FEDERBETON chiede il rilancio del settore con l'INDUSTRIAL COMPACT

02/11/2015 4794

«Il settore delle costruzioni e dei materiali ha bisogno di un piano profondo di riorganizzazione e ristrutturazione per il suo rilancio – afferma Sergio Crippa, presidente di Federbeton, dopo la due giorni di incontri organizzata dalla Federazione al SAIE di Bologna -. Vogliamo proporre al Ministro delle infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, di prendere spunto dalle iniziative realizzate in altri paesi europei, dove l’applicazione dell’Industrial Compact ha consentito la riprogrammazione e il rilancio del settore. L’Italia è sempre stata un Paese guida nel mondo nella progettazione e nella realizzazione di grandi opere. Oggi non possiamo rinunciare a una attività così strategica per la nostra crescita globale. La revisione del codice degli appalti e le politiche fiscali devono essere accompagnati da una adeguata programmazione finanziaria, volta al rilancio di un settore che versa tuttora in una profonda crisi».

 

La proposta al Governo di istituire un Industrial Compact è il risultato della due giorni della “Fabbrica delle Idee”, un ricco programma di incontri promosso da Federbeton in occasione della 51° edizione del SAIE di Bologna, che ha coinvolto politici, autorità istituzionali, ricercatori e professori, operatori del settore e il network dei giovani ingegneri del CNI. Oltre i 100 esperti che si sono dati appuntamento nell’area dedicata al tema #Costruiamo #Concretamente.

 

Dagli otto tavoli di lavoro sono emerse proposte per un vero e proprio processo di rinnovamento e valorizzazione della filiera del cemento e del calcestruzzo e del rapporto tra uomo e paesaggio, che parte dalla allocazione delle risorse sulla riqualificazione e la messa in sicurezza del territorio e del patrimonio abitativo, la messa a punto di una governance di qualità dei processi, la riorganizzazione concettuale dei diritti di proprietà.

 

Con riferimento all’edilizia scolastica si è parlato di scuola aperta per insegnare una nuova connettività, di architettura come mezzo per influenzare l’apprendimento attraverso una progettazione pedagogica e funzionale. Durabilità, sicurezza, sostenibilità e valenza estetica per le strade in calcestruzzo e un nuovo modo di vedere la progettazione del social housing modulare e intercambiabile attraverso l’integrazione di sistemi costruttivi diversi e una gestione sostenibile.

«Chi può dare concretezza a queste proposte – spiega Crippa - è il cemento, un materiale intelligente, in grado di rispondere, innovando e rinnovando se stesso, alle nuove esigenze costruttive in termini di sostenibilità». Il cemento come materia intelligente per la rigenerazione urbana: costruire in verticale e non in orizzontale diviene il principio guida della ripresa economica del settore e dell’indotto. gli studi di Federbeton dimostrano infatti che un miliardo di euro investito nelle costruzioni produce 10 mila unità dirette di impiego, che si traducono di riflesso in crescita per il settore e per tutta l’economia.