RUMORI DA CALPESTIO negli edifici: sistemi a pavimento per l’ISOLAMENTO ACUSTICO

Nel corso degli ultimi decenni l’incessante sviluppo urbanistico e l’aumento della densità abitativa delle nostre citta ha inevitabilmente incrementato le possibili fonti di disturbo acustico percepito all’interno degli edifici, al quale oramai concorrono sia fattori esterni, quali il traffico veicolare e le attività produttive, sia fattori interni prodotti dalle attività dei vicini o dal funzionamento di apparecchiature tecniche come ascensori, impianti di riscaldamento e condizionamento, impianti idraulici, ecc. Il costante aumento della qualità della vita e la diffusione del concetto di comfort abitativo hanno senza ombra di dubbio accentuato il fenomeno, percepito nei casi più gravi come un vero e proprio disagio sociale.
Difatti l’esposizione al rumore provoca disturbo psicologico e ostacola lo svolgimento delle normali attività di un essere umano, riducendone il rendimento e la capacita di concentrazione.

Oggi la difesa dal rumore deve quindi essere vista come un’esigenza primaria.
Al fine di raggiungere questo obiettivo e di fondamentale importanza che tutti i professionisti e le imprese operanti in questo settore si impegnino al fine di incrementare l’efficienza degli edifici sotto il profilo acustico a fronte anche di una crescente consapevolezza da parte dell’utilizzatore finale del bene edilizio.
Il rumore può essere generato e diffondersi solo in presenza di un mezzo elastico e dotato di massa, che sia esso sottoforma di solido, liquido o gas. Nel caso specifico della propagazione del rumore negli edifici, il tipico mezzo di diffusione e costituito dagli stessi elementi che li compongono (pareti e solai).
La trasmissione del suono avviene secondo due distinti meccanismi di propagazione: trasmissione per via aerea e trasmissione per via strutturale. All’interno degli edifici, le pareti sono generalmente sollecitate solo da rumori diffusi per via aerea (voci, apparecchiature radio-televisive, ecc.), a differenza dei solai che, oltre che dai rumori aerei, sono anche e principalmente sollecitati da rumori impattivi (calpestio, caduta di oggetti, spostamento di mobili, ecc.).

IL QUADRO NORMATIVO
La Legge Quadro n. 447 del 26 ottobre 1995 definisce i principi fondamentali in materia di tutela dell’ambiente esterno e dell’ambiente abitativo dall’inquinamento acustico, decretando le competenze di Stato, Regioni, Province e Comuni.
In attuazione di tale legge, in data 5 dicembre 1997 e stato emanato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (D.P.C.M. 5/12/97) sui requisiti acustici passivi degli edifici che definisce le prestazioni minime di isolamento dai rumori che devono possedere i fabbricati in base alla loro destinazione d’uso.
All’interno del documento vengono indicati i valori limite che devono essere rispettati per 5 differenti descrittori collegati alle prestazioni acustiche offerte dalle partizioni verticali ed orizzontali interne, dalle facciate e dagli impianti sia a funzionamento continuo che discontinuo.
L’isolamento acustico offerto dall’edificio dovrà pertanto tenere conto di entrambe le possibili macrotipologie di propagazione del rumore: rumore aereo (es. voce) e rumore impattivo (es. calpestio).
Quest’ultimo, correlato esclusivamente alla qualità acustica offerta dai solai di separazione delle diverse unità abitative, il più delle volte risulta essere il più fastidioso e, pertanto, oggetto di possibili contenzioni.
L’isolamento dai rumori da calpestio viene definito dal parametro Ln,w, indice che caratterizza la capacita di un solaio realizzato in opera di abbattere i rumori impattivi. Minore e tale valore e migliore sarà la prestazione del solaio in termini di abbattimento del rumore.
La misura dell’indice Ln,w si valuta azionando una macchina per il calpestio sul solaio da analizzare e misurando con un fonometro il livello di rumore percepito nell’ambiente sottostante (Fig. 2.1).
Lo stesso solaio deve garantire anche un buon isolamento acustico contro i rumori aerei, determinato attraverso il parametro Rw che corrisponde all’indice di potere fonoisolante apparente riferito ad elementi di separazione tra differenti unità immobiliari. Più alto e il valore di Rw e migliore sarà la prestazione di isolamento nei confronti del rumore aereo.
La misura in opera di tale parametro viene eseguita posizionando una sorgente di rumore in uno degli ambienti ed eseguendo le rilevazioni fonometriche sia nell’ambiente emittente che in quello ricevente (Fig. 2.2).
Le indicazioni sulle procedure di misura sono riportate nella norma tecnica UNI EN ISO 717-2:2007.
Ogni misurazione fonometrica e la conseguente valutazione del rispetto dei requisiti di legge devono essere effettuate da tecnici competenti in acustica ambientale abilitati dalla regione di appartenenza. Al termine della perizia tecnica, il tecnico competente redige una relazione tecnica da rilasciare al richiedente che dovrà provvedere a consegnarne una copia al Comune di appartenenza.
Con lo specifico obiettivo di incrementare il comfort abitativo percepito all’interno degli edifici ed, al tempo stesso, sensibilizzare e tutelare i vari soggetti coinvolti nell’intero processo edilizio, l’Ente Nazionale Italiano di Unificazione ha recentemente emanato la norma UNI 11367 “Acustica in edilizia - Classificazione acustica delle unità immobiliari - Procedura di valutazione e verifica in opera”, pubblicata il 22 luglio 2010.
La nuova normativa acustica definisce la procedura per classificare acusticamente le singole unità immobiliari sulla base di misure fonometriche eseguite a fine lavori, consentendo di informare i futuri utilizzatori del bene immobile sulle caratteristiche acustiche dello stesso. Per facilitare la comprensione ed il corretto utilizzo di questo documento tecnico, ogni criterio necessario per la valutazione della classe acustica dell’edificio viene affiancato da pratici esempi di calcolo. Questa prevede quattro differenti classi di efficienza acustica: partendo dalla Classe IV, che esprime un livello di comfort acustico modesto, sino alla Classe I, che identifica il livello di comfort acustico più performante.
I solai divisori tra unità abitative, oltre ad assolvere a compiti strutturali e di isolamento acustico, come precedentemente descritto, devono anche assolvere al compito di isolamento termico, rispettando alcuni valori minimi previsti dalla vigente normativa.
Infine, un accenno alla recente pubblicazione in lingua italiana delle nuove norme della serie UNI EN ISO 10140, che revisionano le vecchie normative UNI EN ISO 140 oramai ufficialmente ritirate. In sostanza esse ne mantengono i contenuti tecnici (definizioni, metodi di prova, ecc.) che sono stati riorganizzati e diversamente distribuiti, recependo alcuni aspetti emersi in questi ultimi anni e rendendo più agevole e flessibile il loro futuro aggiornamento.

I SISTEMI INSONORIZZANTI A PAVIMENTO

Nuovi edifici - il massetto galleggiante
Un adeguato isolamento dai rumori impattivi tra differenti unità immobiliari può essere conseguito interponendo tra la sorgente di rumore e le strutture costruttive adiacenti un elemento in grado di smorzare le vibrazioni. Al variare delle circostanze tale elemento può essere applicato in più punti: tra struttura portante ed il massetto o tra quest’ultimo e la pavimentazione, nonchè direttamente al di sotto del solaio tramite la realizzazione di un controsoffitto.
Quest’ultima soluzione tecnologica, spesso utilizzata a fronte della necessita di intervenire in un fabbricato esistente ed all’interno del locale disturbato, il più delle volte non risulta essere efficace in quanto non e possibile evitare la trasmissione laterale del rumore che si propaga attraverso le pareti (Figura 3.1).
Per questa ragione la soluzione che maggiormente viene adottata e quella del “massetto galleggiante”, realizzata interponendo il materiale elastico tra la struttura portante o l’eventuale strato di livellamento ed il massetto (Figura 3.2). Questa soluzione viene solitamente adoperata in presenza di edifici di nuova costruzione e, più in generale, laddove fosse prevista la realizzazione di un massetto autoportante di spessore uguale o superiore a 4 cm. Il massetto galleggiante viene comunemente considerato la soluzione ottimale per il miglioramento del comfort acustico e per il rispetto dei requisiti acustici di legge.
La posa di un massetto galleggiante consiste sostanzialmente nel realizzare una vasca con un materiale elastico smorzante dove alloggiare il massetto e la pavimentazione, svincolando questi due elementi da tutte le strutture al contorno. Il materiale elastico, se correttamente posato, funziona come una molla che smorza le vibrazioni generate dal calpestio su massetto e pavimento.
E quindi di fondamentale importanza adottare le indicazioni di posa descritte nel quaderno tecnico.
Lo spessore minimo che deve avere il massetto galleggiante deve essere valutato in funzione delle caratteristiche intrinseche del materiale di cui e composto e delle sollecitazioni meccaniche a cui sarà sottoposto nelle normali condizioni di esercizio.
Per tradizionali supporti a base cementizia e necessario che lo strato abbia uno spessore non inferiore a 4 cm, che dovranno essere opportunamente aumentati qualora i carichi in esercizio risultassero elevati. E sempre consigliabile, specialmente per spessori ridotti, l’utilizzo di una rete di armatura elettrosaldata posizionata a meta spessore atta a favorire la distribuzione dei carichi ed evitare fenomeni di punzonamento.
In presenza di un massetto galleggiante l’isolamento acustico contro i rumori da calpestio e possibile ricorrendo all’utilizzo dei prodotti appartenenti alla linea MAPESILENT.

Edifici esistenti
Nelle ristrutturazioni sempre più spesso vengono richieste specifiche soluzioni per il risanamento acustico dei pavimenti. Purtroppo, a causa del limitato spazio a disposizione ed a fronte della necessita di non sovraccaricare la struttura portante di origine, il più delle volte non e possibile realizzare un massetto galleggiante.
Pertanto, laddove risultasse impossibile o eccessivamente dispendioso lo smantellamento della pavimentazione esistente per la realizzazione di un nuovo massetto galleggiante fonoisolante, oppure, all’interno dei nuovi edifici ove per errori progettuali e di posa in opera lo spessore a disposizione non consentisse di realizzare un massetto galleggiante fonoisolante, e possibile intervenire adoperando sistemi fonoisolanti applicabili direttamente al di sotto della nuova pavimentazione. In questi casi l’isolamento acustico sotto pavimento può essere eseguito adoperando il sistema MAPESONIC CR.

Per conoscere meglio i Sistemi Mapei per l'isolamento acustico da calpestio o i fondamenti dell'acustica tecnica, scarica il Quaderno Tecnico Mapei, oppure visita il sito: www.mapei.it