Legge di Stabilità: taglio dell’Ires e dell'Imu


Tra le misure di interesse per le imprese del settore del calcestruzzo preconfezionato, citate nella nuova Legge di Stabilità, il taglio dell’Ires al 24% dal 2017, un super-ammortamento del 140% sui nuovi macchinari e beni acquistati a partire dal 15 ottobre 2015 e il taglio dell’Imu sui beni produttivi “imbullonati” ovvero ancorati al suolo.

La manovra associata alla nuova legge di Stabilità vale 26,5 miliardi e potrebbe salire a 29,6 se Bruxelles darà il via libera, facendo anticipare al 2016 il taglio dell’Ires previsto attualmente solo a partire dal 2017, con una riduzione dell’aliquota dal 27,5% al 24%.
Fra le principali misure annunciate in conferenza stampa dal premier Renzi rientra il disinnesco delle clausole di salvaguardia che nel 2016 avrebbero fatto salire le aliquote Iva e l’accisa sui carburanti, ma soprattutto il taglio della tassa sulla prima casa a partire dal 2016. Questo provvedimento comprende anche il taglio dell’Imu sui beni produttivi delle imprese ancorati al suolo, cosiddetti “imbullonati”, ovvero i macchinari che finora venivano considerati nei calcoli della rendita catastale. Fra questi rientrano le centrali di betonaggio (nello specifico ad esempio l’impianto di dosaggio e carico, i sili del cemento e delle ceneri, l’impianto di separazione del calcestruzzo di ritorno e altri impianti e macchinari ausiliari fissi al suolo). Altro provvedimento interessante per le imprese è la possibilita' di portare gli ammortamenti fino al 140%, e non piu' al 100%, del costo dell’investimento effettuato per l’acquisto di un nuovo macchinario dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016, per un costo massimo di 170 mila euro. Ad esempio per un bene il cui costo fiscale è di 100 milioni di euro ammortizzabili in 10 anni, l’ammortamento spendibile fiscalmente diventerà di 14 milioni di euro annui per tutta la durata dell’ammortamento. Rientrano nell’incentivo i PC, le auto aziendali, i sistemi e le macchine per l’automazione, ma non gli immobili (fabbricati e capannoni).
Vengono anche riconfermati gli sgravi per le assunzioni stabili, ma per soli due anni e ridotti del 40% rispetto a quanto inizialmente previsto.
Tra le diverse misure di stimolo ai consumi entra la semplificazione della spesa in contanti, che passa dai mille euro attualmente permessi fino a 3 mila euro.
Infine viene confermato anche per il 2016 il bonus del 50% sulle ristrutturazioni edilizie e del 65% sugli interventi di efficientamento energetico.
La legge di Stabilità è stata accolta con favore da parte di Confindustria, anche per il recepimento nella manovra di alcune proposte dell’Associazione per il rilancio delle imprese, come il super-ammortamento del 140%. Il Presidente Giorgio Squinzi ha infatti commentato che “ci sono elementi positivi che corrispondono al massimo che si possa fare nell’attuale situazione di disponibilità, anche in base a una spending review che è un pò inferiore alle previsioni”.
L’iter prevede la successiva ratifica degli interventi emendativi alla Legge, che entrerà in vigore a gennaio 2016.