Banda larga: dal 1° Luglio obbligatoria per gli edifici nuovi o ristrutturati

07/07/2015 2412

Mercoledì 1° Luglio è entrato in vigore l'obbligo per tutti gli edifici di nuova costruzione e ristrutturati di avere la predisposizione per la banda larga e la fibra ottica.

Lo ha previsto l'art. 135-bis aggiunto al D.P.R. n. 380/2001 con il quale si dava disposizione che ‘tutti gli edifici di nuova costruzione per i quali le domande di autorizzazione edilizia fossero presentate dopo l'1 luglio 2015 dovevano essere equipaggiati con un'infrastruttura fisica multiservizio passiva interna all'edificio, costituita da adeguati spazi installativi e da impianti di comunicazione ad alta velocità in fibra ottica fino ai punti terminali di rete. Lo stesso obbligo si applica, sempre a decorrere dall'1 luglio 2015, in caso di interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti’.
Per infrastruttura fisica multiservizio interna all'edificio si intende ‘il complesso delle installazioni presenti all'interno degli edifici contenenti reti di accesso cablate in fibra ottica con terminazione fissa o senza fili che permettono di fornire l'accesso ai servizi a banda ultralarga e di connettere il punto di accesso dell'edificio con il punto terminale di rete’.
Lo stesso obbligo si applica, a decorrere dal 1° luglio 2015, in caso di opere di ristrutturazione profonda che richiedano il rilascio di un permesso di costruire. Per punto di accesso si intende ‘il punto fisico, situato all'interno o all'esterno dell'edificio e accessibile alle imprese autorizzate a fornire reti pubbliche di comunicazione, che consente la connessione con l'infrastruttura interna all'edificio predisposta per i servizi di accesso in fibra ottica a banda ultralarga’.
La legge dovrebbe consentire una maggiore semplificazione delle procedure di allacciamento in caso di nuovi abbonamenti di fibra ottica, nel tentativo di promuovere l'adozione delle nuove tecnologie di rete. Nel caso in cui l'abitazione risulti idonea, un tecnico abilitato potrà inoltre rilasciare un'etichetta di "edificio predisposto alla banda larga", da sfruttare in caso di cessione, dell'affitto o della vendita dell'immobile.