DIA - Denuncia di inizio attività: dal 14 ottobre 2015 è diventato operativo il modello unico

20/10/2015 6953

DIA - Denuncia di inizio attività: dal 14 ottobre 2015 è diventato operativo il modello unico nazionale

Sono passati 90 giorni da quando il 16 di luglio la Conferenza Unificata ha dato l'ok alla cosiddetta superDIA, lasso di tempo che le Regioni e i Comuni hanno avuto per adeguarsi alla modulistica standardizzata. Si tratta della Dia alternativa al permesso di costruire, utilizzata in molte regioni per nuove costruzioni, ristrutturazioni pesanti e ristrutturazioni urbanistiche.

Il Governo spinge quindi sull'acceleratore e dopo la modulistica unica su Scia e permesso di costruire arriva quella per la cosiddetta «Super Dia», ovvero la Dia alternativa al permesso di costruire. Con questa semplificazione per i professionisti diventerà quindi più facile svolgere incarichi di progettazione in più comuni, senza doversi addentrare in modulistiche sempre diverse.

Non tutte le regioni prevedono la super Dia - è il caso, per esempio, dell'Emilia Romagna e della Toscana.

Con l’adozione del modello unico per la Superdia sta proseguendo la spinta allo snellimento delle procedure iniziato con il Decreto Semplificazioni (DL 90/2014) che ha previsto una modulistica unificata per la presentazione di istanze, dichiarazioni e segnalazioni alla Pubblica Amministrazione.

Il modulo unico per la super Dia arriva infatti dopo le standardizzazioni dei cinque moduli di Scia, permesso di costruire, Cil, Cila e Aua, realizzate dal Governo secondo la tabella di marcia riportata nell'Agenda per la semplificazione definita dal Governo e condivisa con Regioni e Comuni nell'intesa sancita in Conferenza unificata il 13 novembre 2014.

Nel 2014 un accordo tra Governo e Regioni, sancito in Conferenza Unificata, aveva dato il via ai moduli unificati per Scia e permesso di costruire. Le Regioni in seguito hanno adottato delle delibere ad hoc per recepire i modelli nei loro ordinamenti.
Alla fine del 2014 sono inoltre stati messi a punto i moduli unici per CIL e CILA, previsti per gli interventi di edilizia libera che non richiedono particolari autorizzazioni e che non rientrano quindi nel raggio d’azione della Scia o del permesso di costruire. Anche in questo caso, le Regioni hanno adeguato le loro norme per poter applicare i modelli unici.

Quest’anno è stato infine adottato lo schema unico standardizzato per l’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) per i vari interventi sugli impianti produttivi e per la produzione di energia da fonti rinnovabili di piccole dimensioni. L’AUA sostituisce fino a sette autorizzazioni: l’autorizzazione sugli scarichi, la comunicazione per l’utilizzo delle acque reflue, l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera, la documentazione previsionale di impatto acustico, l’autorizzazione all’uso dei fanghi di depurazione e la comunicazione sullo smaltimento e il recupero dei rifiuti. A discrezione delle Regioni, l’AUA può però ricomprendere anche altre autorizzazioni.

L'obiettivo più ambizioso del governo per quanto riguarda l'Edilizia resta il Regolamento edilizio unico. L’elevata differenziazione delle procedure edilizie tra un comune e l’altro è causata anche dalle diverse normative tecniche contenute negli oltre 8000 regolamenti edilizi esistenti.

L’azione prevede, in coerenza con le previsioni dello “Sblocca Italia”: 1) l’individuazione delle metodologie di lavoro, di ricognizione della normativa vigente e delle modalità di coinvolgimento delle amministrazioni e dei soggetti interessati (associazioni di categoria, ordini professionali, ecc.); 2) la predisposizione di uno schema tipo di regolamento edilizio che vada a sostituire i regolamenti edilizi ora in vigore, semplificando e uniformando le procedure edilizie.
Questi i TEMPI di REALIZZAZIONE che erano previsti dall'Agenda per la semplificazione 2015 - 2017

  • Individuazione delle metodologie di lavoro, ricognizione e coinvolgimento: febbraio 2015
  • Predisposizione dello schema tipo di regolamento edilizio: novembre 2015