Alluvioni: in arrivo 654 milioni di euro per 33 interventi di prevenzione nelle aree metropolitane

05/11/2015 2024

Firmati gli accordi di programma quadro a Palazzo Chigi da De Vincenti, Galletti, Grassi, Presidenti di Regione e Sindaci
Le opere da realizzare per rendere più sicure le principali città italiane dal rischio rappresentato dalle alluvioni, con una progettazione definitiva o esecutiva che le rende tempestivamente cantierabili, 33 cantieri antiemergenza, dei 132 complessivi che compongono il Piano città metropolitane, interventi per Genova, Olbia, Milano, Firenze, Padova, Pescara, Bologna e Venezia.

Ieri 4 novembre, con la firma degli accordi di programma quadro, sottoscritti dal ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti, Mauro Grassi di #italiasicura della Presidenza del Consiglio dei Ministri, presidenti e rappresentanti delle Regioni (Emilia Romagna, Abruzzo, Liguria, Lombardia, Sardegna, Veneto e Toscana) e dei sindaci delle città di Milano, Genova, Bologna, Venezia e Firenze, i Presidenti di regione – Commissari di governo contro il dissesto idrogeologico, hanno la piena disponibilità delle risorse stanziate dal Governo per la realizzazione delle opere antialluvione. Sono 654 milioni di euro che l’esecutivo ha deciso di investire in prevenzione, per la sicurezza dei cittadini che, nelle aree metropolitane, sono esposti al rischio alluvione.
 

La Regione che ha ricevuto più fondi è la Liguria, con 315 milioni di euro, segue la Lombardia con 145, quindi il Veneto con 109, la Toscana con 106, l’Abruzzo con quasi 55, l’Emilia Romagna con 43 e infine la Sardegna con 25. Sono queste le 7 Regioni più fragili per il momento. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti, spiega però che: "Questi accordi con sette Regioni sono il primo passo per una proficua collaborazione interistituzionale. Abbiamo intenzione di procedere con altre Regioni. Gli eventi climatici delle ultime settimane con le sofferenze che ne sono conseguite richiamano con forza e in modo molto significativo quanto sta avvenendo a Messina, che è soltanto l’ultimo segnale. Su questo il governo è intervenuto con molta energia"