CTBUH 2015 Innovation Award: vince un innovativo solaio in calcestruzzo

06/08/2015 6803

E' stato assegnato il "CTBUH 2015 Innovation Award" e il premio ha riguardato una soluzione di solaio in calcestruzzo.

Il "CTBUH  Innovation Award" è il premio focalizzato su uno specifico particolare, che possa aver fatto parte della progettazione, della costruzione o del funzionamento del progetto: non riguarda quindi l'edificio nel suo complesso.

Questo premio vuol dare un riconoscimento a una determinata innovazione che è stata introdotta in un edificio alto ed è stata incorporata nel design, o attuata durante la costruzione, il funzionamento o ristrutturazione.

HOLEDECK è un sistema di lastre di calcestruzzo che possono essere attraversate all'interno del loro spessore dall'impiantistica elettrica e idraulica, riducendo drasticamente lo spazio verticale necessario per ospitare questi componenti. Questa tecnologia ha una moltitudine di implicazioni per la sostenibilità, soprattutto quando viene attuato sulla scala di un edificio alto. Riducendo l'altezza necessaria di ogni piano, sono necessari meno materiali per ottenere la stessa superficie. Grazie al modo con cui le lastre HOLEDECK sono progettate, il sistema elimina la massa di calcestruzzo che non lavora a taglio, riducendo così il peso complessivo della struttura senza compromettere la capacità di ottenere portate ampie. Ciò comporta una riduzione del volume costruito e il consumo di calcestruzzo, e quindi minimizza l'impatto ambientale di un progetto di costruzione.

La Giuria Tecnica del
CTBUH è stato colpita da questa intelligente e semplice innovazione in calcestruzzo: "HOLEDECK è un modo semplice ed elegante di creare lastre a cassettoni, con buchi nelle reti. Si supera uno dei principali ostacoli all'utilizzo di lastre a cassettoni, che è quello del contenimento di tutti i servizi, che di solito devono essere eseguiti sotto la lastra piuttosto che in essa. Sembra essere particolarmente adatto per il peso leggero a pavimenti di grande luce, e in progetti in cui architetti e ingegneri sono interessati a fare un miglior uso della massa termica.". Va considerato, peraltro, che l'efficienza dei sistemi spaziali, in particolare dei piani, ha un effetto drammatico per come devono essere progettati e costruiti gli edifici alti. A causa della domanda del mercato di spazi senza colonne, in particolare negli uffici, ospedali, scuole, ed edifici pubblici, i sistemi di pavimentazione orizzontale di molti grattacieli richiedono una notevole quantità di risorse per il raggiungimento di grandi campate.

Laing O ' Rourke David Scott, presidente e direttore della Giuria Tecnica, ha osservato "La giuria ha ritenuto che alcune delle migliori innovazioni provengono da idee semplici e HOLEDECK potrebbe rivitalizzare questa tipo di costruzione."

credits: awards.ctbuh.org


 I CTBUH Awards premiano i progetti e le persone che hanno dato un contributo straordinario al progresso degli edifici alti e l'ambiente urbano, e che raggiungere la sostenibilità al più alto livello e più ampio. Gli edifici alti possono essere protagonisti della polarizzazione nelle loro città, ammirati per la loro altezza o skyline, ma sono spesso criticati per le loro prestazioni ambientali. L'obiettivo di questo programma di premi è quello di fornire una visione completa e sofisticata di questi importanti edifici,  sostenendo i miglioramenti in ogni aspetto della loro performance, in particolare quelli che hanno il maggiore effetto sulle persone che fanno uso di questi edifici ogni giorno. Questo spesso significa che gli edifici evidenziati spesso non sono il più alto in un dato anno, ma rappresentano le migliori qualità e le innovazioni nella tipologia.


Commento dell'Editore

CTBUH ha premiato una soluzione semplice, che si basa su un sistema costruttivo adottato da anni in molti cantieri, conosciuto universalmente da tutti i professionisti, ma spesso snobbato dal mondo della ricerca, della modellazione, ma anche dallo stesso settore industriale del calcestruzzo armato. HOLEDECK non è altro che l'evoluzione di un sistema realizzato con gusci in politene e calcestruzzo gettato in opera.

Ma l'assegnazione di questo premio da parte di CTBUH e le motivazioni riportate che ci devono fare riflettere. Viene detto che il premio è assegnato perchè questo solaio:

  • ha un'alta massa termica, quindi da un contributo all'efficienza energetica
  • è studiato in modo per ridurre la quantità di calcestruzzo impiegato: c'è dove "lavora"
  • ingloba gli impianti, quindi fa risparmiare spazio, quindi con la stessa altezza in un edificio posso inserire più piani
  • è di semplice realizzazione
  • devo trasportare da fuori solo dei gusci il politene, perchè il calcestruzzo è un prodotto a km zero
  • consente di realizzare pavimentazioni autoportanti di grande ampiezza, con un valore quindi dal punto di vista immobiliare importantissimo

La capacità degli americani di avere una visione olistica dei problemi e delle soluzioni non può non colpirci. Non premiano il materiale più performante, l'edificio più alto, la scoperta scientifica del secolo. Premiano la soluzione che consente di dare risposte concrete e può essere adottata ovunque.

E' una lezione per tutti. Molto spesso i nostri settori industriali sono concentrati solo su se stessi e non dialogono con la filiera. Si è concentrati a studiare il calcestruzzo più performante, il materiale più economico, a ridurre di una virgola l'impatto ambientale del proprio prodotto, ma ci si dimentica di guardare al sistema. Solo che è al sistema che il progettista, l'impresa e il committente guardano. Nella mia privilegiata attività di editore raramente mi è capitato di trovare articoli pubblicati negli Stati Uniti dove si parla di resistenza del calcestruzzo, di scarto quadratico o di slump.

Ma trovo articoli dove gli architetti spiegano che è stato scelto un sistema, e sottolineo sistema, in calcestruzzo perchè si è ridotta la carbon footprint, perchè si rispettano meglio i parametri legati alla resistenza al fuoco, perchè come in questo caso si possono avere una serie di soluzioni.

E' quindi la filiera la vera e unica soluzione perchè un materiale possa continuare ad essere competitivo nel mercato delle costruzioni. Non hanno più senso le campagne e le strategie pensate puntando solo sulle prestazioni e sull'innovazione del singolo materiale. Lo dimostrano casi importanti, primo fra tutti il Self Compacting Concrete, un materiale straordinario che dopo 20 anni continua ad essere considerato un prodotto di nicchia. Solo attraverso un coinvolgimento di chi realizza i sistemi di casseratura, i solai alveolari, le armature, la chimica collegata, le macchine coinvolte, ... e di chi poi dovrà prescrivere e scegliere le soluzioni, sarà possibile parlare di vera innovazione nel settore del cemento armato. 

Un coinvolgimento che punti sull'innovazione, quindi, innovazione di processo, e sulla compartecipazione.

E la sfida vera del settore sarà questa: uscire dai rispettivi recinti, abbattere le barriere del proprio orto, e ragionare in termini di sistema. Il fornitore non è più il fornitore. Il cliente non è più il cliente. Si fa parte dello stesso sistema.

Andrea Dari

INGENIO