle seguenti 3 categorie (§ 8.4 delle NTC 2008):
  1. interventi di adeguamento;
  2. interventi di miglioramento;
  3. riparazioni o interventi locali che interessino elementi isolati.
Per ciascun tipo di intervento viene fissato il livello di sicurezza che deve essere garantito in occasione della realizzazione di opere edilizie.
 
Per gli interventi di adeguamento sismico si richiede di ripristinare la sicurezza in modo tale da garantire la stessa prestazione attesa per edifici nuovi. Per gli interventi di miglioramento si richiede invece di incrementare il livello di sicurezza dell’intera costruzione seppur non si sia in grado di raggiungere quello previsto per le nuove costruzioni; non viene tuttavia indicato alcun criterio specifico per stabilire il livello di sicurezza minimo da rispettare. Sia per interventi di adeguamento che di miglioramento si richiede un’analisi globale della struttura, prima e dopo l’intervento.
Infine per interventi locali il progetto e la valutazione della sicurezza potranno essere riferiti alle sole parti e/o elementi interessati e si dovrà documentare che, rispetto alla configurazione esistente, non siano prodotte sostanziali modifiche al comportamento delle altre parti e della struttura nel suo insieme e che gli interventi comportino un miglioramento delle condizioni di sicurezza preesistenti. Anche in questo caso non si indica un criterio specifico per valutare il livello di sicurezza minimo da soddisfare.
In linea del tutto generale è possibile dedurre che le Norme Tecniche del 2008 sembrano mirare a riqualificare il costruito in modo da garantire il massimo livello di sicurezza dando maggior rilievo agli interventi di adeguamento, dove di fatto ricadono la maggior parte degli interventi, piuttosto che di miglioramento sismico. La questione pone un grosso interrogativo sulla realizzabilità in termini economici di un approccio di questo tipo.

Nell'ARTICOLO INTEGRALE si propongono alcuni ESEMPI di intervento su un edificio esistente realizzato in muratura portante.
Gli esempi vengono svolti mediante il Modulo MURATURE di TRAVILOG TITANIUM 4. L’intento è mostrare le verifiche richieste dalla normativa in ciascuna situazione e fornire utili indicazioni riguardo a possibili soluzioni progettuali. Questi i due esempi trattati nell'articolo:
  • Intervento di miglioramento sismico. Lo studio degli interventi da eseguire sulla costruzione, ha origine dall’analisi delle caratteristiche delle strutture portanti (setti, fasce, solai) e del comportamento che si prevede possa avere la costruzione in condizioni sismiche. Nell’esempio che si propone, le pareti in muratura presentano buone proprietà meccaniche, ma risultano poco ammorsate tra loro. I solai realizzati in legno non offrono sufficiente resistenza e rigidezza per garantire alla costruzione un comportamento d’insieme. Il comportamento atteso in caso di sollecitazione sismica è dunque quello di meccanismi di ribaltamento verso l’esterno delle pareti portanti.

  • Intervento locale. Si propone inizialmente un intervento locale volto alla realizzazione di un’apertura in una parete portante. L’apertura verrà opportunamente cerchiata al fine di garantire rigidezza e resistenza adeguata alle esigenze della struttura

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