Nuovi dispositivi antisismici basati su leghe superelastiche NiTi

27/03/2014 374

Coordinamento Scientifico:
Centro di Studi sulla Corrosione e Metallurgia “A. Daccò”, TekneHub, Ferrara.

Relatore:
Dott. Ing. Mattia Merlin,TekneHub, Università di Ferrara

Le leghe a memoria di forma (SMAs), in virtù di una trasformazione di fase allo stato solido che avviene tra le due fasi cristalline austenite e martensite, presentano due peculiari proprietà: la memoria di forma e la superelasticità.
Per memoria di forma si intende la capacità di un materiale di poter recuperare una specifica forma memorizzata quando il materiale stesso è sottoposto a deformazione in fase martensitica e ad un successivo riscaldamento in fase austenitica. La superelasticità, invece, è la proprietà del materiale di poter immagazzinare e rilasciare grandi quantità di energia, senza intervento di fenomeni di plasticizzazione, quando sottoposto a cicli di deformazione in fase austenitica entro un opportuno intervallo di temperatura.
La superelasticità è nello specifico la proprietà che viene sfruttata per la realizzazione di dispositivi antisismici che utilizzano fili in lega NiTi. Tali dispositivi rappresentano al giorno d’oggi un sistema innovativo per proteggere strutture come palazzi, ponti e chiese dagli effetti dei terremoti.
Le zone a rischio sismico coprono larga parte del territorio italiano, come testimoniato anche dai recenti eventi che hanno colpito il territorio emiliano.
Nel presente seminario verranno descritte le tipologie di dispositivi attivi che utilizzano fili in lega NiTi, il loro principio di funzionamento ed alcuni esempi del loro impiego per il recupero e la conservazione di beni del nostro patrimonio storico-artistico.