La valutazione del rischio e le tecniche di adeguamento o miglioramento sismico

03/11/2015 6432
Con CAPANNONE SICURO, il sistema per difendersi dal terremoto
 
Ognuno di noi, se provasse a voltarsi indietro, potrebbe facilmente tornare con la memoria al 2003, al 2009 o al 2012 e rendersi conto che le brutte esperienze vissute in Molise, in Abruzzo e in Emilia non sono per niente lontane.
Quei tre eventi sismici hanno segnato negativamente l’inizio del secolo nella nostra penisola ed hanno anche fatto emergere la necessità di mettere in campo nuove forze e nuove metodologie di pensiero riguardo alla prevenzione sismica.
 
A causa di quelle brutte esperienze, nelle aziende italiane si è finalmente iniziato a parlare seriamente di rischio sismico e di valutazione della vulnerabilità sismica.
Oggi è chiaro a ogni datore di lavoro che la valutazione di questo rischio rientra tra quelle obbligatorie ai fini della corretta predisposizione del Documento di Valutazione dei Rischi (ex DLgs 81/2008).
E ciò accade per tutte le aziende italiane con dei dipendenti.
Da questi eventi, dalle conseguenze nefaste ad essi legate e dal potenziale rischio sempre incombente e legato alla sismicità del nostro territorio è nato Capannone Sicuro, il sistema per difendersi dal terremoto [www.capannonesicuro.it].
 
Questo brand raccoglie in sé le eccellenze del settore della prevenzione sismica negli edifici prefabbricati, avendo predisposto un pacchetto completo che, con un metodo seriale, risolve definitivamente il problema sismico.
I pilastri portanti dell’azione di Capannone Sicuro sono pertanto due:
·  la valutazione del rischio sismico aziendale, obbligatoria ai sensi del D.Lgs 81/2008;
·  l’adeguamento o Miglioramento sismico strutturale compresi gli interventi collaterali per superare tutte le vulnerabilità eventualmente riscontrate.
 
Per quanto riguarda il primo dei due pilastri, dalle analisi preliminari sino alla determinazione delle singole magnitudo, le procedure multidisciplinari utilizzate da questo team di professionisti sono da tempo testate e stanno confluendo all’interno del primo software di valutazione del rischio sismico di prossima commercializzazione.
Infatti grazie al supporto scientifico dell’equipe di Capannone Sicuro e delle esperienze acquisite nel campo dai suoi tecnici, Namirial S.p.a. [www.namirial.com] –azienda leader nella realizzazione di software per il settore della sicurezza negli ambienti di lavoro e per il mondo dell’edilizia- sta ultimando gli algoritmi di un nuovo pacchetto per completare la loro gamma delle analisi rischi già predisposta.
 
Il software sarà commercializzato dalla stessa Namirial S.p.a. a partire da Dicembre.
Per l’adeguamento o miglioramento sismico, invece, il sistema utilizza in esclusiva i dispositivi concepiti dai tecnici di Edilmatic S.r.l. [www.edilmatic.it] e di Capannone Sicuro.
L’esperienza maturata in 50 anni nel settore della componentistica per la prefabbricazione ha fatto sì che questa diventasse veramente l’azienda di riferimento, a livello nazionale e internazionale, di questo specifico settore.
In Edilmatic la sensibilità verso le strutture prefabbricate in CAP ha innescato quindi, nel tempo, un’evoluzione continua e sempre più specializzata dei propri prodotti.
Non è quindi un caso se, all’indomani dei sismi dell’Abruzzo (2009) e dell’Emilia (2012) è nata, unica nel mercato, una gamma intera di dispositivi di ultimissima generazione che, tutti insieme, risolvono le vulnerabilità riscontrabili in moltissimi edifici prefabbricati della nostra penisola.
Si spazia dai dissipatori per i raccordi TRAVE-PILASTRO e TRAVE-TEGOLO sino ai connettori per evitare il ribaltamento dei pannelli di tamponamento andando a colmare, appunto, ogni lacuna strutturale in caso di sisma.
 
La predisposizione di una gamma intera di dispositivi non è quindi casuale ma segue la logica della miglior tecnica di rinforzo dove i principali obbiettivi ingegneristici sono necessariamente i seguenti:
·Limitare gli spostamenti in sommità per evitare la perdita di appoggio;
· Creare nuovi vincoli efficaci;
·  Impedire la rotazione fuori piano di travi alte e capriate di copertura;
·  Inserire sistemi di ritenuta antiribaltamento per i pannelli di facciata;
· GLI INTERVENTI DEVONO MANTENERE LO SCHEMA STATICO E LA RIGIDEZZA DEL SISTEMA ORIGINALE PER EVITARE L’INCREMENTO DI SOLLECITAZIONI E IL RISCHIO DI COLLASSO DELLA STRUTTURA.
 
 
Sul piano prettamente operativo, invece, una buona azione di adeguamento o miglioramento sismico dovrà veramente tenere in debita considerazione le esigenze dell’azienda che svolge la propria attività nella struttura da “sistemare”.
Ogni imprenditore avrà delle richieste e delle necessità specifiche; l’esperienza acquisita nel campo ci porta a dichiarare che, quasi sicuramente, rientreranno tra le seguenti:
· Anziché una serie di soggetti diversi da coordinare, è importante dialogare con un unico interlocutore col quale confrontarsi e che segua il percorso dalla valutazione del rischio sino al collaudo;
· Bisogna eseguire l’intervento senza dover traslocare dal capannone o dall’attività commerciale;
· Occorre evitare i fermi di produzione e/o di stop dell’attività;
· Si deve iniziare e completare l’intervento in tempi rapidissimi;
· É vietato, per quanto possibile, intervenire sulle fondazioni e sui pilastri;
· É necessario contenere al minimo la produzione di polveri, fumi e materiali di risulta (specie per i settori alimentare e farmaceutico);
· É di fondamentale importanza evitare l’utilizzo di ancoranti chimici nocivi;
· Bisogna fare di tutto per ridurre al minimo rumori durante le lavorazioni;
· L’intervento deve essere programmato per settori senza occupare tutti gli spazi;
· Le interferenze con l’attività lavorativa che si sta svolgendo nell’edificio vanno evitate;
· Sono da scongiurare situazioni di pericolo per il personale che lavora nell’edificio;
· Non bisogna interferire con impianti, finiture, serramenti, manti impermeabilizzanti
· Evitare di causare danni ai manufatti prefabbricati nella fase di posa in opera e nel funzionamento sotto sisma;
· Avere certezza sulla risposta sismica dei dispositivi installati.
 
É chiaro che ognuna delle considerazioni sopra riportate ha la sua importanza ed un suo perché; ma, dal punto di vista scientifico, la regola fondamentale da rispettare a tutti i costi è quella che riguarda proprio la necessità di non modificare lo schema statico e la rigidezza della struttura originaria.
Questo è il motivo essenziale per cui, con Edilmatic S.r.l., ci siamo spinti ad ideare la gamma di dispositivi CERTIFICATI per superare finalmente la logica obsoleta delle piastre irrigidenti.
In secondo luogo, poi, si è prestata moltissima attenzione ad ideare dei dispositivi che, all’atto pratico della posa in opera, andassero incontro alle esigenze dell’imprenditore che deve continuare a svolgere la propria attività dentro quella struttura.
Per questo abbiamo anche addestrato appositamente delle squadre specializzate di installatori che operano in tutto il territorio nazionale e che, seguendo dettagliate codifiche studiate a tavolino, si occupano di mettere in opera i nostri dispositivi risolvendo tutte le necessità richieste dal committente.
In effetti il compito di installazione è realmente agevolato dal nostro sistema, in quanto ad esempio, nel nodo principale TRAVE-PILASTRO, per installare 2 dissipatori occorre realizzare solo 4 fori per inserirci 4 tasselli M20 ed avvitare 4+4 dadi di fissaggio…
 
A prima vista potrebbe sembra banale, ma non lo è.
Infatti:
Questi fori vengono realizzati lontano dai punti delicatissimi del contatto tra la trave ed il pilastro;
Vengono ridotti veramente al minimo sia le polveri, sia i fumi, i rumori molesti e le sostanze chimiche nocive;
Non v quasi mai usare la smerigliatrice per adattare i dispositivi alla struttura o per evitare gli impianti;
Si esegue un intervento davvero poco invasivo.
 
Per non parlar poi dell’affidabilità dei singoli dispositivi: sono effettivamente tutti testati, con collaudati certificati dal Dipartimento di Ingegneria e Scienze Applicate dell’Università di Bergamo e per ciascuno di essi sono disponibili i certificati ed i risultati delle prove di laboratorio eseguite da questo Dipartimento.
Il SISTEMA predisposto da Capannone Sicuro supera veramente le vecchie logiche di valutazione del rischio e miglioramento sismico; e lo mette in atto attraverso un algoritmo unico e al tempo stesso estremamente efficace e consolidato nel tempo.
Tutto ciò è potuto accadere solo grazie al supporto professionale e di enorme valore conferito alla nostra struttura da parte di tutti i tecnici di Edilmatic S.r.l. e di Namirial S.p.a., senza il supporto dei quali non saremmo mai riusciti ad implementarlo.
Per questo rivolgiamo a loro il nostro sentito ringraziamento.
 
Per maggiori dettagli: