Condomini, Ecobonus 2016: per Architetti e Legambiente necessario cedere le detrazioni alle imprese

11/11/2015 2024

Solo così diventa possibile realizzare interventi di riqualificazione di interi edifici con costi ridotti e senza incidere su‎i conti della Legge di Stabilità

“Rendere accessibile gli incentivi previsti per la rigenerazione energetica anche alle famiglie che non hanno capienza di reddito. E promuovere interventi di riqualificazione energetica di interi edifici condominiali. L'ecobonus, infatti, così come è attualmente previsto promuove, di fatto, solo interventi singoli, non accessibili a pensionati e incapienti. E non funziona per gli interventi di riqualificazione di interi condomini l’accesso alle detrazioni. Introducendo la cedibilità dell'incentivo si permetterebbe alle imprese che realizzano l'intervento di farsi promotrici della rigenerazione energetica, facendo sì che tutti possano trarre vantaggio dall'incentivo”.

Lo chiedono ambientalisti e architetti che hanno fatto pervenire ai Senatori che stanno esaminando la Legge di Stabilità, il testo di un emendamento all’articolo 7 che prevede, in tema di eco bonus e solo per interventi per i quali è prevista la detrazione per la riqualificazione energetica, la possibilità che la detrazione dei singoli condomini venga ceduta all’impresa che realizza l’intervento. In questo modo attraverso interventi di retrofit e isolamento termico, si raggiungono risultati energetici con costi ridotti rispetto ai singoli interventi. Ciò non solo per promuovere interventi nell’interesse generale e delle famiglie, ma per dare una spinta significativa alle politiche per il risparmio energetico.

Per il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori e per Legambiente “si tratta innanzitutto di una misura di equità, ma anche di realizzare una vera ed incisiva spending review, tenendo conto che il risparmio energetico comporta mediamente, per le famiglie, una riduzione di costi di 1500 euro all'anno che, con il bonus, è recuperabile in 7/8 anni.

“Il risultato - concludono - non è solo il rilancio dell'edilizia, il risparmio di energia (in Italia lo spreco negli edifici vale 20 miliardi annui), la riduzione dell'inquinamento, ma anche la realizzazione di una vera e propria riqualificazione urbana perchè si tratta di interventi integrati su edifici completi, involucro compreso, migliorando così l'architettura delle nostre città”.