RePublic_ZEB: aggiornamenti sul progetto di trasformazione di edifici pubblici in edifici nZEB

08/07/2015 2965

Sul sito del CTI, Comitato Termotecnico Italiano è possibile scaricare la seconda newsletter informativa sugli sviluppi del progetto di ricerca internazionale sulla ristrutturazione dello stock di edifici pubblici atta a convertirli in edifici ad energia quasi zero “Refurbishment of the Public Building Stock Towards Near Zero Energy Buildings – RePublic_ZEB”. 

Visitate il sito del progetto: www.republiczeb.org
 
Il progetto RePublic_ZEB
RePublic_ZEB è un progetto finanziato dalla Commissione Europea che unisce alcuni Paesi dell’Europa del Sud e Orientale per sviluppare e promuovere strumenti utili a trasformare gli edifici pubblici esistenti in edifici ad energia quasi zero (nZEB). Il progetto, della durata di due anni e mezzo, ha lo scopo di fornire soluzioni per ridurre i consumi di energia negli edifici pubblici, secondo quanto previsto dall’articolo 9 della Direttiva Europea sulla prestazione energetica degli edifici.
 
Gli obiettivi
L’obiettivo principale del progetto è:
Definire dei “pacchetti di misure” per la ristrutturazione degli edifici pubblici in NZEB. Tali pacchetti devono essere ottimali in termini di costi-benefici, basati sulle tecnologie più efficienti e di qualità, standardizzabili e adottabili da parte di costruttori e proprietari di edifici.
Da questo presupposto derivano i seguenti obiettivi base:
  •  Situazione attuale dello stock degli edifici pubblici esistenti attraverso una valutazione, specifica per ogni Paese, dei relativi consumi energetici e delle emissioni di CO2;
  • Definizione di “edifici tipo”;
  • Sviluppo di una comune cornice di riferimento e di una metodologia armonizzata per la definizione condivisa del concetto di  “energia quasi zero”  applicabile agli edifici pubblici.
RePublic_ZEB tende a raggiungere tali obiettivi attraverso le seguenti sei linee di lavoro:
  1. Analisi dello stock degli edifici pubblici e definizione degli “edifici tipo” di riferimento
  2. Definizione dello status quo e analisi delle opportunità di ristrutturazione degli edifici pubblici verso consumi energetici “quasi zero” 
  3. Analisi dei costi-benefici dei pacchetti di misure proposti per la ristrutturazione verso consumi energetici “quasi zero” 
  4. Strategie e linee guida per raggiungere consumi energetici “quasi zero” 
  5. Diffusione dei risultati 
Aggiornamento sulle attività del progetto
Il progetto si sviluppa attraverso diverse fasi di attività: di seguito viene riportato un riassunto dei risultati conseguiti sino ad oggi.
 
Analisi dello stock di edifici pubblici e definizione degli edifici di riferimento (Work package 2)
Nell’ambito di questa prima parte del progetto sono stati prodotti due rapporti:
 
D2.1: Rapporto sulla valutazione preliminare dello stock di edifici pubblici.
Si tratta di una vasta raccolta di dati, inclusi i consumi energetici, sugli edifici pubblici esistenti in ciascuno degli 11 stati partecipanti. Sono state inoltre definite sette categorie (es. scuole, ospedali, hotels e ristoranti, ecc.) da cui sono stati selezionati gli edifici di riferimento per ogni paese.
 
D2.2: Metodo e risultati per la definizione degli edifici di riferimento nazionali per ciascuna categoria di edifici.
In questo documento sono elencate le categorie di edifici (dalle quali sono stati presi gli edifici di riferimento) scelti da ciascuno dei partners. Ciascun paese ne ha individuato almeno due tipologie con riferimento alla superficie climatizzata, al loro consumo energetico ed alla rilevanza per gli stakeholders. Il rapporto descrive gli edifici di riferimento di ciascun paese e ne presenta tutte le caratteristiche.

Valutazione dello status quo e analisi delle opportunità di ristrutturazione degli edifici pubblici verso l’obiettivo nZEB (Work package 3)
D3.1: Rapporto sulla situazione attuale dello sviluppo a livello nazionale delle Direttive Europee sulla performance energetica degli edifici.
Questo rapporto presenta un quadro completo dell’attuale livello di implementazione della normativa nazionale di ciascun paese partner rispetto alle Direttive per l’Efficienza Energetica degli Edifici (EPBD).
Vi sono compresi i relativi piani di sviluppo, le politiche e il quadro normativo, con analisi anche delle barriere tuttora esistenti e delle buone prassi introdotte.

D3.2: Rapporto sui criteri e principi comuni per la definizione degli edifici pubblici nZEB nei paesi dell’Europa meridionale ed orientale.
In questo rapporto sono presentati gli elementi comuni ed una metodologia armonizzata per la definizione degli edifici pubblici nZEB. Lo studio illustra il bilancio energetico degli edifici nZEB e propone tre indicatori per la loro definizione: energia primaria non rinnovabile, energia rinnovabile ed emissioni di CO2. Dall’esame delle definizioni esistenti emerge che lo status di edificio nZEB varia a seconda dei paesi:
- Alcuni paesi partners non hanno ancora inserito una definizione di edificio nZEB nella loro legislazione nazionale (Macedonia, Spagna)
- Diversi paesi hanno introdotto solo la definizione generale di nZEB senza alcun parametro quantitativo (Grecia, Portogallo, Italia)
- Alcuni paesi hanno definito i requisiti con valori numerici, tuttora in corso di approvazione (Romania, Slovenia, Bulgaria)
- Altri paesi hanno ufficialmente inserito la definizione con i relativi valori numerici (Croazia, Ungheria).
- Nel Regno unito, infine, i requisiti della prestazione energetica sono definiti in termini di emissioni di CO2 per tutti i tipi di edifici. L’insieme di requisiti e le norme di riferimento per gli edifici a emissioni zero sono in fase di sviluppo.
 
Analisi costi/benefici dei “pacchetti di misure per l’efficienza energetica” per la ristrutturazione degli edifici verso l’obiettivo nZEB (Work package 4)
In questo ambito del progetto è stato creato un semplice strumento di calcolo delle esigenze di energia primaria degli edifici, basato su 17 tecnologie (misure) per l’efficienza energetica. Il foglio di calcolo utilizza le informazioni relative a ciascun edificio di riferimento raccolte nella D2.2 per determinarne la richiesta di combustibili fossili e di energie rinnovabili e calcolare i costi dei “pacchetti di misure”, cioè delle diverse combinazioni di tecnologie per l’efficienza energetica. Lo strumento fornirà ai professionisti dell’industria delle costruzioni informazioni utili su tecnologie e costi dei diversi provvedimenti per poter operare delle scelte efficaci nella ristrutturazione degli edifici.
 
Strategie e linee guida verso gli edifici nZEB (Work package 5)
Sono stati definiti accordi sulle modalità con le quali i partecipanti al progetto dovranno organizzare degli incontri con le principali autorità competenti dei rispettivi paesi. Gli incontri rappresentano l’occasione per far conoscere il progetto in tutti gli stati coinvolti e di verificarne insieme i risultati presenti e i possibili sviluppi futuri. Presto verrà organizzata in ogni paese una giornata di formazione per costruttori e proprietari di edifici, con l’obiettivo di illustrare cosa nZEB rappresenti realmente e come applicarlo concretamente in situazioni reali; sarà occasione anche per presentare le diverse combinazioni di misure di efficienza energetica (“pacchetti di misure”) per la ristrutturazione degli edifici che il progetto RePublic_ZEB sta predisponendo.
 
Visite a edifici nZEB dimostrativi
Durante il recente incontro del gruppo di lavoro del progetto tenutosi ad Atene, si è discusso dello stato di avanzamento del progetto e dei documenti elaborati e c’è stata anche l’opportunità di visitare due esempi di edifici nZEB.
Il primo è stato l’edificio bioclimatico adibito a ufficio del “Centre for Renewable Energy Sources and Saving” (CRES) a Pikermi, vicino ad Atene. Si tratta di un edificio dimostrativo a bassi consumi energetici i cui punti di forza sono il sistema di illuminazione e di riscaldamento. Il centro possiede un sistema di gestione degli impianti di illuminazione, raffrescamento, riscaldamento e ventilazione e dispone di fonti di energia rinnovabile (collettori solari) e di tecnologie per il risparmio energetico (schermi solari, speciali soluzioni per l’isolamento).
Il secondo edificio visitato è stata la Biblioteca Municipale a Loutraki che, prima della recente ristrutturazione, era un’abitazione privata. Le tecnologie utilizzate includono l’istallazione di muri solari per la ventilazione estiva e il riscaldamento invernale, schermature solari e tetto verde. La piantumazione della copertura aumenta il comfort termico ed aiuta a ridurre i carichi per il riscaldamento e il raffrescamento.
 
PER IL DOWNLOAD DEI REPORT VAL AL SITO http://www.republiczeb.org/page.jsp?id=5
 
Il prossimo incontro di lavoro avrà luogo a Barcellona il prossimo settembre 2015.
 
Ulteriori informazioni
Maggiori informazioni sono disponibili contattando republiczeb@bre.co.uk o
visitando il sito web www.republiczeb.org